La storia di Arek Onyszko, condannato per aggressione potrà scendere in campo con una cavigliera elettronica


Per la prima volta nella storia del calcio danese, ma probabilmente in nessun posto del mondo è mai accaduta una cosa del genere, un calciatore scenderà in campo indossando una cavigliera elettronica di quelle che in genere vengono adoperate per il controllo dei criminali in libertà vigilata. Non si tratta dell'ultimo esperimento della Fifa, il portiere polacco Arek Onyszko del Midtjylland è stato condannato a giugno dal tribunale danese a sei mesi di reclusione per aver aggredito e percosso l'ex moglie e, quindi, deve ancora finire di scontare la sua pena.

I fatti risalgono allo scorso marzo, il giocatore già portiere della nazionale polacca militava nell'Odense. Quando è stata emessa la sentenza la società lo ha scaricato ma quest'estate è riuscito a trovare un nuovo club, il Midtjylland appunto. Restava da risolvere il problema della condanna da scontare, in altre situazioni il club avrebbe atteso il termine della stessa prima di poterlo schierare. In Danimarca si è optato per una soluzione alquanto originale, Onyszko potrà scendere in campo a patto che non si separi mai dalla sua cavigliera elettronica in modo da poter essere rintracciabile dalla polizia.

Il suo esordio stagionale avverrà domenica prossima contro il Brondby, chissà se l'aggeggio che si porterà attaccato alla gamba influenzerà in qualche modo le sue prestazioni. Intanto il polacco ha commentato con soddisfazione la decisione dei giudici, spiegando che in fondo è meglio giocare, seppur con un braccialetto, piuttosto che passare altri tre mesi lontano dai campi di gioco. Sperando che alla fine di questa vicenda il trentacinquenne Onyszko una lezione l'abbia imparata.

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