Roma vs Inter: guardalinee esultanti e fantasmi del "biscotto"


Il sorpasso è arrivato, nella stagione (l'ennesima), in cui nessuno se lo aspettava. L'Inter paga il suo orribile marzo: una sola vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte (una nella scontro diretto) e la Roma dei 23 risultati utili consecutivi passa in testa. Un mese di grandi soddisfazioni europee per i nerazzurri, attesi dall'impresa impossibile di superare il Barcellona che rischia di rovinare tutto, contro uno di grandi soddisfazioni tricolori per i giallorossi.

Ora sarà una volata, con un paio di incroci pericolosi già nella prossima giornata. Per l'Inter la derelitta Juventus, per la Roma il derby con la Lazio che può dare un senso alla sua stagione salvandosi e bloccando la rincorsa dei cugini al tricolore (il vero incubo dei biancocelesti). Non ce ne vorranno gli juventini e gli interisti, ma se lo scalcagnato 11 di Zaccheroni dovesse riuscire a fermare venerdì lo squadrone di Mourinho, beh, sarebbe la conferma definitiva che i nerazzurri questo scudetto non lo meritano.

Intanto è partito il festival dei sospetti, ad onor del vero entrambi riconducibili agli "ambienti" e alla "stampa amica" più che alle due società impegnate nella corsa scudetto. Hanno cominciato già da giovedì scorso le solite radio romane e qualche quotidiano sportivo a distillare veleno: "Fiorentina - Inter a rischio biscotto". All'Inter i 3 punti in campionato, alla viola la vittoria nella semifinale di ritorno di Coppa Italia.

Accuse infamanti, smentite sul campo. Fiorentina grintosa, combattiva per 90 minuti, con tutta la volontà di vincere la partita frustrata dall'uno-due Milito - Eto'o.

Nella stessa partita spunta l'episodio che alimenta i sospetti a tinte nerazzurre, il guardalinee Stefano Ayroldi "esulta" a fine gara. L'Aia lo difende: "era contento per aver fatto una partita perfetta, senza errori", anche Marco Branca (come Ranieri aveva fatto saggiamente commentando l'ipotesi di combine fra viola e nerazzurri) nel post partita stoppa le polemiche "Globalmente l’arbitraggio mi è piaciuto; l’episodio non ci riguarda", ma non riesce a trattenere il riferimento a Bologna - Inter del 21 novembre quando proprio Ayroldi sentì un "fuck you" di Maicon che il brasiliano giurava essere un "vai tu". Risultato due giornate di squalifica. Branca poteva evitare.

Allora ecco fare capolino biografie dell'assistente Ayroldi, già designato per rappresentare l'Italia al Mondiale 2010, che diventa "noto per essere un tifoso rossonero".

Sarebbe il caso di smetterla, prima possibile.

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