I numeri di maglia 28, 2 e 22: esce il terno di Gianello sulla ruota di Napoli

A pochi giorni dalla sentenza della Disciplinare che ha privato il Napoli di due punti in classifica ed ha squalificato Paolo Cannavaro, Gianluca Grava e Matteo Gianello, un fatto piuttosto curioso è accaduto al di fuori dei tribunali e dei campi di calcio. Nel gioco del Lotto, sulla ruota del capoluogo partenopeo, terra di scaramanzia, cabala, numeri e smorfie, è uscito un terno beffardo che ricorda da molto vicino i tre giocatori sanzionati dalla Giustizia Sportiva.

28, 2, 22, ovvero, i numeri di maglia di Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, e di Matteo Gianello che, all'epoca della sua esperienza napoletana, indossava proprio la maglia da portiere numero 22. Lo scherzo del destino non poteva passare inosservato ai più assidui giocatori del Lotto, conoscitori di numeri ritardatari e più frequenti, ma anche intuitivi quando è il momento di affibbiare un numero ad un evento importante e magari giocarselo.

Tra l'altro il numero 2 di Grava, oltre al numero di maglia, può essere ovviamente accostato ai punti di penalizzazione inflitti al club partenopeo che sono, appunto, 2. In un mese in cui al Napoli è successo praticamente di tutto, tra numerose sconfitte dentro e fuori dal campo, mancava solo questa. Complimenti ai fortunati e lungimiranti giocatori, ma non è la prima volta. Nel 2010, infatti, dopo la cessione di Fabio Quagliarella alla Juventus, i tifosi del Napoli cominciarono a giocare un terno secco studiato che simboleggiava l'arrabbiatura dei tifosi per l'addio dell'attaccante. Un terno offensivo per il giocatore napoletano, ma in quel caso uscì solo l'ambo. E' proprio il caso di dire non è vero, ma ci credo...

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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