Pep Guardiola allenerà in Premier League, si scatena l'ennesimo derby di Manchester

Se i tifosi del Milan speravano di poter avere un giorno Pep Guardiola sulla loro panchina possono mettersi l'anima in pace, il tecnico catalano sembra aver sciolto i dubbi relativi al suo futuro che pare proprio non contempli l'Italia. L'ex Barcellona allenerà con buona probabilità in Inghilterra, ancora non è chiaro su quale panchina, ma tutti gli indizi sembrano portare ad uno dei due club di Manchester, meno probabile sembra la soluzione londinese, sponda Chelsea. Del futuro di Guardiola ne parla abbondantemente Mundo Deportivo, quotidiano spagnolo storicamente vicino ai blaugrana, che fornisce un racconto approfondito degli ultimi giorni dell'allenatore che, secondo le indiscrezioni raccolte, sarebbe volato a New York proprio con l'obbiettivo di comunicare al fratello Pere Guardiola e al suo agente Josep Maria Orobitg di aver finalmente preso una decisione.

Scartata l'Italia che pure aveva manifestato il suo interesse attraverso le proposte di Inter e soprattutto Milan, i rossoneri gli erano anche stati raccomandati da Mazzone, di club di consolidata tradizione, come il Bayern Monaco, o stabilità economica, come il Paris Saint-Germain, alla fine ha scelto la Premier League. Guardiola ha sempre mostrato grande interesse per il calcio inglese e non ha mai nascosto il suo rammarico per non aver provato un'esperienza oltre Manica da calciatore, per questo crede che sia arrivato il momento giusto per colmare questo vuoto scegliendo il campionato inglese come prossimo torneo in cui allenare. Sono tre le squadre candidate ad averlo come condottiero, tutte possono permettersi economicamente il catalano, e ognuna di loro in qualche modo ha delle argomentazioni convincenti per spuntarla: sono le due di Manchester, United e City, e il Chelsea campione d'Europa in carica, attualmente affidato a Benitez, tecnico ad interim.

Il Manchester United da 28 anni è nelle mani di Sir Alex Ferguson, ma lo scozzese ha ormai 72 anni e sebbene non lo dia a vedere sarebbe ormai quasi pronto per godersi una dorata pensione. Proprio lui avrebbe indicato al club il nome di Guardiola che vedrebbe benissimo come suo erede, per convincerlo lo United punterebbe sulla sua tradizione, sul fatto di essere una società non ossessionata dalla vittoria ma piuttosto propensa alla programmazione a lungo termine, caratteristica che sicuramente può far breccia nel cuore dell'ex Barça. All'opposto c'è il City degli sceicchi, squadra ricca e che ha voglia di trovare stabilmente posto nell'Olimpo del calcio, il club campione d'Inghilterra sarebbe pronto a giocarsi la carta Txiki Begiristain, il direttore sportivo dei Citizens con Pep ha contribuito a costruire il miglior Barcellona della storia, i due sono ancora molto amici e questo potrebbe influenzare la scelta di Guardiola.

Riguardo al City appare certa soltanto una cosa e cioè che l'avventura di Mancini sia ormai giunta al capolinea. Chi invece è tutt'altro che al capolinea e Rafa Benitez, allenatore del Chelsea, terza pretendente del catalano. Dopo l'esonero di Di Matteo e l'ingaggio di Benitez come traghettatore i londinesi sembravano i favoriti nella corsa a Guardiola, ora però qualcosa è cambiato. La novità è che Benitez inizia a piacere ad Abramovich che starebbe pensando di renderlo meno precario prolungandogli il contratto fino a fine stagione, in suo favore giocano le sette vittorie in campionato nelle ultime otto uscite, la semifinale di Coppa di Lega raggiunta e la trasformazione in positivo subita da Torres, sette marcature in altrettante uscite, con la sconfitta al mondiale per club vista solo come un incidente di percorso. Se l'ex Liverpool e Inter confermerà quanto di buono fatto nei prossimi mesi allora l'interesse per Guardiola svanirà e la questione si deciderà a Manchester, City e United sono pronte a darsi battaglia.

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