Van Persie, la pallonata "assassina" alla testa. Ferguson furioso

Brutto episodio al 75' minuto di Swansea - Manchester United 1-1. Robin Van Persie viene colpito da una violentissima pallonata di Ashley Williams, capitano dei Jacks. Le due squadre sono sul pareggio, lo stesso risultato sul quale si concluderà il match, Van Persie ha da poco colpito una traversa e lo United sta esprimendo il massimo sforzo offensivo per cercare il gol della vittoria. Poco prima dell'ingresso in area l'olandese viene steso, fallo senza discussione che lo fa cadere a terra. Williams a lì a due passi, la palla arriva fra i piedi e decide in modo chiaramente volontario di calciarla con tutta la forza possibile.

La sfera finisce esattamente sulla testa di Van Persie, il collo si piega per il contraccolpo in modo innaturale fortunatamente senza conseguenze, e l'olandese si alza in piedi di scatto per affrontare Williams che professa (in maniera ipocrita) la sua innocenza. L'attaccante non perde facilmente la calma, ma capisce la gravità del gesto. Si rischia la rissa, con un capannello dei giocatori di entrambe le squadre al termine del quale l'arbitro decide di ammonire entrambi in maniera fin troppo salomonica.

Difficile sostenere che quello fosse un tentativo di rinvio, sembra chiara l'intenzione di colpire l'avversario. A fine partita Sir Alex Ferguson è furioso: "Van Persie poteva rimanere ucciso, non vedevo un gesto tanto pericoloso e violento su un campo da calcio da tanti anni. Il gesto è volontario e deliberato, a pochi passi dall'arbitro che l'ha solo ammonito. Mi aspetto una lunga squalifica".

Non gli si può dare torto.

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