Rosetti e Orsato pagano gli errori di domenica, Collina li mette a riposo forzato


Dopo la domenica degli orrori arbitrali, puntuale arriva la stangata per i protagonisti delle direzioni di gara più di discutibili. Ovviamente stiamo parlando di Roberto Rosetti, arbitro di Milan - Roma, e di Daniele Orsato, che ha invece diretto Lazio - Sampdoria. Il presidente dell'Aia Marcello Nicchi e il designatore arbitrale Pierluigi Collina hanno deciso che i due fischietti si fermeranno per un po', le loro direzioni non hanno convinto i due massimi poteri della classe arbitrale, la delusione è stata poi maggiore se si pensa che è arrivata da due degli uomini in cui è riposta più fiducia.

Riguardo la partita di Milano, Nicchi ha in pratica riconosciuto l'esistenza degli estremi per il rigore a favore della Roma in occasione dell'atterramento di Menez. Il tiro dal dischetto concesso ai rossoneri è sembrato generoso ma comunque non totalmente campato in aria, mentre esagerata è apparsa l'espulsione di Ambrosini. Per questi motivi Rosetti non sarà più designato fino a Novembre, ma pare anche che l'arbitro torinese non incontrerà per un bel po' di tempo i giallorossi, sono troppi i precedenti negativi ed è meglio non correre rischi in futuro.

Situazione simile quella di Orsato, che diventerà internazionale nel prossimo gennaio. Il giovane arbitro ha commesso errori abbastanza grossolani, su tutti il mancato assegnamento del calcio di rigore in occasione dell'entrata scriteriata di Diakité su Ziegler. Ci sarebbe poi qualcosa da dire anche sull'uscita di pugno di Muslera che è costata il setto nasale a Pazzini e sull'espulsione di Baronio che prende nettamente la palla, andando ad impattare sul collo del piede di Cassano soltanto in seguito.

Intanto pare che la proposta di Marotta riguardo l'istituzione di una specie di sportello reclami all'Aia abbia avuto successo. Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio, ha fatto sapere di aver convocato una riunione con tutti gli arbitri per fine mese e in quell'occasione si discuterà dell'idea del direttore sportivo doriano che ha manifestato la necessità della creazione di un punto d'ascolto ufficiale, utile anche per limitare le dichiarazioni dei dirigenti a fine partita.

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