Per Josè Mourinho esiste un vero e proprio problema generazionale che colpisce Balotelli ed i suoi coetanei. L’attaccante interista è tornato al centro del fiume di parole pronunciate dall’allenatore portoghese in conferenza stampa. Un discorso articolato, quello di Mourinho, una riflessione da pedagogista. Si potrebbero scomodare gli Afterhours e il loro brano “Sui giovani di oggi ci scatarro su“, ma non sarebbe il pezzo più appropriato, perché il modo di interagire dello Special One è sempre lo stesso con i suoi giovani: bastone e carota, senza essere troppo distruttivi. Accade, così, che Balotelli riceva elogi sperticati dal suo “educatore” per la partita di Genova e dolorose bacchettate per il comportamento durante la settimana di allenamenti. (Sondaggio) Ecco i passaggi fondamentali della conferenza stampa:
Dopo la gara con il Genoa aveva dichiarato che se avesse avuto a disposizione Eto’o e Milito forse non avrebbe schierato titolare Balotelli. Alla luce della prestazione del giocatore al ‘Marassi’ e di quanto è mancato in Champions, Mario è un po’ più vicino come gerarchia ai due compagni?
“In questo momento non abbiamo Milito, quindi non si possono fare certi discorsi perchè non ho scelta: se voglio giocare con due giocatori in attacco, schiero Balotelli ed Eto’o. Se voglio schierarne con tre, scelgo Balotelli, Eto’o e Mancini. In questa situazione, Balotelli sarà sempre in campo se noi giochiamo con due o con tre attaccanti. Questo non significa che lui è già un fenomeno solo perchè ha disputato una grandissima partita. A dir la verità, ha fatto una grandissima gara e dopo ha svolto una settimana di lavoro pessima”.
Quindi domani Balotelli non sarà in campo?
“Non ho altre opzioni, dovrà giocare per forza“.
Questo però vuol dire che c’è ancora molto da lavorare…
Questo è ovvio. Io valuto un giocatore per quello che fa in campo, ma anche per il lavoro che svolge durante l’intera settimana, in tutti i minuti che siamo qui ad allenarci. Dico sempre quello che penso e quello che il giocatore merita che io dica: Mario ha disputato una partita eccezionale a Genova, assolutamente eccezionale, ma questa settimana ha lavorato in modo pessimo
A suo parere come mai accade questo? Si tratta di immaturità?
“Oggi ho parlato a lungo con Fulvio Pea, l’allenatore della Primavera dell’Inter, una persona che ha più esperienza della mia in questo senso perchè lavora tutti i giorni e da tanti anni con i ragazzi di quest’età, e sono arrivato alla conclusione che quello di Mario può essere forse definito come un problema che coinvolge quasi tutta la sua generazione e quasi tutte le persone che girano intorno ai ragazzi di questa generazione. Alla fine i giocatori stessi sono più vittime che altro. L’eccezione quando arriva deve essere trattata come un miracolo e approfittarne.”
E’ un problema generazionale?
“Un ragazzo di 19 o 20 anni, che ha dei genitori equilibrati e che non pensano ai soldi, che ha dei fratelli che seguono la sua vita senza disturbare nessuno, che ha un procuratore che dà la massima tranquillità ai propri assistiti; un ragazzo che ha voglia di lavorare e di guidare una macchina piccolina e non pensa nè a una Ferrari nè a una Bentley nè all’auto che guida un giocatore di 30 anni che guadagna 5 milioni all’anno, questa è l’eccezione e il miracolo. Avevo capito solo in parte questo aspetto. Oggi parlando con Pea che, allenando i giocatori si preoccupa maggiormente di questi aspetti che del lavoro più pratico, allora ho capito che molto probabilmente si tratta di un problema generazionale ed è molto difficile, in questo momento, trovare un giocatore di 19 o 20 anni che pensi già come un uomo. Significa trovare l’eccezione”.
Ma questo problema può riguardare anche Davide Santon?
“Ho parlato con lui ed è stato molto obiettivo, diretto e sincero con me, ma non dirò alla stampa quello che mi ha detto. Se vorrà, lo farà Davide“.
Quindi avete chiarito tutto?
“Io ho capito perfettamente quello che lui mi ha detto, ma sono pensieri e sensazioni solo sue che io non dirò in pubblico”.
Mourinho ha allenato anche in Portogallo e in Inghilterra. Il problema legato ai giovani di cui parlava poco fa è caratteristico del calcio italiano o esiste anche altrove?
“Io ho allenato un giocatore che anche attualmente è il giocatore più giovane della storia ad aver segnato in una finale di Champions League. Se aveva 18 anni nel 2004, adesso ne avrà 23. Io non so dove gioca oggi, non lo so. So che ha vinto la Champions nel 2004, che nel 2005 è andato al Corinthias, che nel 2006 è andato al Werder Brema, nel 2007 è tornato al Corinthias e nel 2008 è andato al San Paolo e al Botafogo, ma io non so dove gioca adesso. È un giocatore spettacolare, assolutamente spettacolare, ma io non so dove gioca. È significativo”.
Di chi si tratta?
“Di Carlos Alberto Gomes. Non è un problema solo italiano, in tutti i Paesi arrivano dei giocatori dei quali poi non si sa dove vadano”.
Fonte: Inter.it
frappa
23 ott 2009 - 21:38 - #1ma è normale, alla ferrari ci penso pure io che non ho i mezzi..un calciatore di serie a che non ci pensasse saebbe solamente strano
Lapo
23 ott 2009 - 21:45 - #2sarebbe solo un professionista d altronde
e cmq “la Ferrari” è una sintesi di tutto il discorso, che converrebbe leggere tutto.
condivido completamente
messaggi diretto per Balotelli e i suoi fratelli/procuratori
ZZ-2
23 ott 2009 - 21:57 - #3Malgrado ritenga quest’uomo una esimia …………………………, perchè, ahimè per lui, allena la squadra di Milano sbagliata, mi trovo molto d’accordo con il suo discorso. Lo devo ammettere :)
pakis
23 ott 2009 - 22:06 - #4forza vecchio cuore granata….forza belinghieri… www.tuttotoro.com
Rezzonico
23 ott 2009 - 22:07 - #5La traduzione secondo me vuol dire:
1) I giovani vengono pagati troppo
oppure
2) I giovani hanno bisogno di qualcuno che all’inizio gli amministri lo stipendio
Per me comunque Mourinho ha ragione (e non sono un fan… anzi l’opposto)
DekiBannato
23 ott 2009 - 23:13 - #6Di certo è che se Mario si allenasse come Milito sarebbe già un TOP PLAYER.
airondella
24 ott 2009 - 00:08 - #7ma parla uno che non sa niente di calcio e prende 12 milioni l’anno!
mario ha fatto una gavetta come la maggior parte dei giovani di cui parla sto qui che è durata 12 anni ad alti livelli, senza prendere un euro fino all’esordio, è uno che ha le potenzialità per essere tra i primi al mondo, se non pensasse alla ferrari serebbe uno sfigato!
perliamo di lui che ha una gavetta da professore di educazione fisica! questo è una vergogna per tutto il calcio italiano e lo dico da interista, se ne deve andare!
parla di etò piuttosto che a oggi non vale nemmeno i 25 milioni di contropartita tecnica di ibra, sta facendo schifo e nessuno dice niente, mario che piaccia o no deve giocare con milito titolare, perchè moratti a differenza di sto qui lo vede come il futuro dell’inter!
berlinguer
24 ott 2009 - 00:13 - #8personalmente non sono d’accordo, puoi ambire alla ferrari ed essere professionale oppure non esserlo, giocatori all’hollywood fino alle 5 ci sono sempre stati per questo herrera telefonava 4 volte per notte per vedere chi era a letto, angelillo é stato venduto nonostante abbia segnato 33 goals in campionato per questo motivo; i vari ronaldo vieri dinho maradona, solo per citare i più famosi, conoscevano meglio le discoteche che i campi d’allenamento. Il mondo del calcio non é mai cambiato quindi non generalizziamo…. balotelli probabilmente non fa parte dei professionisti punto.
Delirio
24 ott 2009 - 09:56 - #9airondella, d’accordo con te quasi in toto, ma aspettiamo su Eto’o per due motivi:
- è in Italia da troppo poco tempo e ha mai in condizioni fisiche ideali;
- ho paura che il suo scarso rendimento sia dovuto al gioco, anzi al non gioco, di squadra che ci dà Mourinho.
Per quel che riguarda i giovani, beh…Mourinho ha parlato in toni entusiastici, in passato, di Balotelli, Santon, Andreolli, Bolzoni, Khrin e molti altri:
possibile che NON riesca a farne VERAMENTE crescere qualcuno ?
Qualcuno è già andato via; aspettiamo di perderne altri ?
mo.mo.
24 ott 2009 - 10:31 - #10discorso che può essere vero ma vale per tutti i calciatori… non è che a 25 anni invece che a 20 sei maturo e non pensi alla bella vita, ecc… e lo stesso vale a 30… la testa di una persona fa la differenza! ci sono giocatori che sono portati per fare una vita da atleta e la fanno a 20-25-30-35 anni… vedi nedved, del piero, zanetti, maldini, ecc… poi ci sono giocatori che mettono in prima linea il divertimento come ronaldo, vieri e magari anche balotelli ma sinceramente non saprei e lo fanno sia a 20 che a 30 anni perchè sono fatti così…
il discorso dei soldi poi è un capitolo a parte… quante volte ci sono giocatori che hanno stipendi altissimi ma non valgono compagni che prendono molto meno? è chiaro che si fanno paragoni all’interno di una squadra e che chi prende meno se si vede alla pari di uno che prende di + vuole lo stesso trattamento… insomma chi è causa del suo male pianga se stesso
ps: non venitemi a dire che mou merita lo stipendio che ha poi…
Aleshow
24 ott 2009 - 11:17 - #11Odio l’inter, ma come darti torto , tanta gente parla a vanvera senza sapere quanti sacrifici uno deve fare prima di guadagnare qualche €uro, sono 10 anni che mio padre tra scarpe di calcio, benzina, Km su Km, si è giocato parecchi soldini, non parliamo mia di mia madre stanca di lavarmi tute e divise, questi stron zi non dicono una cosa…se non ci fossimo noi… giocherebbero a guardapecore…
airondella
24 ott 2009 - 11:19 - #12delirio hai ragione ma io non ce l’ho con etò dico che è presto e cmq non è un arrogante che fa pesare un eventuale falsa partenza, ma non capisco tutto questo voler screditare balotelli anche quando gioca bene solo perchè non accetta di entrare nella casta di una agenzia di procuratori che piacca a mourinho, ma si fa gestire da suo fratello. perchè se non lo si è capito il problema che ha mario con la stampa, gli arbitri, e l’allenatore è solo questo non ha accettato di entrare in quel giro, e allora non gli va bene a nessuno visto che nel calcio le formazioni e tutto ormai viene deciso dai procuratori! l’unico motivo per cui balotelli è ancora in squadra e gioca è massimo moratti che lo ha preso in protezione e OBBLIGA mourinho a farlo giocare, lo so perchè ho un amico che lavora all’inter a ci dice questa cosa già dall’anno scorso
qaz
24 ott 2009 - 11:34 - #13da che pulpito…lui da giovane a cosa pensava??
e ora??
frappa
24 ott 2009 - 11:50 - #14@2
ma quale professionista??cosa guadagni a fare milioni di euro se poi non li utilizzi per ciò che ti piace??
il problema sorge quando ciò che ti piace ti allontana o ti fa fare peggio il tuo lavoro.
guarda che facebook è esattamente come questo blog..solo che li parli con persone che conosci, qui no…perckè scrivi qui allora? non è inutile anche questo? e non serve solo per dire cose inutili?? scacco matto!
Juventus1897
24 ott 2009 - 12:37 - #15fossi in lui restringerei il “problema generazionale” alla sola Inter,perchè alla sola Inter si pagano stipendi spropositati rispetto al valore ed al rendimento dei giocatori/allenatori.
Lapo
24 ott 2009 - 13:24 - #16ma scacco matto a tua sorella
vai a fare i compiti per lunedi va
Lapo
24 ott 2009 - 13:25 - #17se devo parlare con persone che conosco so dove trovarle, non ho bisogno come te di FB, per poi parlare di cosa?Nutella e chuck norris?
ma per cortesia
pic
24 ott 2009 - 15:22 - #18Juventus 1897
Verissimo, anche perché alla Juve giocatori di quel livello non ci sono proprio, ci mancherebbe che li pagassero così tanto.
alastorta
24 ott 2009 - 16:19 - #19Che pensino alla bella vita ci sta, è lecito da chiunque e sopratutto a quei livelli e con quei stipendi, dove ti puoi permettere davvero tutto, ma per me il problema non è semplicemente nei giocatori, ma sopratutto nell’ambiente intorno, in primis quello mediatico…. Dopo aver fatto qualche bella partita in prima squadra, ecco tutti a gridare al fenomeno, specialmente nelle grandi, e tutti fuori con titoloni della serie “il nuovo messi” “è nata una stella” “piccolo grande campione” quando hanno fatto solo il primo passo nella loro carriera… Esempio per me calzante: Cassano. Stagione da Dio al Bari e tutti ad additare al Fenomeno, Acquistato dalla Roma e poi un susseguirsi di “Cassanate” tra Roma e Madrid fino all’arrivo alla Samp, dove sembra maturato, ma a che prezzo? 6-8 anni di probabile carriera ad altissimi livelli rovinata, perchè tutti erano pronti ad additare al Campione, senza pensare che era solo un ragazzo che doveva crescere ed acquistare una propria identità…
Se sei un pulcino, ma tutti nella stia ti dicono che sei un pollo, puoi essere umile quanto vuoi, ma dopo un po’ comicerai a credere di essere veramente un Pollo..
frappa
24 ott 2009 - 18:28 - #20@16
o a tua nonna? spiacente ma ho finito la scuola, tu forse dovresti tornarci per un po di ripetizioni mi sa..
cosa c entra chuck norris e nutella???secondo te delle persone possono parlare di queste cose?? se si sei u ignorante! e qui torniamo al discorso scuola..
frappa
24 ott 2009 - 18:30 - #21@17
ma che sai dove trovarle…finchè scrivi qua significa che avresti bisogno di fb…solo non scrivendo su questo blog mi dimostreresti il contrario.
Adso da Melk
24 ott 2009 - 18:31 - #22Mourinho è la sintesi del populismo più scontato che abbia mai visto.
Fede*_
24 ott 2009 - 19:06 - #23Il Milan non ha tutti questi problemi con i giovani, sono tutti nonetti.
Macako
24 ott 2009 - 22:20 - #24Ma PATO non pensa alla FERRARI