CSKA Mosca - Inter: incognita Sneijder, freddure di Mourinho e la minaccia del sintetico


Alle 18 e 30 sul sintetico del Luzhniki andrà in scena in ritorno dei quarti di finale di Champions tra CSKA di Mosca e Inter, una sfida che terrà incollati allo schermo i tanti tifosi nerazzurri e non solo. Partita non facile, ricca di insidie, resa pepata dalla conferenza stampa della vigilia di Mourinho; un match campale che potrebbe proiettare dopo quasi un decennio la squadra di Moratti nuovamente nell'elite del calcio europeo, quelle semifinali di Coppa Campioni che significherebbero anticamera di una pazzesca finale a maggio al Santiago Bernabeu. L'1-0 dell'andata, comunque non lascia dormire sonni tranquilli alla truppa meneghina, nella capitale sovietica sin dal giorno di Pasqua.

"Una prima cosa l’hanno già fatta, non giocando sabato con lo Zenit. Hanno utilizzato una scusa un po’ triste, ma l’hanno fatto molto bene. Certo potevano dire la verità. Mesi fa ho fatto i complimenti a Galliani, che ha fatto quella che nei nostri paesi chiamiamo una giocata intelligente. Il Cska ha fatto la stessa cosa" ha detto il tecnico interista riferendosi al match rinviato con lo Zenit il week-end scorso per presunti motivi di ordine pubblico. Ci sarà Balotelli, anche se non è noto se fin dall'inizio, in dubbio invece Wesley Sneijder toccato duro da Muntari in allenamento e con una caviglia un po' gonfia. Di certo ci sarà un terreno di gioco ostico, ovvero sia in sintetico. Si è molto parlato del manto del Luzhniki che andrà aggredito coi giusti tacchetti.

"Credo che a noi possa portare solo svantaggi, e credo che se in Champions 31 squadre iniziano il torneo sul terreno normale e una su quello artificiale, non sono le 31 che sono in errore. Ma non importa cosa ne penso, tanto domani si giocherà qui lo stesso" ha detto in merito Mourinho; anche Pandev ha asserito che il fondo dello stadio è alquanto strano, più che altro per scarsa abitudine degli atleti a calcare un campo in sintetico, fuori dal coro invece l'opinione di Maicon che lo trova perfetto. Ma a parte il risultato dell'andata, il campo di gioco e le punzecchiature della vigilia, contro l'Inter giocherà un CSKA che a Milano non ha impressionato e che non avrà due pedine importanti, squalificati infatti Krasic e Aldonin. Ma ci sarà il giapponese Honda, l'ottimo portiere Akinfeev e l'insidia Dzagoev, gioiellino russo che ricorda Arshavin. I presupposti sono niente male!

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