Contestazione a Livorno, irruzione dei tifosi all'allenamento


Una trentina di ultrà del Livorno ha fatto irruzione oggi pomeriggio al centro Coni di Tirrenia interrompendo l'allenamento degli amaranto per contestare giocatori e tecnico. Per almeno una decina di minuti i tifosi hanno avuto un vivace incontro con la squadra e non sono mancati i momenti di tensione. Le accuse erano rivolte per lo più al comportamento tenuto dai giocatori in questo finale di stagione anche fuori dal campo. È stato Ciccio Tavano il principale bersaglio della contestazione. L'attaccante è stato accusato di atteggiamenti poco professionali fuori al campo e sarebbe stato anche spintonato da un tifoso.

L'ira degli ultras però si è riversata anche sull' allenatore Serse Cosmi, finora risparmiato dalle ripetute contestazioni dei supporters amaranto. Il tecnico è stato accusato dagli ultrà di aver ritirato le dimissioni e di aver supinamente accettato la politica del presidente Aldo Spinelli, nel corso del mercato di gennaio, che, a loro dire, non ha rafforzato adeguatamente una squadra indebolita dalla cessione di Candreva, arrivata dopo quella di Diamanti in estate. Gli ultrà hanno chiesto infine ai giocatori di dimostrare carattere già a partire dalla partita di sabato contro il Genoa per cercare di invertire la rotta. ''Se ciò non dovesse avvenire - hanno ribadito gli ultra' - la contestazione diventerà ancora più dura".

"Quello che è accaduto oggi - ha detto il direttore generale del club, Claudio Garzelli - è un episodio grave. Inaccettabile. Che lede prima di tutto la dignità della città di Livorno e dei suoi tifosi. Non si possono tollerare comportamenti intimidatori come quelli di oggi".

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