Il Milan cambierà comunque allenatore, Spalletti si propone, ma in ballo c'è Ancelotti

Il Milan guarda avanti e Allegri ha poco da star allegro. Il 2013/14 rossonero avrà infatti un nuovo tecnico, la decisione è stata presa e Galliani ha dovuto incassare: niente Guardiola, ovviamente, e niente Spalletti, questo ha ribadito dopo che l'allenatore toscano attualmente in Russia ha nuovamente fatto giungere in via Turati il proprio gradimento e soprattutto la propria disponibilità anche a ingaggio ridotto rispetto allo Zenit.

È infatti la seconda volta che Spalletti si propone, fatto già avvenuto nel giugno scorso dopo la debacle di Allegri in campionato e quando ancora il Milan godeva potenzialmente di Ibrahimovic e Thiago Silva.

Il nome del prescelto c'è, ed è un gradito ritorno anche e soprattutto per la tifoseria oltre che per la "famiglia": Carlo Ancelotti. Il tecnico dei grandi successi all'inizio del terzo millennio ha già dato la propria disponibilità al Cavaliere, anche perché al PSG proverà a vincere il più possibile quest'anno salvo poi salutare visti i rapporti freddi sia con l'emiro che con l'anima francese del club.

Sir Carlo è stato infatti a un passo dall'esonero nelle ore precedenti PSG-Porto ultimo atto dei gironi di Champions League, poi vinto. La notizia era nota negli ambienti vicini al club parigino e di fatto ha reso insanabile la spaccatura tra dirigenza e staff tecnico, con Leonardo incapace di rinsaldare lo strappo.

Ecco allora che Ancelotti ha già prenotato il biglietto di ritorno nella sua Milano, togliendosi per il momento dalla testa il desiderio-Rom e soprattutto l'idea di andare a guidare una nazionale africana, possibilità che eventualmente verrà presa in considerazione per il Mondiale 2018.

A lui verranno affidati i giovani rampanti del Milan, i nuovi assi in arrivo e il grande progetto del ritorno sul tetto del mondo. In società, Berlusconi è stato chiaro: con Carletto in due anni si torna a vincere tutto...

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