Capello non ha dubbi: "Solo la Roma può fermare la Juve, De Rossi giocatore importante"

Fabio Capello segue la Serie A dalla sua Russia, dopo aver abbandonato la panchina dell'Inghilterra ha scelto di provare un'esperienza diversa e affascinante allo stesso modo. In Italia non lavora dal 2006, era l'allenatore della Juventus che poi sarebbe stata spedita in Serie B vedendo cancellare tutti i risultati del biennio con il tecnico di Pieris alla guida, ora che i bianconeri hanno battuto quello che era il record di punti in un anno solare che apparteneva alla sua squadra è inevitabile chiedergli un'opinione sulla creatura di Antonio Conte. Il giudizio non può che essere positivo anche se a suo modo di vedere ai suoi tempi la concorrenza era leggermente più agguerrita, oggi le principali avversarie si sono indebolite, soltanto una può pensare di infastidire lo strapotere bianconero:

Stiamo parlando di due Juventus diverse in due periodi diversi. Questa Juve sta facendo benissimo, bisogna farle i complimenti anche se non ha competitors. Ai miei tempi c'erano avversarie come Milan, Inter e Roma, oggi le milanesi hanno lasciato andare tanti giocatori importanti. Secondo me l'unica squadra che sulla carta può dare fastidio ai bianconeri è la Roma.

I giallorossi proprio sotto la sua guida hanno vinto l'ultimo scudetto, da allora sono passati undici anni, nel frattempo è cambiata proprietà ma ci sono anche alcuni punti fermi che sono rimasti gli stessi nel corso di tutti questi anni. Il primo pensiero va ovviamente a Francesco Totti, ma lo stesso discorso si può fare per Daniele De Rossi, l'eterno Capitan Futuro che proprio sotto la guida di Capello si presentò al grande calcio per poi diventare uno dei giocatori più rappresentativi del nostro paese:

Feci esordire io de Rossi, insieme ad Aquilani. E' un giocatore importante, lo sa anche Zeman, ma dovrà adattarsi a certe idee dell'allenatore. Non so quale sarà il suo futuro, ballano tante cose, l'importante è che il giocatore sia felice nella squadra dove gioca e che questa felicità venga trasmessa ai compagni. De Rossi è uno importante, fa la differenza.

Uno che la differenza l'ha fatta è di sicuro Andrea Pirlo, messo da parte troppo in fretta dal Milan, in un solo anno è diventato simbolo è bandiera della nuova Juventus. Il ct della Russia critica apertamente la scelta dei rossoneri di rottamarlo anzitempo e fa i complimenti alla società bianconera per la capacità di mettere a segno colpi di mercato di questo tipo:

È un peccato che sia stato rottamato, è un peccato perché è un giocatore che fa la differenza e potrebbe giocare in tutte le grandi del mondo. La Juve è stata brava a prendere lui e Barzagli, giocatori ingaggiati a parametro zero.

Poi Don Fabio parla della sua esperienza in Russia, delle difficoltà iniziali e dei miglioramenti che ha potuto osservare nei primi mesi di lavoro, soprattutto nel reparto difensivo. Il friulano si dice contento della sua scelta pur rendendosi conto che non tutti al posto suo avrebbero avuto il coraggio di farla, questione di curiosità. Quella che non ha per l'Italia per la quale prova un grande amore, ma che a quanto pare non sembra mancargli professionalmente, per questo esclude senza esitare un suo ritorno, almeno per ora: "Tornerò? No, non credo, ma è presto per dirlo. Neanche come ct degli Azzurri, assolutamente. Sono orgoglioso di essere italiano ma cerco di fare il meglio con la Russia. E poi Prandelli sta facendo un ottimo lavoro con la nazionale".

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