Lo Spartak Mosca pensa anche a Maradona allenatore

Grandi evoluzioni invernali anche nel calcio russo, forte della lunga pausa e delle virulente rivalità nate nel calcio nazionale anche al di fuori delle storiche mura di Mosca. Ed è proprio la moscovita Spartak a tenere banco a livello internazionale, non tanto per la presunta avance (in piena bagarre) per Drogba, ma per il discorso panchina visto che l'investimento previsto per il ruolo di allenatore para sia vicino ai 30 milioni su scala quadriennale.

La mente pensante della ristrutturazione è ovviamente l'oligarca plenipotenziario del club Leonid Fedun, per mezzo dell'amministratore delegato Popov. Non inganni il nome della vecchia gloria russa Valerij Karpin, tornato in società dopo l'eliminazione dalla Champions League venuta per mano del meno quotato Celtic Glasgow. Non sarà infatti Karpin il timoniere tecnico del team, bensì è ritornato nelle vesti di direttore sportivo.

I nomi dei candidati finora valutati sono in sintesi tre: Roberto Di Matteo, ritenuto però trattativa molto complicata viste le mire di carriera dell'italo-svizzero, Ruud Gullit, ultima scelta e comunque non convincente in quanto anche ad appeal mediatico, e appunto Diego Armando Maradona. Fermo dal luglio 2012, Dieguito si sente ancora allenatore e a fronte di un ingaggio all'altezza della sua fama (di ex calciatore) direbbe certamente sì andando in questo caso, tra l'altro, a guidare una squadra di spessore dentro competizioni di alto livello.

Le possibilità esistono davvero: è plausibile, stando alle info che trapelano dalla Russia, che la prima vera offensiva dello Spartak avverrà nei primissimi giorni del nuovo anno con un meeting di persona tra presidente, dirigenti e l'ex stella del calcio mondiale proprio in quel di Mosca.

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