Renzo Ulivieri si candida al Senato per Sel


Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione allenatori (AIAC), scende (o sale, la questione è controversa come noto) in politica. L'ex tecnico di Bologna, Napoli, Cagliari (e molte altre) partecipa infatti nella sua Toscana alle parlamentarie di Sinistra ecologia e libertà, il partito di Nichi Vendola; si tratta delle primarie per scegliere i candidati a Camera e Senato e fissarne le posizioni nelle liste. Ulivieri in particolare corre per un seggio da senatore. Oggi La Gazzetta dello Sport, alla vigilia delle consultazioni (si terranno in tutta Italia tra oggi e domani), ha pubblicato un'intervista al 71enne candidato parlamentare, il quale ha spiegato di essere da tempo militante nei partiti di sinistra. D'altronde da molti anni a casa ha il busto di Lenin:


Non sono piovuto qui per caso. Sono stato a lungo iscritto al Pci, ho aderito a Pds, Ds e Pd. Dal Partito democratico sono uscito due anni fa senza polemiche né rancori.

L'ex allenatore si è anche detto sicuro di poter far conciliare queste sue idee politiche col calcio, mondo in cui il denaro conta più di ogni cosa:

Non è più così, il calcio è cambiato. Certi ingaggi milionari li guadagnano poche decine di calciatori. Gli stipendi sono stati ridotti. Serve un ulteriore riequilibrio, questo sì (...) Quando nei primi anni Ottanta firmai per la Samp di Paolo Mantovani, il segretario della sezione Pci di San Miniato (il paese di Ulivieri in provincia di Pisa, dove negli anni '60 fu assessore, Ndr) disse al mio babbo: "Adesso Renzo smetterà di essere comunista". E papà gli rispose: "Peggio per lui".

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