Il Sunderland sospende gli abbonamenti ai tifosi che non restano seduti durante le partite

Il Sunderland ha deciso di combattere con decisione il fenomeno del "persistent standing" ovvero l'abitudine soprattutto nei settori popolari di seguire le partite di calcio in piedi. In Inghilterra la guerra senza quartiere agli hooligans e alla violenza negli stadi ha portato a molte leggi volte a debellare il fenomeno, una di queste è l'obbligo per tutti i club di mettere a disposizione dei tifosi soltanto posti a sedere negli impianti che ospitano le partite. Una regola nemmeno tanto strana se si pensa che è in vigore in tutti i paesi europei compreso il nostro, nel Regno Unito però cercano di farla applicare con precisione e severità scatenando quasi sempre le proteste dei tifosi che non vogliono staccarsi dalle loro amate tradizioni. Pensiamo per esempio ai racconti di Nick Hornby sulla famosa North Bank dell'Highbury, vecchia casa dell'Arsenal, alle corse folli verso il basso in occasione dei gol, tutto questo in Inghilterra non esiste più o almeno, secondo le regole, non dovrebbe.

Il fenomeno del "persistent standing" è però ancora molto diffuso in molti impianti, lo Stadium of Light del Sunderland è uno di questi ma adesso la società ha deciso di usare il pungo duro sperando di poter risolvere il problema una volta per tutti. Dopo aver incrementato il numero di steward nei settori più caldi, la società è passata alla fase successiva e cioè all'espulsione dei tifosi che non accettavano di mettersi a sedere, già lo scorso anno questa sorte era toccata a 20 di loro. Ora gli abbonamenti di questi "disubbidienti" sono stati sospesi con tanto di seggiolini sigillati, come mostra la foto pubblicata dall'utente @sealmz su Twitter. Le reazioni inutile dirlo sono state di varia natura, se da un lato c'è chi plaude alla decisione del club sostenendo che per colpa di pochi che non rispettavano le regole molti erano costretti a guardare in maniera disagevole la partita, dall'altro ci sono coloro i quali si oppongono dicendo che in questo modo l'atmosfera durante le partite non potrà essere abbastanza calda e coinvolgente.

Come si legge nel comunicato diffuso dal Sunderland il provvedimento si è reso necessario in seguito alle lamentele giunte da molti tifosi molti dei quali anziani o affetti da disabilità che evidentemente non traevano giovamento dal comportamento fuori dalle regole degli altri. La società continuerà a lavorare per garantire la sicurezza di tutti, ricordando che avere un'atmosfera calda e vibrante è anche nel loro interesse, tuttavia ci sono anche delle leggi che sono tenuti a rispettare. Qualcosa del genere è successo quest'anno anche in Italia, la Juventus aveva preso delle misure molto rigide soprattutto nei confronti dei famosi "bandieroni" che rovinavano la visuale degli spettatori della Scirea, il provvedimento non era piaciuto agli ultras il cui culmine della protesta è stato lo sciopero in occasione del primo impegno casalingo in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk che aveva costretto la società a fare un passo indietro. Chissà se il Sunderland riuscirà ad avere la meglio in questa sua battaglia per la quale ha sicuramente il supporto della federazione, al contrario di quanto accaduto al club torinese.

Foto © @sealmz on Twitter

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