Messi a caccia di riscatto: "2012 memorabile, ma quell'eliminazione con il Chelsea..."

L'anno che si è appena concluso è stato straordinario per Lionel Messi, caratterizzato da record che difficilmente verranno battuti nel prossimo futuro, a meno che non ci pensi lui stesso a migliorarli. Con i 50 gol messi a segno in campionato ha conquistato la sua seconda Scarpa d'Oro, dopo quella di due anni fa, in tutto l'anno i gol sono stati 91 con relativo record di Gerd Muller, che resisteva dal 1972, polverizzato e titolo di capocannoniere della Champions League conquistato per il quarto anno di fila. Nessuno sano di mente troverebbe di che lamentarsi dopo 365 di tale intensità eppure Messi non è soddisfatto, con il suo Barcellona ha vinto soltanto la Coppa del Re e, al contrario dei suoi compagni, non può nemmeno consolarsi con la vittoria degli Europei. Poco importa che per lui è in arrivo il quarto Pallone d'oro, mai nessuno come lui, gli insuccessi di squadra bruciano ancora, soprattutto quelo in Champions League:

Ho chiuso in bellezza e sono stato contento per tutti i gol che ho fatto e per il record però il 2012 avrebbe potuto essere migliore in quanto a titoli vinti. Io dico sempre che ciò che conta è l'esito collettivo, e i miei gol senza titoli hanno poca importanza. Brucia l'eliminazione con il Chelsea in semifinale, spero di potermi togliere questa spina perché credo che nella doppia partita avevamo meritato la finale. Ora dobbiamo lavorare per essere di nuovo a Wembley e vincere. Questo è l'obiettivo che ci siamo posti e stiamo lavorando per quello: vogliamo la Champions.

Parole che sono tutt'altro che musica per il Milan che ancora una volta ha avuto la sfortuna di trovare il Barcellona sulla sua strada. È vero che i rossoneri quest'anno non erano fra i candidati alla vittoria finale e che molti altri avversari sarebbero stati altrettanto preoccupanti, ma doversela vedere con i più bravi e per di più assetati di vendetta non è certo incoraggiante. Ci si può affidare soltanto alla proverbiale sfericità del pallone, in fondo nessuno lo scorso anno avrebbe pronosticato che la squadra di Abramovich avrebbe potuto raggiungere la finale di Monaco di Baviera e vincerla addirittura contro i padroni di casa.

Nell'intervista concessa al quotidiano sportivo catalano Mundo Deportivo, Lionel Messi ha esordito augurando a tutti un 2013 di salute con il pensiero rivolto in particolar modo al suo allenatore Tito Vilanova, poi ha voluto ricordare un altro evento felice dell'anno che sta per chiudersi, sicuramente più importante dei suoi record e cioè la nascita del suo primogenito:

Auguro una pronta guarigione a Tito e la salute per tutti. L'arrivo di Thiago è stata la cosa più bella che mi sia mai successa, e un momento molto speciale della mia vita. Infine sono contento del nuovo contratto. Il mio desiderio è sempre stato di finire la carriera nel Barca e grazie a questo rinnovo faccio un passo importante verso questo obiettivo.

Ora Messi è in Argentina dove è volato per trascorrere il Natale in compagnia della sua famiglia, tornerà in Europa e a Barcellona il prossimo 2 gennaio e inizierà di nuovo a lavorare per il raggiungimento di nuovi e impensabili primati. Ripartirà con un Barcellona padrone della Liga, che ha 9 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid e addirittura 16 sui rivali di sempre del Real Madrid, un vantaggio sufficiente a garantire una seconda metà di stagione tranquilla. Il pensiero sarà quindi rivolto alla Champions, Messi lo ha fatto capire chiaramente, e per chiunque avrà la sfortuna di trovare i blaugrana e l'argentino sulla propria strada non è affatto una buona notizia.

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