Qualcosa che non va nel calcio inglese? Dopo sette anni nessuna squadra nelle semifinali di Champions


E così anche la Premier League deve inchinarsi e guardare da spettatrice imparziale le prossime semifinali di Champions League: l'eliminazione un po' inaspettata di ieri sera del Manchester United, a cui fa il pari quella roboante dell'Arsenal a casa di Messi, hanno lasciato i club di Sua Maestà fuori dalla giostra continentale più elettrizzante. Il Chelsea aveva alzato bandiera bianca contro l'Inter, il Liverpool addirittura ai gironi contro Fiorentina e Lione; il vessillo inglese in Europa, tuttavia, è ancora in mano ai Reds che stasera insieme al Fulham tenteranno di raggiungere le semifinali della meno nobile Europa League, rispettivamente contro Benfica e Wolfsburg.

Il Daily Telegraph oggi ha scritto che non è il caso di farne una dramma, riferendosi al prematuro ritiro delle magnifiche quattro inglesi dalla Champions già ai quarti: "Non è ancora tempo di necrologi nè di funerali, perché non c’è un campionato che domina ma sono quattro le nazioni rappresentate, e questo è certamente un fatto positivo, una crescita generale". Certo è che i guru che siedono sulla panchina delle corazzate britanniche (un francese, un italiano, uno scozzese e uno spagnolo) hanno dovuto sorbirsi alcune lezioni di calcio che difficilmente dimenticheranno, Benitez e Ancelotti perdendo addirittura in casa contro le sempre bistrattate formazioni italiane. Il Times infatti pone l'accento sulle disfatte nelle campagne europee dei vari condottieri, non risparmiando neanche l'ultimo in ordine di tempo Sir Alex Ferguson.

"Se Arsene Wenger, Carlo Ancelotti e Rafael Bentez sono stati rispettivamente accusati di inflessibilità, inerzia ed eccentricità durante le loro campagne europee, lo scozzese non può pretendere di essere dispensato dalla critica dopo che la sua squadra è stata avanti 1-0, 3-2 e 4-2 nei due confronti, e pure è uscita. Non c’è dubbio che il suo istinto lo porti sempre ad accusare l’arbitro e i giocatori avversari, ma qualcosa è andato davvero storto nelle ultime partite dello United" ha scritto il quotidiano inglese, che comunque giudica rivedibile la prestazione dell'arbitro italiano Nicola Rizzoli. Secondo Fergie troppe pressioni dei tedeschi al fischetto fiorentino, continue proteste e il presunto condizionamento con l'espulsione, cruciale, di Rafael.

Ma a parte le solite recriminazioni a caldo nel post-gara, ci si interroga davvero se il livello del calcio inglese sia un attimino in flessione, dopo stagioni di dominio con due, se non tre squadre puntalmente in semifinale. I debiti delle società iniziano ad affiorare come morti galleggianti tenuti nascosti con massi in fondo al mare, chi punta sui giovani pecca di inesperienza, chi sulla vecchia guardia appare arrugginito. Cicli infiniti che finiscono, altri che dovrebbero sbocciare vengono recisi (leggasi Chelsea) alla prima difficoltà. Qualche sassolino nella scarpa ci deve essere se questa Premier inizia a zoppicare: già, ma quale?

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