Catania, un anno perfetto: e Pulvirenti blocca il mercato in uscita...

Non più di un anno fa, da più parti si diceva che il Catania era destinato a vivere stagioni di stenti per due motivi: il suo presidente Antonino Pulvirenti aveva di che pensare per via della crisi della sua compagnia aerea, la WindJet, e in più il litigio tra lui e l'esperto Pietro Lo Monaco aveva portato al divorzio tra quest'ultimo e il sodalizio etneo. Coesa farà ora Pulvirenti? A chi si affiderà? Ebbene, il presidente del Catania non si è demoralizzato: ha assunto come amministratore delegato Sergio Gasparin, in più ha cominciato a fare di testa sua e soprattutto ha avviato un progetto tecnico, cosa rara di questi tempi alle nostre latitudini.

Oggi il Catania è ben saldo al centro classifica con 25 punti, in casa ha ceduto il passo solo a Juve e Milan e le finanze dicono bene a Pulvirenti che di fronte ai microfoni di Sky Sport24 traccia il bilancio di questo 2012 a tinte rossoazzurre:

"Tra la seconda parte della passata stagione e l'inizio di questa abbiamo fatto 49 punti, per cui si può dire che è stato un anno importante. Certo, questa squadra poteva avere una classifica diversa, abbiamo avuto una serie di disavventure arbitrali che ci hanno tolto dei punti. Il momenti più bello? Ce ne sono stati tanti, faccio fatica a identificarne uno in particolare, mentre quello più brutto resta legato all'ultimo Catania-Juventus (con l'episodio del gol annullato a Bergessio, ndr), una pagina mediocre del nostro sport".

Il presidente del club siciliano ha poi sottolineato come il Catania non sia bottega in cui fare acquisti nel prossimo gennaio, d'altra parte anche l'estate scorsa nessun elemento di spicco ha lasciato il Massimino:

"A marzo abbiamo fatto un aumento di capitale di 9 milioni di euro (da 16 a 25) per sostenere un progetto tecnico e a giugno non abbiamo venduto nessun giocatore importante. Questo progetto continua e ho dato disposizione di non prendere in considerazione alcuna offerta per i giocatori del Catania. Che procuratori e faccendieri stiano lontani, a gennaio non cederemo nessuno".

Un ottimo modo per pianificare, eccellente maniera di lavorare: facile dunque che i vari Simeone e Montella si siano trovati bene alle pendici dell'Etna, facile che anche Rolando Maran stia portando avanti un discorso avviato da tempo senza problemi di sorta. Il Catania è una squadra che piace.

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