Inter, Sneijder spinge per l'addio: "Cessione a gennaio, è la cosa migliore per tutti"

Intervistato da Sport Mediaset, Andrea Stramaccioni si diceva pronto a riconsegnare una maglia da titolare a Wesley Sneijder, sicuro che l'olandese presto lo avrebbe fatto ricredere. Dal paese natale del giocatore però arrivano parole non proprio concilianti, l'ex Real Madrid sembra non aver nessuna intenzione di tornare sui suoi passi, anzi pare convinto ormai che il divorzio dal club meneghino sia l'unica via percorribile, la soluzione ai suoi problemi e a quelli della squadra che nella gestione della vicenda ha mostrato più volte segni di imbarazzo. Wes ha consegnato le sue parole al quotidiano De Telegraaf, un'intervista fatta qualche giorno fa, ma pubblicata soltanto oggi:

È chiaro che la cosa migliore per tutte le parti in causa sarebbe che io riuscissi a fare quest'inverno un trasferimento. Altrimenti? Beh, rimarrò, ho un contratto con l'Inter fino a giugno 2015.

Parole che non sembrano sprizzare entusiasmo, anzi. Per sgomberare il campo da qualsiasi polemica è però importante fare una precisazione: l'intervista è stata fatta prima delle vacanze di Natale, non che nel frattempo Sneijder possa aver cambiato idea, ma sarebbe anche scorretto leggere queste parole come una risposta a quelle del suo allenatore diffuse non più di 24 ore fa.

De Telegraaf si è poi concentrato sulla nazionale Oranje, protagonista di un europeo a dir poco deludente: tre sconfitte in altrettante partite e spedizione continentale conclusa già nella fase a gironi, un po' poco per una squadra che solo due anni fa contendeva alla Spagna il titolo di Campione del Mondo in Sudafrica. L'interista, che forse ritroverà anche la fascia di capitano con il nuovo ct Louis Van Gaal, prova a fare chiarezza su quanto successo dopo il fallimento europeo, in particolare ci tiene a smentire le voci circolate in seguito sul presunto ambiente pesante che si respirava nello spogliatoio:

Dopo l'Europeo si è giocato a scaricabarile nei confronti di alcuni giocatori, che avrebbero fatto trapelare notizie alla stampa sull’atmosfera all’interno della squadra. Forse all’inizio sarà anche sembrato così, ma alla fine poi non è stata una situazione così tumultuosa. Vero è che abbiamo cominciato a perdere, perdere, perdere. Così ogni più piccola irritazione sembrava enorme. In una selezione ti devi annullare, se non ci riesci te ne devi andare a casa e basta. Ci fossero stati dei disturbatori nel gruppo, sia il c.t. Bert van Marwijk, che Mark van Bommel e io saremmo intervenuti. Non mi impegno per due anni per puntare alle finali dell'Europeo per poi finire a fare la comparsa solo per colpa di qualcun altro.

Adesso però si sente pronto a ripartire, sia personalmente che a livello di nazionale, Sneijder si dice convinto che l'Olanda saprà riscattarsi ai prossimi mondiali nel 2014. Fra due anni lui potrebbe scendere in campo da capitano, Euro 2012 deve servire da lezione per il futuro solo così si potrà andare lontano nel 2014, una cosa lui e i suoi compagni sembrano averla già capita: "Basta solo che vinciamo la prima partita...".

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