Calciomercato Fiorentina: Di Natale è davvero la scelta di Montella, ecco perché si può fare...

Totò Di Natale ha detto no tante volte. Negli ultimi tre anni ha confezionato, tra le altre, i grandi rifiuti a Juventus, Napoli e Milan messe in ordine cronologico. Ora, però, forse qualcosa è davvero cambiato: chiaro che Montella possiede in questo momento uno charme superiore a quello detenuto a loro tempo dai Delneri, Mazzarri e Allegri. Questione di credibilità, di stile umano e...di gioco. Oltretutto Firenze è una piazza che il giocatore ritiene "giusta", capace di spingerlo potenzialmente lontano dal Friuli.

Insomma, il pensiero c'è e la diatriba non si concluderà per un discorso di cifre. C'è altro dietro, come fu in passato: il cuore e la ragione. Il primo resta tinto del bianconero friulano con cui Di Natale ha veramente riscritto la storia del club e in parte quella del calcio italiano in quanto a "capital scoring", ovvero il potere di essere decisivi sottoporta proporzionalmente a quanto lo si è ai fini del risultato.

Dietro c'è altro, dicevamo. Quell'altro che si chiama Guidolin e che nel rapporto con i Pozzo è l'unico a restar davanti alla punta napoletana. Un rapporto di stima che si è incrinato dopo un diverbio, rappacificato ma non ancora cicatrizzato. È questo a far sì che l'offensiva viola assuma un senso nuovo, un senso di possibilismo, un senso di ciò che potrebbe essere davvero la volta buona. E Pradè e Montella ne sono ora più consapevoli di prima: ecco perché El Hamdaoui, Seferovic e Lijajc sono finiti tutti contemporaneamente sul mercato.

Si guarda alla stretta necessità. Concreti per volere di un allenatore che ha preso potere in meno di 5 mesi, anche di fronte a Jovetic che scalpita per andarsene a giugno. Ma questa è un'altra storia e alla prossima stella a mettere in organico la Fiorentina ci penserà a tempo debito, magari con l'Europa che conta in tasca e un appeal tornato a livelli più che accettabili.

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