Livorno, è polemica a distanza: Galante accusa, Cosmi risponde


Gennaro Ruotolo pare abbia portato un pizzico di ottimismo all'interno dello spogliatoio del fanalino di coda Livorno, atteso a quelle che in gergo si chiamano "sei finali". Sarà dura per la squadra di Aldo Spinelli ottenere la salvezza: il presidente ligure dei labronici ha già annunciato che le sue intenzioni sono quelle di uscire dal mondo del calcio e che, Serie B o meno, è disposto a vendere. Acque agitate dunque, rese ancor più ispide dalla polemica a distanza che ha coinvolto Fabio Galante, ormai una bandiera degli amaranto, e Serse Cosmi, il deposto mister umbro accusato dal difensore di Montecatini di non avergli fornito spiegazioni in merito alla sua esclusione dalla rosa livornese.

"Ho avuto 28 allenatori nella mia carriera, ma quello che mi è successo quest'anno con Cosmi non mi era mai accaduto. Peccato, perché credo che avrei potuto dare il mio contributo. L'esclusione patita da me e altri tre importanti giocatori della rosa (Marchini, Mozart e De Lucia, ndr), alla vigilia della trasferta di Bergamo è ancora incomprensibile. Cosmi mi ha detto che doveva dare un segnale, ma non capisco quale. Visto che io e i miei compagni ci siamo sempre allenati con impegno e professionalità" ha spiegato ai microfoni Galante, ora pronto per tornare in campo con l'arrivo, anzi col ritorno, di Ruotolo.

"Un'esclusione che ci amareggia ancora perché decisa alla vigilia di due trasferte determinanti per il nostro campionato contro Atalanta e Inter. Ricevemmo molte telefonate dai compagni ma al di là di questo, non mi spiego perché sono stato impiegato così poco da Cosmi, anche quando in difesa eravamo falcidiati dagli infortuni. Penso che con la mia esperienza avrei potuto dare una mano alla squadra" ha poi proseguito il difensore del Livorno, suscitando però la reazione di Serse Cosmi che ieri ha risposto al giocatore mediante secche dichiarazioni diffuse all'Ansa.

"La tempistica e il coraggio di certe sue, tra l'altro non veritiere, considerazioni lasciano intuire e valutare, a chi vuol sapere, lo spessore umano del personaggio. Da oggi in poi non interverrò più sulla questione Livorno Calcio e solo quando la situazione sarà ben definita mi riterrò disponibile davanti a tutti a raccontare con dovizia di particolari in una conferenza stampa questa mia 'duplice' (il riferimento è al prima e dopo dimissioni, ndr) avventura a Livorno" le schiette parole del sanguigno allenatore umbro. Insomma, annata storta quella del Livorno, resa ancora più enigmatica da questi screzi a posteriori che non fanno di certo bene.

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