La storia di Adamo Coulibaly, dalla fabbrica alla Champions League


Questa sera la Fiorentina scenderà in campo nel mitico stadio Ferenc Puskás di Budapest, a sostenere i padroni di casa del Debreceni saranno in 40.000 e tra di loro ci sarà anche il presidente della Fifa Joseph Blatter. Cesare Prandelli ha messo in guardia i suoi, dopo la vittoria contro il Liverpool non bisognerà prendere sotto gamba l'impegno con gli ungheresi, in Europa non fa sconti nessuno e gli esempi in questo senso sono tantissimi. Ad alimentare i sogni di gloria dei tifosi magiari l'attaccante francese, arrivato quest'estate dal Belgio, Adamo Coulibaly.

Nato ventotto anni fa a Parigi il ragazzo ha avuto una carriera atipica arrivando sotto i riflettori del grande palcoscenico europeo non più giovanissimo. Soltanto tre anni fa militava in settima divisione francese, nel Neauphle le Chateau, e siccome la paga non era sufficiente per vivere doveva arrotondare lavorando in fabbrica, era carrellista allo stabilimento della Peugeot di Poissy. Proprio nella squadra della cittadina alle porte di Parigi trova spazio l'anno successivo, stagione importante poiché le sue prestazioni gli consentono di guadagnare un'importante promozione.

Si accorgono di lui i belgi del Sint-Truiden, squadra della Jupiter League. Dopo un anno, siamo nella stagione 2008/2009, si trasferisce nel Royal Antwerp, squadra di seconda divisione, mentre nel frattempo il Debreceni conquista il suo quarto titolo nazionale. Gli ungheresi centrano poi la storica prima qualificazione alla Champions League eliminando nei preliminari Kalmar, Levadia Tallinn e Levski Sofia e pensano proprio a Coulibaly per rinforzare l'attacco in vista delle difficili sfide europee, così il giocatore si trova proiettato in una dimensione tutta nuova. I tifosi sperano molto nel suo apporto per poter finalmente festeggiare il primo gol nella massima competizione europea.

E ci sperano anche quelli della redazione del Nemzeti Sport, noto quotidiano sportivo ungherese, tanto da mettere in palio un milione di fiorini ungheresi, poco meno di quattro mila euro, da assegnare al giocatore che riuscirà in questa impresa. Per il momento i magiari sono fermi a quota zero in classifica dopo le due sconfitte con Liverpool e Lione, sperano che con la Fiorentina le cose possano andare un po' meglio. Ovviamente noi italiani siamo contenti per i successi di questa piccola società, ma ci auguriamo che la loro festa possa rimandarsi di un paio di turni.

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