
José Mourinho torna a parlare e a far parlare di sé, dopo che avevano suscitato polemiche e sciame di opinioni le sue “sceneggiate” durante Inter-Sampdoria e le sue tre giornate di squalifica. Quattro pareggi nelle ultime cinque uscite italiane dell’Inter, il momento della corazzata di Moratti non è dei migliori, con Milan e Roma che alitano sul collo della famigerata rivale: “Ci sono pareggi e pareggi. Quelli per colpa di errori degli altri, quelli che arrivano per colpa nostra. L’ultimo, contro il Genoa? Preferisco un pari così, in una partita onesta, in cui la mia squadra ha giocato bene e avrebbe meritato di vincere“. Contro il Grifone il lusitano si è lasciato andare al suo solito show: seppur squalificato ha guidato i suoi dalla tribuna.
Il presidente di Assoallenatori, Renzo Ulivieri, oggi ha espresso il suo dissenso nei confronti del più giovane collega: “La regola dice che un tecnico non deve svolgere la funzione di allenatore se è squalificato, ovunque, non solo nel recinto di gioco. Quella di Mourinho è stata una squalifica non scontata, ma nei suoi confronti c’è stata la tolleranza che solitamente c’è verso tutti“. Lo Special One dal canto suo spiega cosa significhi per un allenatore stare lontano dai propri ragazzi durante i novanta minuti di gioco: “Io non gioco, non segno, non paro. Se la squadra gioca bene, con l’atteggiamento giusto, non c’è bisogno dell’allenatore in panchina per vincere“. Ma allora quand’è che serve il tecnico?
“Quando mancano concentrazione, intensità, aggressività: allora l’allenatore può cercare di aiutare la squadra ma se è lontano dai giocatori, non può fare niente” ha risposto Mourinho, che poi ha svelato quanto falsa sia stata la notizia per cui Balotelli fosse malato domenica sera: “Io e il dottor Combi sappiamo che Mario non aveva la febbre. Farlo giocare in quelle condizioni non sarebbe stato etico. La febbre di Mario è una bugia“. In ogni modo fra due giorni è di nuovo campionato, con l’anticipo al venerdì di un Catania-Inter che si prospetta di fuoco: al Massimino, ma non solo, gli etnei si stanno dimostrando osso duro. E poi c’è l’amministratore delegato dei rossazzurri, quel Pietro Lo Monaco che a Mourinho non le ha mai mandate a dire.
Dal bastone sui denti del primo, ai monaci tibetani tirati in ballo dal secondo, tra i due non è corso mai buon sangue. E così il dirigente dei siciliani per ravvivare la vigilia, come se ce ne fosse stato bisogno, ha risposto a un paio di provocatorie domande sull’allenatore dell’Inter: “Spero che Mourinho venga accolto bene ma penso che non sarà così. È un personaggio che per i suoi atteggiamenti, più o meno calcolati, non attira simpatie. Lui è un uomo di spettacolo, ha basato tutta la sua vita sullo spettacolo e penso che non si scandalizzerà molto in ogni caso. I media, purtroppo, sono totalmente assoggettati al personaggio, ne sono schiavi. Quando andrà via dall’Italia cosa accadrà? Ci suicideremo in tanti…“. Poi per Mou e l’Inter verrà il Chelsea e la Champions: ma questa, è un’altra storia.
LorenzoCT
10 mar 2010 - 18:12 - #1Non è che Lo Monaco abbia detto proprio così come scritto…
Vi riporto uno stralcio dell’articolo del quotidiano La Sicilia di Catania:
D: Pensa che i catanesi accoglieranno bene il tecnico dell’Inter?
LM: «Mou è un personaggio che per i suoi atteggiamenti, più o meno calcolati, non attira simpatie, dunque i tifosi non lo applaudiranno. L’augurio che il pubblico si comporti bene come ha sempre fatto, negli ultimi anni. E su questo non ho dubbio alcuno. Ma il personaggio attira gli strali del popolo».
D: Come mai?
LM: «È un uomo di spettacolo, ha basato la sua vita sullo spettacolo, penso che è cosciente di quel che potrebbe succedere a Catania e non si scandalizzerà molto».
D: Ma in Italia la gente aspetta sempre una sua dichiarazione.
LM:«I giornalisti sono incapaci di controbattere al personaggio. Quando andrà via, le pompe funebri avranno da lavorare molto: ci suicideremo in molti. A me non fa piacere sentire che si vergogni del sistema calcistico italiano. Sarebbe stato più giusto parlare di lavoro, senza fare polemiche con tutti gli addetti ai lavori. Non ce n’è uno che è stato lasciato in santa pace».
[omissis]
D: Torniamo a Mourinho. A Catania sarà ancora in tribuna per la squalifica.
LM: «L’Inter non ha bisogno della presenza dell’allenatore che possa stimolare in
modo particolare i giocatori. L’Inter è una corazzata, se abbiamo bisogno di mitizzare un personaggio, fate pure. L’Inter non ha bisogno di spinte».
D: Insomma, la vostra querelle continua.
LM: «Non siamo più all’asilo infantile, abbiamo i capelli bianchi. Io, sì. Ma lui… lui ne ha molti. Ho la mia idea sul tecnico e sull’uomo, non mi va di aggiungere altro, altrimenti rischieremmo di diventare stantii».
D: Ma quando dialogate a distanza, la gente s’infiamma.
LM: «Catania-Inter non è Lo Monaco contro Mourinho, è una partita vera, da disputare in campo. Questo è certo: l’Inter avrà pane per i suoi denti».
LorenzoCT
10 mar 2010 - 18:15 - #2per inciso: l’anno scorso a Catania il Mou era anche quella volta in tribuna per squalifica. La società rossazzurra gli ha riservato un box appartato senza altri intrusi con tanto di beveraggi, frutta e torroncini. E l’Inter ha ringraziato per l’accoglienza.
theprov
10 mar 2010 - 18:23 - #3Lo Monaco? Io conosco Monaco di Tibet….Bayern Monaco, Monaco Montecarlo, Grand Prix di Monaco… AHUAHUAAHHAAH
è odioso…ma mi ha fatto crepare quella volta!!!!
cermis
10 mar 2010 - 18:28 - #4Mourinho secondo me pensa troppo a fare spettacolo piuttosto che ad allenare un’inter che col genoa ha fatto cagher…
anche se è un personaggio calcistico che a volte mi sta simpatico, (detto da un’interista) ultimamente mi sta facendo girare un po’ troppo le ball€… pensa ad allenare che se voglio ridere e vedere spettacolo mi vedo zelig o qualche altro programma oppure me ne vado al circo!
900
10 mar 2010 - 18:29 - #5“IO CONOSCO SOLO MONACO DI TIBETE, GRAND PRIX DI MONACO, BAYERN MONACO… SE QUALCHE ALTRO MONACO VUOLE ESSERE CONSCIUTO PERCHE’ PARLA DI ME, MI DEVE PAGARE.”
XDXDXD
tapion
10 mar 2010 - 18:29 - #6Catania conta poco, la partita fondamentale è quella contro il Chelsea.
900
10 mar 2010 - 18:30 - #7CERMIS MALEFICO TI MERITERESTI L’INTER DI MANCINI CHE IN EUROPA LE PRENDEVA PURE DAL VILLARREAL ‘ACCI TUA!
900
10 mar 2010 - 18:32 - #8… ALTRO CHE PASSARE IL TURNO COL GRANDE CHELSEA DEL ACERRIMO NEMICO ANCELOTTI.. MANNAGGIA QUESTI PRESUNTI TIFOSI NON LI MANDO GIU
900
10 mar 2010 - 19:04 - #9CERMIS SCOMMETTO CHE A TE MANCA LA GRANDE INTER IN CUI SI LANCIAVA LA PALLA DALLA DIFESA A IBRA EH?? PF PER SCRIVERE QUESTE COSE CONTRO L’INTER CHE PORTANO SFIGA COMMENTA ALTRE SQUADE
il-juventino
10 mar 2010 - 19:50 - #10murinho tu nella tua carriera non ai mai vinto nulla quindi nn puoi parlare
Meuze forever
10 mar 2010 - 20:41 - #11Beh, sia con il Catania che con il Chelsea credo sia solo una formalità per una squadra così formidabile come l’Inter del super special One….
cermis
10 mar 2010 - 21:38 - #12#9
già il fatto che mi hai scritto 50 commenti di fila mi fa capire con che razza di tipo ho a che fare… ti risparmio altre risposte, non mi va di stare a sindacare su queste “cazzvolate”!!!
Sarai un tipo all’interisto maniera, zeru obiettività e zeru coscienza!
L’inter di quest’anno mi piace molto di più di quella di ibra ma quella col genoa è stata una delle peggiori partite degli ultimi anni!
900
10 mar 2010 - 21:42 - #13cermis ero al lavoro e passavo il tempo, sono un grande non ti preccupare ;) cmq mi ripeto: per dar contro all’inter (prima in classifica ancora in coppa italia e pronta a giocarsi un ritorno in ventaggio di 2 a 1..) lascia perdere ci sono già tutti gli altri ;)
cermis
10 mar 2010 - 22:55 - #14#13
ma se tu avessi un minimo di obiettività mi diresti che questo girone di ritorno di campionato l’inter lo sta facendo di cacca giocando bene solo qualche volta. Il milan si è avvicinato più per demeriti dell’inter che per meriti suoi, e su!