La procura di Napoli ha reagito dopo la pubblicazione delle telefonate tra Moratti e Bergamo parlando di un tentativo di “fare disinformazione” e sottolineando che l’esistenza di una telefonata non rappresenti necessariamente un reato. La cosa che però lascia molto perplessi arrivati a questo punto, è che il Pm Giuseppe Narducci in data 27 Ottobre 2008, nella sua requisitoria di apertura del processo celebrato con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati, tra i quali Antonio Giraudo, aveva smentito categoricamente l’esistenza di altre telefonate che riguardassero altri dirigenti; ”balle smentite dai fatti” per usare le sue parole.
Lo scopo era quello di liquidare la tesi sostenuta da diversi imputati, tra i quali Moggi e Giraudo, seconda la quale ad intrattenere rapporti con i designatori erano tutti i dirigenti di tutte le squadre e che la cosa fosse normale e risaputa. Queste le parole del Pm Narducci nella sua requisitoria:
”Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo. Ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e’ vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle”
Adesso il Pm Narducci dovrà spiegare il perché di queste sue affermazioni, e chiarire se la sua negligenza fu di natura colposa o dolosa. Un velo sempre più torbido avvolge dunque la vicenda che adesso merita chiarezza nel più breve tempo possibile vista la grossolanità delle contraddizioni emerse che non lasciano margini ad interpretazioni di sorta.
Il processo con rito abbreviato è terminato in primo grado il 14 dicembre 2009 con la condanna di Giraudo a 3 anni di reclusione, dell’ex presidente dell’Aia Tullio Lanese a 2 anni, dell’ex arbitro Tiziano Pieri a 2 anni e 4 mesi e dell’ex arbitro Paolo Dondarini a 2 anni, mentre c’è stata piena assoluzione per gli altri 7 imputati. Adesso i quattro condannati avranno un arma in più per far valere le proprie ragioni in dibattimento.
Il Servizio del 27 Ottobre 2008 di Sky Sport News
b27
03 apr 2010 - 04:50 - #1sempre peggio insomma
è la volta buona?
il-juventino
03 apr 2010 - 08:54 - #2ne ero sicuro, la mia juve era innociente! calciopoli è stata tutta una farsa per incastrare moggi e la juve solo xkè le altre squadre erano invidiose !!! vergogniatevi ladri!!!!
adesso ci dovete ridare gli 2 scudetti tolti ed anke quello perso contro la lazio perkè quel campionato era falsato, e ci spetta anke una champions league a tavolino perkè x colpa vostra non abbiamo potuto partecipare a 2 edizioni della coppa, quindi kissà, l’avremmo potuta anke vinciere.
finalmente la verità è venuta a galla e adexo manderanno in serie b inter e milan godooooooooooooooooooooooooooo
Meuze forever
03 apr 2010 - 09:38 - #3Ma no, non ci posso credere !!
Sono tutte congetture messe in piedi per impedire quello che ormai sembra certo : FUUUUUUUUGA INTER !!!!
juventus1897
03 apr 2010 - 11:05 - #4Calciopoli, parla il pm Narducci: “Piaccia o non piaccia non ci sono mai telefonate fra Bergamo o Pairetto con Moratti o Sensi”
27/10/2008
ANSA) - NAPOLI, 27 OTT - ”Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo oPairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo…”. Cosi’ il pm Giuseppe Narducci liquida la tesi secondo la quale,nell’ambito dei contatti illeciti tra dirigenti, designatori e arbitri emersi dall’inchiesta Calciopoli, ci si troverebbe in fondo di fronte a ”sollecitazioni da parte di tutti nei confronti ditutti”. Una tesi che e’ stata sostenuta da alcuni imputati del processo e con la quale, a parere degli inquirenti, si intenderebbe soltanto ridimensionare il ruolo e leresponsabilita’ di quanti sono rimasti coinvolti nella vicenda giudiziaria. A confutare tale versione, piu’ volte proposta anche in commenti e interviste, e’ stato il pm Narducci nel corso della requisitoria in apertura della prima udienza, davanti al gupEduardo De Gregorio, del processo nei confronti di 11 imputati che hanno chiesto il rito abbreviato. Una requisitoria che richiedera’ a Narducci e al pm Filippo Beatrice,almeno altre due udienze a cominciare dal 12 dicembre prossimo. Per il pm napoletano, sono ”balle smentite dai fatti” le tesi sull’esistenza di un sistema generalizzato in cui erano tutti a parlare con tutti. Nelle migliaia di intercettazioni, hasottolineato il magistrato, ”ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perche’ solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio”. ”I cellulari - ha aggiunto - eranointercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e’ vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilitoun rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle”. E cio’ vale anche per le schede ”occulte”, cioe’ le schede simsegrete che Moggi aveva fornito a arbitri e designatori. ”Schede del signor Moratti e del signor Sensi non ce ne sono, ci sono invece quelle schede di cui abbiamo parlato”,ha affermato Narducci. (ANSA).
Questo è il livello della magistratura italiana ahimè..
lo ripeto:il processo di Napoli è un covo di menzogne!
miki foggia
03 apr 2010 - 11:43 - #5farsoipoli
quali sono gli illeciti ?…………..quale è la differenza delle telefonate di Moggi e Moratti?………….perche fino ad oggi le telefonate di Moratti non esistevano?……….
vvedremo………….
miki foggia
12 mag 2010 - 19:40 - #6riportato: Calciopoli: i Della Valle pronti a intervenire
Anche i Della Valle stanno seguendo con interesse le vicende che riguardano il nuovo filone di Calciopoli, quello che vede coinvolta anche l´Inter di Moratti. Per il momento Diego e Andrea non hanno fatto nessun passo ufficiale (la società sta monitorando con molta attenzione la situazione), ma se nell´inchiesta dovessero venire fuori situazioni simili a quanto emerso nel primo filone, che ha portato la condanna della fiorentina, la società viola chiederà ai giudici lo stesso trattamento per i club coinvolti