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Nuova intercettazione Calciopoli: Le griglie di Meani e Pairetto (testo ed audio)

Pubblicato: 03 apr 2010 da Panda


Continuano ad uscire nuove intercettazioni “dimenticate” 4 anni fa nell’inchiesta di Calciopoli e questa volta i protagonisti sono l’ex dirigente addetto agli arbitro del Milan Leonardo Meani e l’ex designatore arbitrale Pierluigi Pairetto. Il tema della telefonata è, come nel caso di Moggi di quattro anni fa, la composizione della griglia ed anche in questo caso Pairetto come Bergamo con l’ex dg della Juventus, non ha problemi a svelare in anticipo la composizione della stessa al dirigente milanista e a discuterla con lui.

20 Settembre 2004

Meani: «Che griglia, che griglia farete oggi?… Ancora il solito…».
Pairetto: «Ma penso che divideremo ancora in due si si si là».
Meani: «Io penso ancora dentro Rosetti, Pieri…».
Pairetto: «Si questi qui sai… Rosetti, Racalbuto, Bertini. Dondarini sta andando bene, molto bene».
Meani: «Dondarini è ora che…».
Pairetto: «…Sai che dobbiamo lanciarlo».
Meani: «… provi anche un po’ il San Siro… No, ma non c’è problema eh, tutto a posto».
Pairetto: «Bene».
Meani: «Ti ringrazio tanto eh».
Pairetto: «Ci mancherebbe».
Meani: «Ciao Ciao».
Pairetto: «A presto eh… ciao ciao».

Come detto prima, una telefonata simile venne contestata anche a Luciano Moggi con Bergamo che secondo l’accusa avrebbe così ottenuto arbitri graditi attraverso la sua influenza nella composizione delle griglie.

La conversazione tra Bergamo e Moggi del 9 Febbraio 2005

Bergamo: vediamo chi ha studiato meglio… chi metti in prima griglia di squadre? Di partite?
Moggi: aspé… fammi piglià il foglietto. Perché io me la sono guardata oggi per bene, uhm… allora, io ho fatto: Inter-Roma
B: sì
M: Juventus-Udinese
B: sì
M: Reggina-Milan
B: sì
M: Fiorentina-Parma, che non può non esse messa qui, e Siena-Messina
B: sì
M: ho fatto di cinque, ma si po fa anche di quattro però! Non è che, però, Siena-Messina mi sembra una partita abbastanza importante. Mi sembra, eh?
B: Poi c’è anche Livorno-Sampdoria, che all’andata c’è stato casino. Comunque, vabbé! Vai avanti, tanto questo cambia poco
M: so squadre… so due squadre Livorno e Sampdoria che in pratica so un po’ tranquille
B: Uh, insomma! Mah, vabbé, vai. Tanto questo cambia poco, se ne po aggiungere anche una volendo, però arbitri per la prima fascia ce ne ho pochi. Dimmi
M: Io c’ho messo Bertini…
B: uh
M: Paparesta che ritorna…
B: no, Paparesta non ritorna
M: ritorna venerdì
B: no, Paparesta non ritorna
M: ritorna venerdì
B: ma sei sicuro?
M: sicuro
B: ma se mi ha detto Gigi che questo impegno con l’Uefa lo tiene fuori fino al 12
M: ehm, ti ha detto una ca… ed il 12 quand’è?
B: sabato
M: no, no, lui ritorna venerdì sera… Bertini, Paparesta, Trefoloni, Racalbuto, ci avevo messo Tombolini, poi ha fatto casino con la Lazio, non lo so questo qui com’è, cioè ha fatto casino, ha dato un rigore…
B: uh
M: …e questi qui erano gli arbitri che io avevo messo in questa griglia
B: e Rodomonti al posto di Tombolini, no?
M: o Rodomonti al posto di Tombolini va pure bene
B: ed allora s’era fatta uguale, vedi!
M: io, io credo… credo che questa qui possa essere una griglia… una griglia…
[…]
B: io ce li ho scritti: Bertini, Rodomonti, Trefoloni, poi te mi dici Paparesta, meglio! Paparesta arriva e si fa arbitrare. L’importante è che arrivi di venerdì perché Inter-Roma anticipa al sabato.
M: no, no, venerdì sera lui arriva. No, no, non ci son problemi.
B:Eh, allora bisogna sentire… bisogna che senta Gigi perché io c’ho l’anticipo… l’anticipo di sabato è Inter-Roma. Quindi non posso rischià che questo arrivi lì sabato e va ad arbitrare
M: no, no questo qui è fuori dubbio. No, ma lui io lui l’ho sentito sabato e m’ha detto che venerdì sera rientrava
B: Allora, se rientra venerdì, il quinto è lui
M: … le partite poi…
B: e Tombolini, poi, che… che fa il suo turno di riposo, si… si riutilizzerà quest’altra domenica. Eh, oh
M: è fuori dubbio… no, no è fuori dubbio. Io credo… credo che questa qui non abbia… non abbia nessun problema questa griglia. Penso. Lo penso io, poi sai, nel calcio non si sa mai, se sono problemi o meno, però
B: no, ma anch’io credo a questa qui, eh… l’unica cosa, non mi interessa nemmeno che Bertini va a fare Reggina-Milan che è la sesta volta del Milan e… e da quel momento poi sarà precluso. Pazienza, oh
M: Vabbé, ma se tu stai a guardà queste cose finisci…
B: appunto! Lo dico perché… perché ci sta anche quello! Perché lui l’ha fatta cinque volte, purtroppo questo regolamento del cazzo mi obbliga che più di sei volte non fa la stessa squadra, quindi se fa il Milan, col Milan poi sarà precluso. Lo mettiamo sempre nella griglia sapendo che è precluso. Non è mica un problema, eh! Non farà Milan-Juventus ma, insomma, non è questo poi che ci preoccupa. Perché tanto ha già fatto l’andata, quindi
M: sì, sì… no, ma facciamo in questo modo. Questa qui è sicuramente una cosa buona, dai. Non esiste di meglio in questo momento.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • OkOkOk

    03 apr 2010 - 12:42 - #1
    1 punto
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    Se quelle di Moratti sono riuscite a scandalizzare
    queste di Meani (Galliani) non erano fstate fatte
    per commentare gli arbitri, ma per deciderli proprio

  • Profilo di jackburton

    jackburton

    03 apr 2010 - 12:47 - #2
    1 punto
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    La verità è che chiamavano tutti e i poveri designatori cercavano di accontentare tutti come potevano.

    Chiamavano tutti, ma hanno pagato in pochi: questo è il vero scandalo.

  • OkOkOk

    03 apr 2010 - 12:49 - #3
    1 punto
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    Si cercava di accontentare tutti. Infatti erano proprio tutti contenti in quegli anni.
    Ma tutti, eh! Sopratutto l’Inter.

  • OkOkOk

    03 apr 2010 - 12:52 - #4
    0 punti
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    L’Inter era proprio contentissima! Ma anche le altre erano contente, perché venivano accontentate! Il clima di sospetto a senso unico non c’é mai stato,
    deja vu dovuti ad allucinazione. Titoli del tipo “Scandalo” ce li siamo sognati.
    Nessuno dava dei ladri agli juventini, perché si cercava di accontentare tutti!
    Tutti chiamavano, tutti erano felici, solo uno o due vincevano. Grande Jack!
    Chiamavano tutti e tutti erano uguali. Brrravo

  • OkOkOk

    03 apr 2010 - 12:55 - #5
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    Lo scudetto del 2006 é il piu bello, quello di cui ne andiamo davvero fieri.
    Non lo avrai mai :)

  • Profilo di handy_manny

    handy_manny

    03 apr 2010 - 13:14 - #6
    0 punti
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    “quello di cui ne andiamo davvero fieri.”

    :D

  • OkOkOk

    03 apr 2010 - 13:29 - #7
    0 punti
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    il senso si é capito

  • Berseker

    03 apr 2010 - 18:43 - #8
    1 punto
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    mah a questo punto direi retrocessione in B anche per Milan e Inter e stop, con il famoso scudetto “di cartone” annullato. e lo dico da milanista. Mi illudo che questa soluzione pulirebbe un po’ la mafia del calcio, anche se probabilmente i boss di adesso verranno solo sostituiti dai loro sottoposti.

  • miki foggia

    04 apr 2010 - 19:55 - #9
    0 punti
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    farsopoli
    quali sono gli illeciti di Moggi?…………..quale è la differenza delle telefonate di Moggi e Moratti e ecc.?………….perche fino ad oggi le telefonate di Moratti e ecc. non esistevano?……….
    La procura di Napoli ha reagito dopo la pubblicazione delle telefonate tra Moratti e Bergamo parlando di un tentativo di “fare disinformazione” e sottolineando che l’esistenza di una telefonata non rappresenti necessariamente un reato. La cosa che però lascia molto perplessi arrivati a questo punto, è che il Pm Giuseppe Narducci in data 27 Ottobre 2008, nella sua requisitoria di apertura del processo celebrato con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati, tra i quali Antonio Giraudo, aveva smentito categoricamente l’esistenza di altre telefonate che riguardassero altri dirigenti; ”balle smentite dai fatti” per usare le sue parole.
    Lo scopo era quello di liquidare la tesi sostenuta da diversi imputati, tra i quali Moggi e Giraudo, seconda la quale ad intrattenere rapporti con i designatori erano tutti i dirigenti di tutte le squadre e che la cosa fosse normale e risaputa. Queste le parole del Pm Narducci nella sua requisitoria:
    ”Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo. Ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e’ vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle”
    Adesso il Pm Narducci dovrà spiegare il perché di queste sue affermazioni, e chiarire se la sua negligenza fu di natura colposa o dolosa. Un velo sempre più torbido avvolge dunque la vicenda che adesso merita chiarezza nel più breve tempo possibile vista la grossolanità delle contraddizioni emerse che non lasciano margini ad interpretazioni di sorta.

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