Inter, Stramaccioni: "La maglia per Sneijder è pronta"


Intervistato da Sport Mediaset, Andrea Stramaccioni ha fatto un bilancio del 2012. Innanzitutto l'allenatore dell'Inter ha analizzato tutto quel che ha riguardato la sua persona negli ultimi mesi ("è stato l'anno che mi ha cambiato la vita"):

A livello personale è stato un 2012 incredibile. Se penso dove ero a gennaio scorso devo dire che si sono realizzati tantissimi sogni. Oggi sono totalmente coinvolto nell'Inter, ma è sempre un sogno

.

Il 36enne voti per se stesso però non li ha dati ma ha assegnato un bel 7 complessivo alla sua squadra, della quale ha giustamente criticato la mancanza di continuità:

Perché l'Inter ha dimostrato, pur cambiando tanto, di saper far nascere un progetto importante. E oltre ai risultati sul campo, anche dietro le quinte il lavoro del club sta funzionando bene. Manca un po' di continuità: abbiamo raggiunto dei picchi di rendimento altissimi, ma non sono soddisfatto di non averli mantenuti. Ma sono passati cinque mesi: stiamo lavorando per costruire una grande Inter

Stramaccioni, che ha rivelato che "il momento più difficile forse è stato il primo giorno in spogliatoio" mentre "quello più bello quando Moratti mi ha detto: 'Non mi importa del giudizio degli altri, lei è il nuovo allenatore dell'Inter'", ha parlato proprio del suo rapporto con il Presidente Massimo Moratti:


Il rapporto nasce innanzitutto da una stima tecnica che il presidente aveva nei confronti del mio lavoro con la Primavera. Poi ci siamo conosciuti e ora il rapporto è straordinario, fatto di chiarezza. (...) Per il 2013 il regalo che voglio fargli è di continuare a non tradire le sue aspettative, di convincerlo che abbia fatto la scelta giusta. Poi ho in mente un altro regalo, ma lo tengo per me...

Il tecnico ha quindi evidenziato le prestazioni di alcuni giocatori che più lo hanno sorpreso negli ultimi mesi.

Tutti mi hanno stupito: cito Juan Jesus, il giovane top, Guarin, la promessa per il futuro, e Ranocchia, la certezza che avevamo in casa e che non era ancora esplosa. L'unico a non aver ancora espresso tutto il suo potenziale è Alvarez, ma io e l'Inter crediamo in lui.

Infine, impossibile non chiedere lumi e aggiornamenti sul caso Sneijder, ufficialmente messo fuori rosa per scelta tecnica:

Lui sa che quando un giocatore merita gli do tutto, al contrario resta fuori. Se fossi un giocatore pretenderei questo atteggiamento da un allenatore. Sono sicuro che Wesley mi farà ricredere, la maglia per lui è pronta.


Foto | Getty Images

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