Dalle cassanate al verbo zlatanare. I neologismi calcistici da quando Brera non c'è più


Stanno finendo i tempi delle 'cassanate'. Ora è il momento di 'zlatanare'. Non siamo all'ubriacatura pre-cenone di San Silvestro. Quelli scritti poco fa sono due neologismi fortemente legati a due personalità di spicco del calcio internazionale. Se il primo è un verbo che deriva dal sostantivo coniato da Fabio Capello per descrivere gli exploit extracalcistici non propriamente ineccepibili di Antonio Cassano, il secondo è stato creato in tempi più recenti a metà strada tra Francia e Svezia. Infatti lo Sprakradet, ente custode della lingua svedese, ha pubblicato la lista dei 40 nuovi vocaboli entrati nell'uso comune e tra questi figura proprio il verbo 'zlatanare', in svedese 'zlatanera'. Il significato è 'dominare con forza' ed è evidentemente riferito al nome di Ibrahimovic.
Il neologismo è nato in Francia, dove l'attaccante da questa stagione gioca nel Paris Saint Germain. Nel recente passato il termine era stato utilizzato, per la prima volta, da Les Guignols, popolare show televisivo satirico. Per-Anders Jande dello Sprakradet ha spiegato:

Vogliamo dimostrare che la lingua è il prodotto di un dinamico processo democratico al quale tutti noi partecipiamo. Ogni singola persona che parla svedese può contribuire a creare nuovi vocaboli. Zlatanera ha origine dal francese. Ibrahimovic sta giocando in Francia ed è lì che il termine è stato creato. Noi lo abbiamo mutuato da lì.



Il calciatore così aggiunge un nuovo tassello alla sua carriera prestigiosa. Che da qualche anno lo ha di fatto reso il protagonista assoluto del calcio svedese (soltanto pochi giorni fa ha vinto il premio come miglior calciatore svedese per la settima volta).
Un tempo era un certo Gianni Brera a creare dal nulla parole che sarebbero diventate fondamentali nel linguaggio giornalistico sportivo italiano: da 'melina' a 'goleador', passando per 'centrocampista'. Brera era davvero uno 'zlatanatore'.
Foto | Getty Images

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