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Psicologo per la Lazio, i giocatori si ribellano

Pubblicato: 19 mar 2010 da Antonio D'Avanzo

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Termina prima di cominciare il lavoro di Daniele Popolizio alla Lazio, motivatore e psicologo chiamato da Lotito. La crisi nera di risultati che ha fatto sprofondare i biancocelesti a soli due punti dal terzultimo posto aveva spinto il presidente romano ad una soluzione diversa come l’assunzione di un mental coach. Ma i giocatori, con il capitano Rocchi in primis, non hanno gradito la scelta della dirigenza, lasciando intendere che dal momento negativo sono capaci di uscirne anche da soli:

In riferimento alla proposta della società di avvalersi di un mental coach - ha spiegato Rocchi - la squadra, dopo un confronto ed un’attenta valutazione, ha deciso di non usufruire di questo supporto in quanto crede di non averne proprio bisogno». E dopo avere promesso «il massimo impegno per raggiungere il nostro obiettivo», il capitano biancoceleste ha sottolineato: «È una cosa che abbiamo deciso tutti insieme e che tenevamo a far sapere. La squadra è consapevole del momento che vive, e può uscirne in un certo modo » . Lotito si è limitato a commentare che se “i giocatori criticano il mental-coach vuol dire che hanno ritrovato l’unità”. Danieli Popolizio, già psicologo di Federica Pellegrini e Carolina Kostner, si aspettava questo tipo di conclusione:

Posso solo precisare che non ho firmato alcun contratto con un club di serie A - ha spiegato all’ANSA - La Lazio? Nemmeno con il club di Lotito ho firmato nulla. Non c’è stato nemmeno un inizio del rapporto. Da buon ricercatore sono andato a Norcia per fare una sorta di sondaggio e rendermi conto della situazione. Devo dire che un po’ me l’aspettavo che finisse così. Premetto che non conosco bene il sistema calcio - ha aggiunto - Forse il fatto di essere un personaggio conosciuto, con un palmares di tutto rispetto, ha contribuito ad amplificare il tutto, certo posso dire che quello del pallone è un ambiente davvero stressato ed esasperato».

Intanto Lotito è alla ricerca di una figura gradita all’ambiente laziale che sia in grado di portare un pizzico di serenità, cosa che finora non è riuscita al presidente. Si è provato con Signori, si è sparsa la voce di un tentativo con Peruzzi, sotto contratto, tra l’altro, con la nazionale. «Con me non si è fatto vivo nessuno. Io fino a luglio penso solo al mondiale – ha dichiarato l’ex portierone - e quindi non posso prendere altri impegni. Vado in giro a vedere partite. Se mi dovesse chiamare Lotito ci parlerei. In fondo parlare non costa nulla. Se accetta le mie condizioni, il mio modo di lavorare, se ne può anche parlare».

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • MCMC

    20 mar 2010 - 00:56 - #1
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    e ci credo!! lotito é come un tossico dipendendente che chiede agli altri di fare l’esame delle urine.. é lui che non va!!!

  • Profilo di pirofila

    pirofila

    20 mar 2010 - 12:36 - #2
    1 punto
    Up Down

    Avrei preferito sentire qualche commmento sulla sceneggiata della Polverii in curva, con il supporto della “stella” Zarate.
    Avrei preferito sentire qualcuno della società prendere le distanze dai soliti bracci tesi e dalle speculazioni di campagna elettorale, ma eventualmente la mia squadra è davvero ormai soltanto la succursale di uno schieramento politico.
    Forse una retrocessione farebbe bene a tutti

  • Profilo di pirofila

    pirofila

    20 mar 2010 - 12:38 - #3
    0 punti
    Up Down

    Avrei preferito sentire qualche commento sulla sceneggiata della Polverini in curva, con il supporto della “stella” Zarate.
    Avrei preferito sentire qualcuno della società prendere le distanze dai soliti bracci tesi e dalle speculazioni di campagna elettorale, ma probabilmente la mia squadra è davvero ormai soltanto la succursale di uno schieramento politico.
    Forse una retrocessione farebbe bene a tutti