A Poggibonsi il terzo tempo si fa a tavola


Non molto tempo fa nel calcio italiano si è provato un esperimento chiamato "terzo tempo", l'esempio lo avevano dato i fiorentini al Franchi al termine di un Fiorentina - Inter. Poi è stato esteso anche agli altri campi con risultati più o meno buoni, c'è chi lo ha ignorato lasciando i direttori di gara soli a centrocampo, chi invece ha approfittato della stretta di mano per chiarire qualcosa che era rimasta in sospeso nei minuti precedenti. Con il passare del tempo è finito un po' nel dimenticatoio e ora nessuno ne parla più.

In Toscana, a Poggibonsi per la precisione, hanno ripreso l'esperimento apportando alcune modifiche e per il momento sembra funzionare. La società in provincia di Siena milita nel campionato Seconda Divisione e da due domeniche ha dato il via ad una singolare iniziativa: offrire un ricco buffet ai giocatori e alla dirigenza ospite dopo i novanta minuti regolamentari. Tutti i protagonisti della partita si ritrovano per gustare le specialità della cucina toscana e per fraternizzare, in realtà anche l'anno scorso i giallorossi provarono una cosa del genere invitando anche i tifosi, quest'anno l'invito è stato un po' ristretto per problemi organizzativi e logistici.

Ha parlato di questo singolare terzo tempo il presidente Antonello Pianigiani: "Abbiamo ideato questa iniziativa per stemperare gli animi e ricordare che il calcio è prima di tutto occasione di gioia e divertimento, di passione condivisa, dopo il 90’ deve prevalere la civiltà e la capacità di sdrammatizzare. Per questo ripeteremo per tutta la stagione la nostra iniziativa a cui teniamo moltissimo". Per il momento il terzo tempo non ha portato fortuna al Poggibonsi, due volte i toscani hanno offerto da mangiare e due volte sono stati sconfitti in casa per 1-0, a godere della buona cucina del Chianti sono stati in entrambi i casi formazioni marchigiane, prima la Sangiustese e poi il Fano.

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