Nani, Okore, Toloi: l'Italia è sempre più lontana. Si muovono Anzhi, Southampton e Shakhtar

Dal più importante al meno noto, ma comunque tutti e tre da tempo molto chiacchierati. Il primo della lista, stando ai rumours internazionali interni al mondo degli agenti, è sempre il portoghese Nani che in qualche modo deve risolvere il proprio status di separato in casa in quel di Manchester: finalmente c'è l'offerta, che non è della Roma la quale per ultima ha effettivamente sondato in modo timido dopo Juve e Inter, bensì dei russi dell'Anzhi.

Il club in cui milita anche Eto'o, allenato fino a giugno da Hiddink che poi si ritirerà dal mondo del calcio, ma che prova ancora l'impresa in Europa League, è pronto a garantire 9 milioni di euro a stagione per tre anni all'ala lusitana con una decina di milioni di cartellino a favore dei Red Devils. A questo punto, il destino è solo e solamente nelle mani (o nei piedi) dello stesso calciatore.

In seconda battuta filtrano ultimissime anche sul difensore centrale del Nordsjaelland Jores Okore, ivoriano ma naturalizzato danese classe 1992 (20 anni appena) che tanto bene ha fatto nel girone di Champions League e non soltanto nei due match contro la Juventus. Anche i bianconeri erano accreditati tra coloro che avevano mostrato interesse, ma la realtà oggi porta in Premier League dove l'offensiva del Southampton (la squadra di Gaston Ramirez) potrebbe andare a buon fine già nelle prossime ore per un quid che si aggira intorno alle 3 milioni di sterline.

Ultimo, ma da segnalarsi perché fu uomo-mercato due estati or sono, spunta il nome di Rafael Toloi, centrale difensivo brasiliano di grande classe fermato nel frattempo da un brutto infortunio e da problemi burocratici con la sua ex società, il Gojas. Oggi al San Paolo che nel frattempo ha tesserato Lucio con grande eco mediatica nazionale, Toloi è entrato nelle mire dello Shakhtar Donetsk di Lucescu, abile nell'anticipare tutti sul mercato carioca e forse consapevole che a giugno potrebbe essere veramente dura riuscire a trattenere il rampante Rakitsky abbacinato dalle sirene della Bundesliga.

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