Allegri replica a Conte: "Guerra mediatica, siamo in videogame?"

Massimiliano Allegri contesta l'arbitraggio nel derby, la sua moviola del match è impietosa
Massimiliano Allegri non si risparmia anche se, complice l'atmosfera natalizia non dissipatasi, si limita a frecciatine soltanto indirette nei confronti della Juventus e di Antonio Conte. L'allenatore bianconero qualche giorno fa aveva ammesso di considerare Allegri (alla stregua di Massimo Moratti) un nemico. In particolare aveva dichiarato:

Allegri è un avversario e se c’è una guerra, lo dico in senso lato, diventa un nemico. La guerra esiste anche a livello mediatico, chi meglio la fa più destabilizza l’avversario.

A queste parole il mister livornese ha scelte di replicare con una punta di ironia, nell'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport:

Conte sta facendo un bel lavoro, ha vinto quasi due scudetti, quindi niente da dire. Ma quando sento parlare di guerre mediatiche mi sembra di stare in un videogame. Personalmente non credo a guerre e congiure, e comunque parlo con i giornalisti anche se mi bastonano. Non si sa mai, magari salto una conferenza stampa e mi decurtano lo stipendio...

Allegri ha poi alluso (anche se lo ha negato esplicitamente) alla situazione economica della società bianconera:

La strada scelta dal presidente (Berlusconi, Ndr) è giusta: i giocatori da 6-7 milioni l’anno nessuno può più permetterseli in Italia. Nessuno che voglia stare dentro le regole del fair play finanziario. Poi, ci saranno anche società che chiudono con 60-70 milioni di disavanzo, ma sono fatti loro. (...) Non alludo a nessuno. In Italia ci sono club che chiuderanno con i conti in rosso, ma come ho detto il Milan pensa ai fatti suoi ed è contento della filosofia scelta. Il settore giovanile sarà sempre più importante, e la sinergia fra società, prima squadra e vivaio sempre maggiore.

Insomma, i temi bollenti per il 2013 ci sono. E troppi dubbi non ne avevamo.

Foto | Getty Images

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