
Giornata campale, ieri, al Processo di Napoli sui fatti di Calciopoli. In programma il controesame dell’Avvocato Prioreschi, della difesa di Luciano Moggi, al Colonnello Auricchio, il grande accusatore, l’uomo che ha diretto l’intera inchiesta Offside (romanzata non senza diverse spettacolarizzazioni da La 7 qualche mese fa). Il Colonnello dei Carabinieri è fra gli ufficiali dell’Arma che ha fisicamente redatto e costruito le famose Informative sulle quali si basò l’intero processo sportivo dell’estate 2006.
I legali di quello che, secondo la tesi accusatoria e l’opinione di tutti i bar dello sport italiani, è il boss della Cupola che controllava il calcio hanno sottoposto Auricchio ad un autentico fuoco di fila durato quasi 8 ore. Il risultato è stata un’autentica caporetto per il Pm Narducci che ha visto letteralmente smontata la metodologia dell’indagine dal quale nasce il procedimento penale.
Già quando ad interrogare Auricchio erano stati i difensori di Bergamo e Pairetto era parso evidente che il militare non era in grado di offrire un riscontro probatorio dei comportamenti dolosi, nella maggior parte dei casi (qui il paradosso) semplicemente non verificati con altri strumenti che non fossero le intercettazioni, anche quando queste sono inconsistenti e contradditorie, e le “risultanze” dei quotidiani sportivi (La Gazzetta, Il Corriere dello Sport, la cronaca sportiva de La Repubblica a seconda dei casi).
Una ricostruzione del lunghissimo interrogatorio è fornita dal blog di Antonio Corsa e la potete trovare qui, divisa in due parti, e si tratta ancora di un work in progress vista la mole di materiale. Un passaggio dell’interrogatorio ha particolare ragione di essere sottolineato, riportiamo qui la ricostruzione (per quanto ovviamente “di parte” dotata di virgolettati dell’interrogatorio che permettono ad ognuno di valutare i fatti):
L’avvocato Prioreschi chiede conto ad Auricchio di una telefonata del del 5 gennaio 2005 tra Maria Grazia Fazi, segretaria della CAN, e l’ex designatore arbitrale Bergamo. Bergamo riferisce alla Fazi di “recenti telefonate ricevute da Massimo Moratti, presidente dell’Inter, e di una cena che aveva organizzato proprio la sera stessa del gennaio con Facchetti. Cena organizzata proprio perchè l’Inter – Moratti e Facchetti – si lamentava dell’operato degli arbitri. Viene inoltre citato un’altra intercettazione sempre tra la Fazi e Bergamo nella quale quest’ultimo chiama la segretaria e riferisce di un colloquio telefonico avuto con Moratti con riferimento alle griglie. La domanda dell’avvocato è la seguente: « Colonnello, salvo errori, noi abbiamo cercato tra le migliaia di intercettazioni queste interlocuzioni che ci sarebbero state tra Bergamo e Moratti da un lato e Bergamo e Facchetti dall’altra e non ne abbiamo trovate nè come trascrizione nemmeno per la verità come sonoro. Lei è in grado di spiegare come mai queste telefonate con Moratti, siccome il telefono di Bergamo e della Fazi erano sotto intercettazione, non ci sono?» Gelo. Auricchio prende tempo, come a scuola: « Cioè la domanda qual è, avvocato? ». Eppure è piuttosto chiara (l’ho riportata integrale di proposito). Prioreschi la ripete. Casoria prova a “tradurre”: « Cioè l’avvocato fa riferimento a delle telefonate che nell’informativa ci sono e poi non si trovano nè registrate nè trascritte.. Vuole sapere il motivo di questa vicenda ». Altra domanda di Auricchio, che tentenna: « Cioè vuole sapere il motivo del perchè noi non abbiamo intercettato la conversazione del..». La Casoria lo stoppa: « Dove sono! ». « No, sono qui! C’è scritto: “i due continuano a parlare..” » e cita la telefonata tra la Fazi e Bergamo. Interviene allora Prioreschi: « No, no. Quelle di Moratti e di Facchetti! ». Ancora una risposta vaga: « Eh, non lo so. Questo….. allora ho capito bene la domanda? Cioè.. scusi.. la rettifico così lei mi dice se ho capito bene o meno.. ». Si prende altro tempo. E’ in difficoltà. Prioreschi ripete per l’ennesima volta e chiede se Auricchio sia in grado di dare una spiegazione del perchè manchino quelle intercettazioni. « No, non.. ». La Casoria chiede allora « Ma partivano da un telefono che era sotto osservazione? ». Sì, è la risposta di Prioreschi. La Casoria allora, col suo tono quasi annoiato, afferma: « E vabbè avvocato.. non sa spiegare questo fatto…». A quel punto interviene anche il PM: « Ma questo lo dice l’avvocato! Che partivano da un telefono intercettato.. L’avvocato non è in grado di poter dimostrare nulla! ». E dà la sua versione: « Ci sono telefonate in cui due persone fanno riferimento a pregresse conversazioni e non credo che si possa chiedere conto..». Lo incalza Prioreschi: « Dottore lei ha messo sotto osservazione tutti i telefoni di Bergamo, eh! ». « No, ho visto che qualcosa è sfuggito.. ». Prioreschi ribadisce: « Insomma non è una mia mancanza: non ci stanno queste intercettazioni! ». Auricchio allora interviene: « No, ma tutte le intercettazioni effettutate dai telefoni sotto controllo, per decreto del GIP della Procura di Napoli, sono state trascritte e registrate o riportate, per cui non è che le rispondo in maniera diversa. Le dico che se lei non l’ha trovato non è un problema se quelle che sono state intercettate sono state compendiate e riferite all’autorità giudiziaria ». Procede allora citando il testo. Legge: « Ho il testo: “Poi parlano della cena di stasera con Facchetti..”, quindi il riferimento è riportato. “In merito Grazia gli raccomanda infatti di parlare poco e lasciare che il discorso lo guidi Facchetti. Grazia lo invita a ponderare bene le parole. Si salutano e dicono che si sentiranno domani ». Non c’entra molto. « Questo è quello che è stato registrato. Poi se Facchetti ha chiamato a Bergamo non risulta.. avrà chiamato su un altro numero! ». A voi convince? A Prioreschi poco. « Avete Tavaroli, no? Chiedetelo a Tavaroli…», dice il PM. « Eh, Tavaroli è teste. Se non si appella al segreto di Stato…». Questo il battibecco fra i due. La Casoria ne ha abbastanza e invita al silenzio.
Mi permetto di sottolineare il pessimo gusto della battuta del Pm Narducci, il suo “chiedetelo a Tavaroli”. Buttarla in caciara quando un avvocato della difesa si permette di far notare così gravi incongruenze nelle indagini non è decisamente un atteggiamento degno di elogi.
devastopoli
24 mar 2010 - 20:40 - #1calciopoli mi ha semplicemente devastato i co - glio - ni.
cooglionòpoli
24 mar 2010 - 21:16 - #2a me hanno devastato i cooogliòni tutti quelli che spalano fango sulla mia Juve e basta, soprattutto gli sfinteristi che di onesto hanno ben poco,
mai stati in B, MA VÄFFANCOOLO VA!
b27
24 mar 2010 - 22:12 - #3vogliamo ancora cercare di ricordare al mondo intero che la Juve non era l’unica a rubare??
tentativo inutile
a soldi Moratti e Berlusconi non li batti facilmente
e con questo ho detto tutto
la Juve era solo più brava a rubare
gli altri meno parchi nel pagare
punto
la Juve a pagato (e sta pagando tutt’ora)
gli altri??
il Milan in champions
l’Inter gli scudetti
bell’affare davvero
b27
24 mar 2010 - 22:13 - #4correggo
la Juve ha pagato
p.s.
ciò non toglie che Moggi è feccia
Andrea Pavelio Manfreda
24 mar 2010 - 22:30 - #5Beh, quello che sta venendo fuori è abbastanza chiaro. Innanzi tutto le indagini sono state fatte da cioccolatai, non prospettano alcun reato e non si capisce come Guido Rossi e Saverio Borrelli possano aver condannato la Juve (la cui proprietà era connivente). E poi sta venendo fuori che la cupola non è mai esistita.
suede
24 mar 2010 - 22:43 - #6Ma che si vuole difendere?
Le intercettazioni di moggi ci sono!
Giraudo ha chiesto il rito abbreviato!
Bettega non sapeva niente, era andato a prendere un caffè quel giorno.
Si stanno solo spostando le responsabilità non scagionando la giuve.
cermis
25 mar 2010 - 00:01 - #7Si in effetti, l’inter ha sempre rubato, la juve e il milan sono pulite, pulitissime… ma va lààààà…
lucianone
25 mar 2010 - 02:10 - #8il denaro pubblico dovrebbero usarlo per riformare seriamente il calcio italiano, e non per tentare miseramente di tenere in piedi una FARSA come calciopoli.
arnold layne
25 mar 2010 - 09:46 - #9Ehm, scusate ma questo è un processo penale di giustizia ordinaria, se poi gli imputati saranno tutti assolti o avranno pene lievi non vuol dire che non debbano pagare dal punto di vista sportivo, la giustizia sportiva è indipendente da quella ordinaria.
Nel famoso processo dei primi anni ottanta sul calcio scommesse, il processo penale di giustizia ordinaria scagionò tutti perchè il fatto non era reato, ma la giustizia sportiva punì duramente calciatori e squadre per slealtà sportiva e aggiungo io che è stato giusto così.
Nel caso di calciopoli, la giustizia sportiva ha condannato la Juve e le altre squadre con i loro dirigenti per evidente e palese slealtà sportiva (anzi, forse le pene sono state anche lievi vista la gravità degli accadimenti, sempre dal punto di vista sportivo), se questo processo finirà con le assoluzioni, dal mio punto di vista e da quello di tutte le persone intelligenti e senzienti non sarà visto come una riabilitazione dei condannati dal processo sportivo visto che sono due cose ben differenti.
arnold layne
25 mar 2010 - 09:48 - #10Scusate, aggiungo, se durante il processo dovesse emergere che delle intercettazioni fossero state omesse o fatte sparire (per es. si dice che c’erano dei file relativi all’Inter) ci sarebbero i presupposti per far partire nuove indagini.
sandrone
25 mar 2010 - 10:47 - #11@ arnold layne: a parte che ti stimo per il nick, sono d’accordo con te che trattasi di 2 procedimenti diversi e in quanto tali da considerare indipendentemente l’uno dall’altro. Proprio perchè quello sportivo è stato una PAGLIACCIATA, mentre quello giudiziario è fatto con altri tempi, altre prassi, altre modalità, proprie di un procedimento dalla cui sentenza si determinano reati e pene ben più gravi di quelle che comporta una condanna di un tribunale sportivo, e in quanto tale molto più accurato e attendibile.
Il teorema qui non è dimostrare che Moggi fosse un angioletto.
Ma riabilitare un minimo di giustizia in una farsa che ha punito esclusivamente una squadra, intaccato in maniera minima quasi tutte le altre, tranne una, quella il cui azionista di maggioranza era ai tempi presidente dell’azienda che ha effettuato le intercettazioni, quella che ha poi chiesto (e ottenuto da un Commissario Federale che era un ex-dirigente della stessa squadra e poco dopo verrà nominato presidente dell’azienda che ha fatto le intercettazioni…) uno SCUDETTO DI CARTONE per un campionato NON SOGGETTO AD INDAGINE ALCUNA (le intercettazioni si riferiscono alla stagione precedente, quella il cui scudetto è stato revocato e non riassegnato a nessuno), STRAVINTO SUL CAMPO MERITATAMENTE DALLA JUVENTUS DI CAPELLO, che si dimostrò in quell’anno CLAMOROSAMENTE SUPERIORE sul piano tecnico A QUALSIASI AVVERSARIO, indossato e sfoggiato SENZA PUDORE ALCUNO da una squadra di ABUSIVI che si sono autocelebrati come ONESTONI solo perchè chissà come mai le intercettazioni che li riguardavano SONO MIRACOLOSAMENTE SPARITE !!!!!!!!!!!!!!
Come si fà a tapparsi gli occhi di fronte ad una situazione così palesemente SCANDALOSA????
Continuate ad odiare la Juve, continuate a volere Moggi sul rogo, la sostanza non cambia: QUELLO SCUDETTO E’ NOSTRO E PRIMA O POI CE LO DOVRETE RESTITUIRE.
il-moderatore-di-ignoranza
25 mar 2010 - 17:07 - #12sempre detto che era una farsa, hanno solo aspettato che morisse agnelli per tirare in piedi sto teatrino, fra l’altro oltre ad aver rovinato per 10 anni la juve ci hanno provato anche con il milan. e il milan avrebbe fatto la stessa fine se non fosse intervenuto berlusconi
miki foggia
02 apr 2010 - 20:59 - #13Riportato:
Calciopoli: a 4 Anni Dallo Scandalo Piovono Accuse Sull’Inter
Roma, 2 apr - A quattro anni dallo scandalo che ha sconvolto il calcio italiano ed ha colpito soprattutto la Juventus, le sentenze di Calciopoli tornano in discussione. Ieri la dichiarazione del capitano bianconero Alessandro Del Piero, che si e’ augurato la restituzione dei due scudetti revocati alla squadra, oggi la pubblicazione on-line delle intercettazioni telefoniche fra il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, e il designatore arbitrale Paolo Bergamo, e la clamorosa richiesta avanzata dall’ex bomber nerazzurro Bobo Vieri, che ha domandato alla Figc la revoca dello scudetto assegnato all’Inter nella stagione 2005-2006. Nell’udienza di martedi’ scorso del processo che si sta svolgendo a Napoli, la difesa di Luciano Moggi aveva annunciato la presentazione di nuove prove. Oggi un sito del tifo bianconero, Juventinovero (ju29ro.com) e il blog calcioblog.it, hanno riportato la sbobinatura di una telefonata tra Moratti e Bergamo del gennaio 2005, che parlano della partita Inter-Sampdoria disputatasi pochi giorni prima, terminata 3-2 con la rimonta dei nerazzurri dallo 0-2 nei minuti finali. Come se non bastasse e’ arrivata anche l’offensiva di Vieri, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta attivita’ di spionaggio ai suoi danni e per la quale ha chiesto anche un maxi-risarcimento sia all’Inter che a Telecom. L’ex attaccante dell’Inter, oltre alla revoca dello scudetto assegnato ai nerazzurri e tolto alla Juve, chiede l’interdizione dalle cariche societarie del presidente Moratti e del vice presidente Rinaldo Ghelfi, in base all’articolo del codice di giustizia sportiva che punisce le societa’ che ”si rendono responsabili della violazione dello Statuto, delle norme federali e di ogni altra disposizione loro applicabile”. In un’intervista alla Stampa, Moratti si e’ sfogato: ”Ma che vadano pure a sbobinare tutto quello che vogliono, non c’e’ alcun problema. Davvero qui arriviamo a situazioni ridicole. C’e’ il tentativo di ribaltare la verita’ emersa e questo non e’ giusto”. Ce n’e’ abbastanza per attendere con il fiato sospeso la ripresa del processo nel capoluogo campano la prossima settimana.
Un pò nervosetto il Presidente, ma purtroppo:
Ogni udienza di Napoli (calciopoli/farsopoli) porta notizie nuove rispetto all’aborto giuridico, al pressapochismo e a la mediocrità giornalistica del 2006 (anno in cui non vi erano tracce delle telefonate di cui si parla dopo 4 anni……………………, perchè??????). Oggi alcune testate giornalistiche (mediocri, pressapochisti, faziosi e di scarsa professionalità) sono mute, perchè????????
Frenk19
12 apr 2010 - 11:14 - #14Per Suede..che cavolo c’entra Giraudo?! Lui ha chiesto il rito abbreviato solo perché con una sentenza in bilico non poteva lavorare in Inghilterra! Che cazzate che spara la gente…e anche quando si fa informazione, per una volta, perché le intercettazioni che stanno spuntando fuori lo ammettono, nessuno e dico nessuno dall’altra parte giudica con obiettività. Juve for ever, in culo gli altri!