
La punta di diamante del Fulham, avversario di coppa della Juventus, crede nelle possibilità della sua squadra di ribaltare il risultato a Craven Cottage. Bobby Zamora sa che non sarà affatto facile, ma non ci sta a partire già sconfitto. Una cosa è però la fiducia nei propri mezzi, un’altra è quella di perdere di vista la realtà. L’inglese non cade in questo errore, neanche per un attimo si sogna di sottovalutare l’avversario, soprattutto i difensori con cui se la vedrà da vicino, e non crede nella favola che vuole il calcio inglese nettamente superiore a quello italiano.
La cosa che più lo preoccupa è proprio il confronto con la linea difensiva bianconera, l’intelligenza dei difensori delle squadre italiane è superiore a quella degli altri campionati. Zamora porta come esempio la sfida tra Inter e Chelsea e quello che è successo durante la partita dello Stamford Bridge:
“I difensori italiani sono sicuramente più pragmatici. Sono sicuro abbiate visto Chelsea - Inter l’altra notte. È esattamente quello di cui parlo. La cosa più simile ad un italiano con cui confrontarsi qui è probabilmente Ricardo Carvalho del Chelsea. Lui è un giocatore molto intelligente, non eccessivamente forte o veloce ma conosce i momenti giusti per commettere un fallo. Credo che gli italiani siano molto intelligenti in questo. Molte delle loro partite sono tattiche, questa a suo modo è un’arte.”
Il segreto per affrontare questo tipo di squadre secondo Zamora risiede nella calma, nel non accettare provocazioni come è accaduto a Didier Drogba, così invita i compagni a stare tranquilli e a rivolgersi al direttore di gara nel caso qualcosa non vada nel verso giusto. Grande rispetto per l’avversario dunque, con la consapevolezza che nulla è impossibile, nonostante la Juve sia una delle squadre con maggiore esperienza internazionale nel continente. In questa Europa League il Fulham ha già fatto vedere grandi cose, ad esempio hanno eliminato i campioni in carica dello Shakhtar Donetsk, mentre in Premier League hanno mietuto vittime eccellenti come Manchester United e Liverpool.
La stampa inglese in questi mesi ha spinto molto sulla presunta rivalità tra inglesi e italiani, l’anno scorso il confronto è stato chiaramente a loro favore, il che ha portato gli addetti ai lavori a parlare di una superiorità assoluta della Premier League sulla Serie A. Quest’anno le cose sono andate diversamente: il Manchester United ha schiacciato il Milan nel doppio confronto, ma Inter e Fiorentina hanno avuto la meglio su Chelsea e Liverpool, la stessa Roma ha conquistato quattro punti su sei nel girone contro il Fulham. Tutti avevano scommesso sulla squadra allenata da Carlo Ancelotti, alla fine sono passati i nerazzurri, ma Zamora non è per niente stupito:
“Perché il risultato dell’Inter dovrebbe essere una sorpresa? Mi scoccia il fatto che siamo così innamorati di ciò che facciamo su quest’isola al punto da ritenerci invincibili. Il problema, quando si confrontano campionati diversi, è che si comparano soltanto le squadre di alta classifica, il confronto non è mai, per esempio, tra il Chievo e il Sunderland. Forse per parlare seriamente della qualità di un campionato bisognerebbe partire proprio dal considerare queste squadre. Non mi piace questa superficialità, è pericolosa. Per me il calcio è pieno di sorprese.”
E sicuramente in cuor suo è proprio ad una sorpresa che sta pensando, quella da regalare ai propri tifosi questa sera. La Juventus è avvisata, sulla sua strada non ci sarà un avversario dimesso, convinto di aver ormai già perso. Ci crederanno e ci proveranno fino all’ultimo, provando a sfruttare anche le tante assenze tra le fila dei bianconeri. Comprese quelle dei portieri, anche se Zamora sembra non voler credere nemmeno in questo vantaggio ed è convinto che Chimenti non sarà così decisivo come tutti gli juventini sembrano temere, ammesso sempre che sia lui il titolare a Craven Cottage.
airondella
18 mar 2010 - 11:45 - #1questo è un grande ha capito molte cose, come noi non dobbiamo considerarci più scarsi di quelli che siamo loro non devono commettere l’errore di considerarci invincibili.
il calcio si gioca nei 90 minuti e non con i nomi o con i giornali. l’italia è campione del mondo e piena di grandi giocatori, se per qualche anno sta deludendo non vuol dire che non valga niente
hate69
18 mar 2010 - 11:55 - #2quotone!
cermis
18 mar 2010 - 12:13 - #3“Perché il risultato dell’Inter dovrebbe essere una sorpresa? Mi scoccia il fatto che siamo così innamorati di ciò che facciamo su quest’isola al punto da ritenerci invincibili. Il problema, quando si confrontano campionati diversi, è che si comparano soltanto le squadre di alta classifica, il confronto non è mai, per esempio, tra il Chievo e il Sunderland. Forse per parlare seriamente della qualità di un campionato bisognerebbe partire proprio dal considerare queste squadre. Non mi piace questa superficialità, è pericolosa. Per me il calcio è pieno di sorprese.”
Parole sante ragazzo!
lapo
18 mar 2010 - 12:38 - #4veramente è il confronto con le piccole che mi sembra che le buschiamo (vedere europa league)
andreapirlo
18 mar 2010 - 12:43 - #5l’inter ha mostrato di essere fortissima, però anche noi dobbiamo ammettere che in questi ultimi anni siamo stati inferiori rispetto a spagna e inghilterra e lo siamo ancora finchè non cambieranno le tassazioni così alte, inter esclusa perchè ha un pazzo che butta dentro miliardi.
airondella
18 mar 2010 - 12:56 - #6andreapirlo hai ragione secondo me ma parzialmente, perchè in italia conta molto di più il campionato di quanto non conti all’estero per la gente e per le squadre, in italia conta molto più arrivare sesti o quinti in campionato per una squadra di media classifica tipo (lazio, palermo, napoli, parma, sampdoria, genoa considerando gli ultimi 4 o 5 anni non la stagione attuale) che andare avanti in europa league, i tifosi ti condannano molto di più se perdi 3 partite in campionato rispetto ad una uscita dall’europa league (sbagliando secondo me), quindi le squadre italiane in campionato danno tutto, e la stessa cosa vale per la coppa italia che non vale niente se non accoppiata ad un altro importante trofeo, mentre in inghilterra considerano le coppe nazionali molto più importanti di conseguenza hanno molte più squadre con molti impegni stagionali e che arrivano la domenica demotivate o spompe. qui succede solo a quelle che fanno la champions. poi sempre secondo me tatticamente le piccole in italia si chiudono molto di più (facendo la scelta giusta molte volte) rendendo la vita molto difficile alle grandi, mentre all’estero cercano di giocarsela anche quando non hanno speranze failitando la vita alle più forti.
àaazzooo
18 mar 2010 - 14:02 - #7non a caso la seria A è il campionato più difficile in assoluto, con il tatticismo che offrono quasi tutte le squadre
interisto
18 mar 2010 - 14:03 - #8giuventini chinatevi e ringraziate l’Inter se ora le squadre inglesi hanno paura delle italiane.
abbiamo rimesso apposto le cose. ovviamente ci voleva la squadra più forte di europa per fare capire che il campionato italiano esiste ancora.
senza inter prendevate 5 gol dal fulam. e poi non e detto che non lo prendete uguale.
andreapirlo
18 mar 2010 - 14:04 - #9@ airondella
ma su quello che hai detto la penso come te
il-juventino
18 mar 2010 - 17:03 - #10il fulham è molto forte, quasi ai livelli di machester e chelse xrò noi li battiamo senza prob!!!
Simon24 .
20 mar 2010 - 22:00 - #11Complimenti, 8 pere tra Bayern e Fulham! Siamo grandi…