Controindicazioni di Calciopoli 2. Mentre arrivano novità dall’udienza del processo di Napoli in Belgio su diversi siti si sparano titoloni a dir poco imbarazzanti per l’Inter e il calcio italiano intero. I nerazzurri avrebbero “comprato arbitri in Champions League nel 2004” con particolare riferimento alla gara con l’Anderlecht attraverso l’intervento di Pierluigi Pairetto e Giacinto Facchetti, all’epoca presidente nerazzurro. La notizia è stata lanciata prima da Footgoal.net, ripresa da Belgiumsoccer (con tanto di intercettazione “probante”) ed infine dall’importante quotidiano fiammingo De Standaard.
Il riferimento è ad un paio di conversazioni fra il designatore italiano (nonché delegato all’Uefa) Pairetto e Facchetti che la Gazzetta dello Sport ha pubblicato qualche giorno fa nel tentativo di screditare la strategia offensiva degli avvocati di Moggi. Nell’articolo si riferiva di come i PM di Napoli sostengano sia falso che l’inchiesta di Calciopoli non contenesse intercettazioni riguardanti l’Inter. La prova? Una serie di telefonate contenute nel “rapporto dei Carabinieri del 2007” (comunque non nelle informative sulle quali si basò il processo sportivo del 2006).
In queste chiamate, molto simili ad una “scoperta” negli ultimi giorni e che abbiamo pubblicato qui con tanto di confronto Facchetti - Moggi, Pairetto informa il presidente dell’Inter di quali arbitri sono stati o verranno designati per gli incontri dei nerazzurri nel girone di Champions League nell’edizione 2004/05. In altre occasioni il designatore chiama per chiedere un paio di biglietti per una partita e delle tessere abbonamento, una prassi molto in voga e già nota nel 2006 quando a regalare tagliandi era Moggi.
Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010
Il pasticcio, riconducibile lo ripetiamo al tentativo della Gazzetta di dar forza alla tesi del PM Narducci, è fatto. Sarà complicato da spiegare ai tifosi belgi che leggono di un Inter che “comprava arbitri“.
Eccovi le intercettazioni in oggetto, in grassetto il passaggio che ha scatenato i sospetti dei media in Belgio.
La prima telefonata è delle 14.13 del 14 settembre 2004
Pairetto: “Volevo chiederti solo se stasera era possibile avere due biglietti”
Facchetti: “Sì. Eh sì”
Pairetto: “Santambrogio allora”
Facchetti: “Perché magari chiedono il nome”
Pairetto: “Sì sì allora la signora Santambrogio”
Facchetti: “Santambrogio vabbè”Il 15 settembre 2004 alle 12.58 Pairetto chiama Facchetti:
Pairetto: “Per le tessere invece le hai già.. ”
Facchetti: “Si, le tessere sono, guarda abbiamo, pensa che ieri hanno consegnato”
Pairetto: “Perfetto, allora io adesso”
Facchetti: “E poi ti fai dire il nome, il nome di chi viene”
Pairetto: “Te lo faccio sapere di chi viene a ritirarle, il nome così almeno, sì sì”La telefonata è delle 12.58 del 15 settembre 2004, è Pairetto a chiamare Facchetti.
Facchetti: “E lì han già deciso per le prossime partite?”
Pairetto: “Sì sulla seconda c’è Meier eh poi ok”
Facchetti: “Sulla seconda, quella con…”
Pairetto: “Qual è non…”
Facchetti: “Non con il Valencia?”
Pairetto: “No quella…l’ult…qual è la terza di di”
Facchetti: “La terza”
Pairetto: “Quella più importante che avete”
Facchetti: “La terza è con l’Anderlecht, eh la terza è l’Andrelecht”
Pairetto: “No, allora aspetta te lo…ce l’ho di là infatti avevo detto ho fatto mettere Meier, no allora la seconda perchè era la partita quella importante”
Facchetti: “Eh si perchè dovrebbe essere”
Pairetto: “No, no, no allora deve essere quella, adesso te la prendo e te la dico”
Facchetti: “Me lo dici”
Pairetto: “Te lo verifico sì sì sì e te lo dico subito”
Facchetti: “Grazie”
Pairetto: “Perchè avevo fatto mettere Meier appunto perchè è un arbitro molto…”
Facchetti: “Sì, perchè lì a Valencia”
Pairetto: “Affidabile, no no lì è un ambientino…bello tosto, anche se ieri è stato un bel risultato, lui è stato bravo
Facchetti: “Sì sì buono abbiamo sofferto fino all’ultimo. perchè un gol solo non si sa mai”Alle 9.20 del 16 settembre 2004 Pairetto chiama Facchetti.
Pairetto: “Allora la seconda è Anderlecht non Valencia”
Facchetti: “La seconda non è, ah ne ero convinto”
Pairetto: “No, no infatti mi dicevo porca miseria che abbia confuso io? E allora sono andato a vedere ad Anderlecht c’è Vassaras, il greco”.
Facchetti: “Chi è?”
Pairetto: “Vassaras”
Facchetti: “Ah Vassaras”
Pairetto: “Vassaras…sì è un top class e là Mayer poi con il Valencia…”
jackburton
13 apr 2010 - 13:37 - #1Evidentemente in Belgio ragionano come in via Durini: anche se mancano le prove qualcuno compra gli arbitri…
handy_manny
13 apr 2010 - 13:45 - #2All’estero ormai ci siamo fatti una brutta reputazione.
Basta che facciamo una scòreggia e scappa fuori che abbiamo sganciato un’atomica.
Discorso vecchio come l’uomo, però ora non vorrei che per qualche strano motivo la Champions del Milan andasse a tavolino all’Anderlecht…
Comunque grazie Inter. È solo grazie a te se facciamo bella figura in Europa.
cermis
13 apr 2010 - 13:58 - #3#2
modestamente… ahahahahahahaha
e voi ci credete pure a sti cozzali dei belgi? Parlano senza prove, fossi in moratti li denuncerei per diffamazione e calugna! Vergogna!
handy_manny
13 apr 2010 - 14:10 - #4cermis,
questo è solo l’inizio.
Anzi, sono sorpreso che i francesi c’hanno messo così tanto a tradurre quell’intercettazione e ribaltarla come gli pare.
Vedrai domani cosa faranno i tedeschi appena leggeranno questo articolo…
Oh, sia ben chiaro che io non credo assolutamente che l’Inter si sia comprata una partita contro l’Anderlecht. Fosse vero ci sarebbe da ridere di brutto, ma non ci credo neanche se mi pagano.
Comunque era da aspettarselo.
Ora ne diranno di tutti i colori e, grazie alla nostra (italiana) reputazione all’estero, chi leggerà questa roba non faticherà molto a crederci.
Giuliano Peretti
13 apr 2010 - 14:10 - #5e cosa ci sarebbe in queste intercettazioni?
scusate ma non capisco…
sto seguendo con un certo imbarazzo (PER ADESSO sono interista) in diretta quello che avviene a napoli e va bene, ma queste intercettazioni cosa proverebbero?
Sentite è meglio che certe notizie non le scriviate nemmeno, montate solo un gran polverone e a questo già ci pensano i giornali di parte, i giornalisti di parte i tifosi di parte…
Quindi stop!
gabriele-capasso
13 apr 2010 - 14:15 - #6@Giuliano: il senso dell’articolo è proprio quello che descrivi tu.
I belgi non hanno capito (o fanno finta o di non aver capito) e sparano a zero. Il mio obiettivo era riprendere la notizia dell’estero, che presto sarebbe rimbalzata anche in Italia, “spiegandone” la genesi.
dg80
13 apr 2010 - 14:25 - #7Infatti è noto come in quegli anni vincevamo Champions su Champions! Ahahahah poveretti e ancora di più quei polli che prendono questi articoli per oro colato! Premere sul tasto “on” del cervello prima di scrivere no?
Pasqualone
13 apr 2010 - 14:30 - #8@7
hai controllato di aver inserito tu il tasto “on”?
è un articolo totalmente pro-inter… riferisce una notizia che si sta diffondendo all’estero che è calunniosa per l’inter senza giustificazione e quosto post la smonta.
cermis
13 apr 2010 - 14:32 - #9#4
se i tedeschi saranno pungenti non mi voglio minimamente immaginare gli inglesi come li dovranno combinare!
Questa società (no l’inter, ma la società in genere) più va più mi fa sempre più schifo.
Consoliamoci coi mondiali del 2006, dove, inaspettatamente, gliel’abbiamo messo in cul0 a tutti:
http://www.youtube.com/watch?v=Tab3-Kl6T8Q&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=ED4k7dxXpdc&NR=1
ccddwhere
13 apr 2010 - 14:33 - #10Sai, com’è se calcioblog vuole a tutti i costi l’Inter colpevole qualche articolo dovrà tirarlo fuori no ?
ccddwhere
13 apr 2010 - 14:34 - #11Se uno compra un arbitro riceverà qualche favore o no ? Quali sarebbero i favori arbitrali ricevuti ?
Pasqualone
13 apr 2010 - 14:37 - #12sarebbe opportuno leggere l’articolo.
io sono interista è questo è un pezzo che ci scagiona da infami calunnie di questi giornaletti belga.
ccddwhere
13 apr 2010 - 14:38 - #13Chissà perchè calcioblog non riporta neppure un accenno all’intervista fatta a Mosca dalle Iene e mostrata postuma l’altra sera …. sarà sfuggita per combinazione
handy_manny
13 apr 2010 - 14:40 - #14ccddwhere ha capito tutto…
interisto
13 apr 2010 - 14:43 - #15a si abbiamo rubato in champions league? e quando? solo su calcioblog leggo queste cose neacnhe su tuttosporc! noi siamo puliti e il processo di napoli oggi lo a fatto capire a tutti.
Geog
13 apr 2010 - 14:46 - #16denunciare per diffamazione e incassare.
inter muoversi, aggressiva
muccy
13 apr 2010 - 15:06 - #17Siete vergognosi… GLI ONESTOOOONI
anonimoligure1
13 apr 2010 - 15:13 - #18Premetto che sono juventino .. queste sono intercettazioni (le uniche stranamente) che sono venute fuori già nel 2006 ed erano già a conoscenza della stampa.
Non provano che l’Inter abbia comprato l’arbitro, provano che Facchetti , insieme a quelle recentemente scoperte dalla difesa Moggi (tra l’altro molto più gravi queste ultime), aveva famigliarità con i designatori tanto che venivano regalati abbonamenti e biglietti ecc.
Certo che comunque tramite l’intercessione di Pairetto l’Inter si sceglieva l’arbitro che non vuol dire comprato, però non penso nemmeno sia troppo regolare. Giusto è che quelli dell’Anderlecht probabilmente meno protetti in ambito UEFA non siano contenti.
Devo dire però che non mi piace l’atteggiamento dei tifosi interisti, se ritengono la loro dirigenza lo specchio dell’onesta perchè avere paura di quello che fino ad ora è stato nascosto. Già di buono è che i media non vi trattano come è stata trattata la Juve nel 2006 … anzi il contrario.
In fondo la difesa di Moggi sta faccendo quello che deve fare la difesa ovvero smontare le accuse e le prove, cosa che non ha potuto (impedito) fare nel processo sportivo (nessun interista ha mai letto oltre la Gazzetta dello Sport, la sentenza e le prove su cui si basa la sentenza sportiva ? pare di no… )
Il processo penale di Napoli non è iniziato oggi e dal luglio scorso che è in piedi, tutte le “prove” (chiamarle prove è già tanto) sono state già ampiamente smontate dalla difesa a partire dal famoso “sequestro” Paparesta mai avvenuto , alle famose ammonizioni preventive ridicolizzate dalla difesa ecc. Non nè hanno parlato i giornali perchè ?
Quindi interisti state tranquilli … non vi succede nulla, magari da questa storia avrete anche voi la convinzione che non siete poi cosi tanto immacolati, che puzzate di marcio un pochino anche voi . Noi lo sapevamo già .
Geog
13 apr 2010 - 15:16 - #19come faccio a mettere il PIU al nr 18?
suede
13 apr 2010 - 15:29 - #20Madò,
ma come catso li leggete i post??
Capasso, Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
odissea nello spazio
13 apr 2010 - 15:41 - #21mamma mia, capasso ma non eri tu a suggerire di smorzare i toni giorni addietro!! facchetti si informa su chi arbitrerà l’inter in champions (sempre ammesso da lui stesso) e pairetto chiede biglietti gratis, é sempre più evidente come state rigirando la frittata non é un problema, prendetevi lo scudetto la coppa italia e anche la champions in parte già fatto, se l’inferno esiste non credo sia facchetti ad andarci ma qualcun altro, indagate anche come mai era impossibile vincere a madrid qualche anno fa visto che gli arbitri negli hotels dove erano OSPITATI trovavano orologi di gran marca e intrattenitrici di lusso ad attenderli faremmo infelici molte mogli di quest’ultimi.Forse mi ripeto ma il grosso problema sono la casta arbitrale non professionistica a 500.000 euros per i top, e questo moggi lo capi’ prima degli altri, e in italia un livello mediatico che l’ultima nazione al mondo non conosce. l
il-moderatore-di-ignoranza
13 apr 2010 - 15:51 - #22questa cosa è ridicola
Giuliano Peretti
13 apr 2010 - 15:54 - #23le intercettazoni non provano nulla, come non provano nulla quelle di moggi.
moggi secondo me è stato colpito per il sistema che aveva messo in piedi, non esclusivamente per le telefonate. aggiungo che ero e sono convinto che tutti parlavano con lgi arbitri, ma nessuno aveva creato un sistema come moggi. certo che è triste vedere come la giustizia sia stata applicata con tanta leggerezza: per la fretta di far vedere che in italia (c’erano i mondiali) la giustizia funzionava non sono stati in grado di costruire nulla di solido. oggi ho seguito il processo su un blog e mi sembra che le risposte siano “non so”, “non ricordo”, “non mi si accende il pc”… che tristezza!
Comunque ho paura che tutta questa situazione la pagheremo in risultati anche se non ci fosse nulla,
Geog
13 apr 2010 - 16:00 - #24Odissea Nello Spazio il tuo commenti é bello quanto il film!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
anonimoligure1
13 apr 2010 - 16:29 - #25Mi piacerebbe che le informazioni siano neutre, ovvero che la loro veridicità non fosse inficiata dalla provenienza. Purtroppo del processo di Napoli, che molti di voi conoscono solo per sentito dire e solo in questi giorni, la stampa nazionale (vorrei aggiungere libera … ma non si può) praticamente non ha scritto nulla. Se qualcuno vuole farsi un’idea di cosa sia il processo su calciopoli, sentire le accuse dei PM , le “prove” del ten. coll. Auricchio, la difesa dei vari avvocati … in pratica cercare di farsi un’idea di quello che dopo la caccia alle streghe dell’estate 2006 è successo deve necessariamente vedere due siti juventini. Ju29ro e Giulemanidallajuve gli unici siti che hanno seguito costantemente gli avvenimenti dal 2006 fino ad oggi.
Sono 2 siti di parte, ma non mi pare almeno qui ,che vi siano documenti “occultati”.
Consiglio quindi, anche a chi non è juventino, di farvi visita e leggersi i capi d’accusa gli interrogatori sia dell’accusa che della difesa … probabilmente avrete delle sorprese
anonimoligure1
13 apr 2010 - 16:44 - #26X Geog … Moratti e company (Buora e Tronchetti Provera) si guardanno bene dal denunciare per diffamazione, perchè qualcuno prima o poi gli farà la domanda se è lecito far intercettare illegamente i dirigenti di una squadra avversaria (si chiama spionaggio industriale - tra l’altro la Juventus è ed era una Spa), accertarsi dei conti correnti degli arbitri (non trovando nulla di strano tra l’altro).
Sapere in anticipo illegalmente i movimenti di mercato di una squadra avversaria non penso che sia una cosa lecita nemmeno nell’ambito sportivo. Il processo sui dossier Telecom va a rilento, con tanti tentativi di insabbiamento e la questione calcio è molto marginale, considerata l’importanza delle accuse che riguardano ambiti politici… ma non si sa mai, può essere che un giorno …
Intanto non si capisce perchè questi dossier pur essendo in mano alla FIGC dal 2007 rimangono nei cassetti. Cosa aspettano il termine del processo Telecom ?
Non mi pare che nel 2006 sia stato proposto di aspettare la chiusura del processo penale di Napoli.
adriano_
13 apr 2010 - 17:00 - #27Perche queste telefonate sono diverse da quelle di Moggi?? Io vedo lo stesse trascrizioni…ma con un imputato differente…. ma a quell tempo MOGGI era una diavolo…..e Faccheti adesso che non c’e piu un innocente….
senza parole
13 apr 2010 - 17:10 - #28Adesso però stiamo sfiorando la tragi-commedia!!!!
anonimoligure1
13 apr 2010 - 17:40 - #29@ senza parole … perchè tragicommedia ? .. al limite tragedia all’italiana con il “morto”.
Quello che sta avvenendo ora a Napoli è solo una piccola parte …
Ci sarebbe anche da esaminare come è nata questa inchiesta … da dove è partita e come è stata indirizzata in una direzione prestabilita. Peccato che di giornalisti veri … i segugi delle inchieste non esistano più.
Ci sarebbe da capire i rapporti del ten. coll. Auricchio con tale Baldini, quello che dice a Mazzini “fra poco faccio il ribaltone se fai il bravo a te ti tengo fuori”. Franco Baldini direttore sportivo della Roma nella stagione 2004/05 appiedato l’anno dopo dalla Sensi (guarda caso la Roma non compare mai nelle intercettazioni) è nemico giurato di Moggi e grande amico dell’Auricchio.
Simpatico oggi quello che viene proposto http://www.gazzetta.it/Calcio/Speciali/2010/Calciopoli2/ un riassunto secondo la Gazzetta di calciopoli (non la chiamano più moggiopoli) in versione monopoli.
Beh è importante la Gazzetta dello Sport in questo processo … perchè il giornale rosa è stato assunto come prova d’indagine dal ten. coll. Auricchio… cioè le prove degli illeciti sono i tabellini e commenti della Gazzetta (”Tuttosport non è stato preso in considerazione” direi anche a ragione” perchè di parte” .. testuali parole del ten. coll. Auricchio).
Interista rosicone
13 apr 2010 - 18:10 - #30E si!
Fin quando si accusa moggi tutti col dito puntato.
Ora che xò ci sono le prove di come si muoveva l’inter tutti a gridare al complitto.
La verità è una: non sapevate neanche comprare gli arbitri.. ahahahahahahahah
5 Maggio 2002, la gioia calcistica che voi MAI potrete provare.
AHAHAHAHHAHAH
MORATTI L'ONESTO
13 apr 2010 - 19:22 - #31MAMMA MIA CHE RIDERE - NEANCHE COMPRANDO GLI ARBITRI VINCETE LA CHAMPIONS - AH AH AH
NEANCHE RUBARE SAPETE - AH AH AH
DITE A QUELL’EUNUCO DI SANETTI (CON LA S”) CHE RIPETA UN PO’ LA FRASE - NOI VINCIAMO SENSA RUVVARE - MAVADARVIAICIAPP VA
cermis
13 apr 2010 - 20:26 - #32#20
ti registri!!!
Emilo Fede
13 apr 2010 - 23:12 - #33Mamma mia.. Che figura di mer**!
miki foggia
21 apr 2010 - 22:12 - #34La procura della Federcalcio chiede al Tribunale di Napoli di acquisire «tutto il materiale probatorio prodotto dalle parti, ogetto di perizia che potrà essere disposta dal Tribunale
ROMA, 21 aprile - La procura della Federcalcio ha aperto un’altra indagine su Calciopoli, in riferimento «al nuovo filone di intercettazioni», e chiede al Tribunale di Napoli di acquisire «tutto il materiale probatorio prodotto dalle parti, ogetto di perizia che potrà essere disposta dal Tribunale». Nelle prossime ore, il procuratore Stefano Palazzi invierà formalmente una richiesta al Presidente della nona sezione penale del Tribunale di Napoli Teresa Casoria, avviando così l’indagine con riferimento al nuovo filone di intercettazioni. Le squadre sotto inchiesta sono Inter, Milan, Palermo, Roma Chievo, Livorno e le altre società emerse dalle nuove intercettazioni. Dopo aver letto e studiato le trascrizioni che saranno a disposizione tra fine maggio e inizio giugno, Palazzi e la task force messa in piedi in questi giorni dovrebbe provvedere alle audizioni. A via Allegri sfilata estiva di dirigenti chiamati a rispondere sulle telefonate rimaste nascoste per quattro anni. Moratti, Pradè, Cellino, Campedelli, Spinelli, Spalletti, l’ arbitro Ayroldi e tutti i tesserati coinvolti a vario titolo nel nuovo scandalo.
Ricordiamo altresì che incombe su questo procedimento la mannaia anti etica della prescrizione: per la norma sportiva tutti i reati commessi dopo il 30 giugno 2005 sono prescritti, per quanto riguarda i tesserati. Addirittura soli due anni il termine di prescrizione per l’incolpabilità dei club. Nelle scorse settimane, allo scoppio dello scandalo, però il presidente federale Abete aveva chiesto massima chiarezza su quanto accaduto e fatto presente che per una eventuale decisione sull’ipotesi di revoca del titolo 2006, si sarebbe potuto intervenire politicamente in seguito anche «ad una prescrizione motivata». Se Palazzi, infatti, al termine dell’indagine che prenderà vita e velocità in queste settimane, valuterà rilievi di violazioni della norma etica (art.1) nei contatti tra tesserati e designatori o arbitri, all’epoca dei fatti, si potrebbe procedere almeno per la revoca del titolo assegnato all’Inter nel 2006, proprio in virtu dell’asserita (dal commissario straordinario Rossi) completa estraneità dell’Inter a fatti «poco limpidi».
eto'o
18 lug 2011 - 01:53 - #35Sono felice che anche l’ennesimo avvocato di Moggi, come i suoi numerosi predecessori, non abbia perduto il buon umore, nonostante le scoppole che il suo assistito continua a rimediare dinanzi alla giustizia sportiva e ordinaria (radiazione dal mondo del calcio, condanna a Roma in appello per violenza privata, rinvio a giudizio a Napoli per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva).
Tralascio le ironie sulla mia juventinità (proprio perché sono juventino maledico il giorno in cui Umberto Agnelli chiamò a dirigere la società un signore che era stato appena ritenuto responsabile di aver fornito prostitute alle terne arbitrali nelle partite Uefa del Toro e 11 anni dopo riuscì a trascinare la mia squadra nel fango e in serie B per la prima volta nella storia) e le definizioni di “giornalista da menu turistico” (diversamente da molti “colleghi” , non mi sono seduto a tavola con Moggi). E vengo ai fatti.
La Juventus di Moggi fu retrocessa e penalizzata per violazione sia dell’art. 1 (“slealtà sportiva”) sia dell’art. 6 (“illecito sportivo”) perché Moggi & C. non truccavano singoli incontri di calcio: truccavano direttamente interi campionati. Cito dalla sentenza della Caf (primo grado) depositata il 14.7.2006: Moggi e Giraudo “sono stati ritenuti responsabili di un solo episodio di illecito sportivo; tuttavia l’illecito è caratterizzato dall’attuazione di una condotta continuativa nel corso di tutto il campionato, programmata alfine di realizzare l’intento di procurare alla Juventus un vantaggio in classifica, mediante il controllo diretto o indiretto della classe arbitrale… e costituisce, quindi, fatto disciplinarmente più grave di quello che si realizza mediante la condotta diretta alla alterazione di una singola partita”.
Cito dalla sentenza della Corte federale (secondo grado) depositata il 4.8.2006, che conferma quella della Caf con uno sconto sulla penalizzazione: a Moggi “era necessario inchinarsi per sopravvivere nel mondo della Serie A”. Lo dimostrano “una serie di reticoli all’interno di un’atmosfera inquinata” da cui si desume che Moggi e Giraudo avevano “piena e concreta attitudine a falsare la classifica attraverso una continua opera di condizionamento del settore arbitrale” vista “la natura, l’intensità, l’ambiguità e la non trasparenza” dei loro rapporti con i designatori arbitrali.
In particolare, Moggi è colpevole “alla luce sia dell’affermata responsabilità per gravi episodi di illecito sportivo, sia della protrazione nel tempo – sostanzialmente corrispondente allo svolgimento del campionato 2004/2005 – della sua condotta strutturalmente rivolta al conseguimento dello scopo di alterazione della competizione per effetto del condizionamento della classe arbitrale, sia, infine e con particolare rilievo, alla luce della completa realizzazione in termini effettuali dell’illecito disegno, che ha incrinato la pubblica fiducia nella lealtà delle competizioni sportive”.
Già, perché “il condizionamento del settore arbitrale costituisce sistema comportamentale idoneo all’alterazione del campionato”, con condotte “stabili e durature” che fanno della Juventus un caso a parte fra tutti i club sanzionati per Calciopoli: le condotte di Giraudo e Moggi “sicuramente possiedono il carattere altamente inquinante della sistematicità e della stabilità organizzativa: l’aggregazione di tutti questi disdicevoli elementi è addebitabile, tra tutti gli incolpati, solo alla Juventus, il ne rende incomparabile, in negativo, la posizione rispetto a ogni altro”.
In attesa di leggermi gli scritti di Bartolo da Sassoferrato Lucerna juris, ho preferito dare un’occhiata alla sentenza del 15 giugno scorso, con cui la Commissione Disciplinare della Federcalcio ha radiato Moggi, Giraudo e l’ex vicepresidente Figc Innocenzo Mazzini: i loro comportamenti furono di “intrinseca gravità” ed ebbero “conseguenze aberranti” suscitando “un rilevante allarme sociale”. Quanto alla brillante idea di Moggi di difendersi accusando di “condotte analoghe altri tesserati, in ipotesi tuttora da accertare”, non fa venir meno la gravità dei suoi.
Casomai ciò non bastasse, ecco la sentenza del gup di Napoli Eduardo De Gregorio che nel 2009 ha condannato Giraudo con rito abbreviato a 3 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva (in combutta con Moggi e altri).
Nelle motivazioni depositate il 26 aprile 2010, si legge che la Juventus di Moggi e Giraudo truccò i campionati avendo “a disposizione più arbitri”, tra i quali Pieri e Dondarini: “La compagine esercitò uno stringente potere sulla categoria, influendo sulla progressione di carriera dei singoli, con la designazione a partite di prestigio o al contrario con la sospensione dall’attività o l’affidamento prevalente di incontri di poco rilievo… L’altra faccia della medaglia era costituita dal potere di interdizione espresso in più occasioni da Moggi”.
Per esempio per punire l’arbitro Morganti, “responsabile, ai suoi occhi, di aver applicato la regola sulla sospensione per impraticabilità di campo di un incontro in cui la squadra del Messina (sotto l’ala protettrice di Moggi, secondo l’imputazione) era in vantaggio”. O Collina e Rosetti, “esclusi per un turno per concorde volontà punitiva di Moggi e Bergamo durante il dialogo notturno del 9 febbraio”. O ancora gli assistenti di Reggina-Juve del 6.11.2004, “che da quel giorno e per motivi largamente spiegati non parteciparono più a gare dei bianconeri”. Senza dimenticare gli assistenti Babini e Coppola “che non furono mai scelti per dirigere partite della Juventus”.
Una delle prove decisive a carico di Moggi (e dunque anche di Giraudo) è, per il giudice, la fornitura su vasta scala a designatori e arbitri di schede Sim estere, dunque “criptate”, che “costituivano il mezzo necessario agli imputati per colloquiare in modo sicuro con riguardo, in special modo, alle griglie arbitrali nonché, in prossimità di partite di calcio, con gli arbitri che dovevano dirigerle.
Nel periodo in cui fu in vita l’associazione a delinquere, fu accertata la disponibilità e l’uso di 29 schede straniere da parte di alcuni dei coimputati… Il possesso e il conseguente uso di schede segrete deve essere considerato… come sintomo, assieme ai precedenti, di appartenenza all’associazione e del vincolo associativo tra i possessori e gli usuari”. Sia Paparesta sia Bergamo ebbero a disposizione quelle Sim, come han dichiarato il padre dell’arbitro e il designatore.
E – ricorda il giudice – “lo stesso Moggi, nel suo pur lungo interrogatorio, non ha trovato elementi ed argomenti per negare il fatto di aver parlato di rilevanti cose calcistiche con più coimputati e con grande frequenza usando schede non identificabili. Quale fosse il contenuto dei colloqui tra imputati facendo uso delle utenze riservate non è dato, ovviamente, sapere a causa di detta caratteristica.
Tuttavia è molto utile segnalare il discorso tra Moggi e Bergamo avvenuto nella notte del 9 febbraio 2005 ed ascoltato dalla polizia giudiziaria solo per l’imprudenza di quest’ultimo che chiamò il primo dal suo telefono casalingo senza sapere che fosse sotto controllo.
In questa conversazione i due parlarono con chiarezza e senza problemi della composizione delle griglie e delle scelte arbitrali che i designatori dovevano fare dopo due giorni. Dunque in una delle pochissime occasioni in cui fu disvelato l’argomento dei dialoghi avvenuti tramite telefoni ‘coperti’, fu palese che i conversanti parlarono di temi che, nel rispetto dei reciproci ruoli, non avrebbero dovuto condividere, concordando le ‘fasce’ entro cui effettuare il sorteggio e le scelte stesse degli arbitri per le partite del turno successivo di campionato”.
Millanterie? Parole in libertà? Tutt’altro: “Quanto all’efficienza del sodalizio, va sottolineato che esso raggiunse tutti gli scopi già programmati e quelli che, nel corso degli eventi, si propose di conseguire”. Scopi anche estranei alle sorti della Juve, vedi campionato 2004-2005: “Attraverso diversificate attività illecite, la compagine riuscì a determinare l’esito del campionato sia con riguardo all’assegnazione della vittoria finale della Juventus (scopo principale), sia con riguardo alla retrocessione cui illecitamente fu sottratta perlomeno la Fiorentina”, dopo che i “ribelli” Della Valle si erano prostrati a Moggi: così in serie B fu spedito il Bologna.
“I componenti del gruppo che amministrava di comune accordo il campionato di calcio – conclude il gup – ebbero lo scopo comune di programmare e compiere una serie indeterminata di delitti… Essi organizzarono le frodi sportive non solo con riguardo a incontri della società juventina, ma furono aperti a ogni altra occasione illecita, come durante l’impresa di salvataggio della Fiorentina, cui parteciparono Giraudo e Moggi in modo determinante. L’iniziativa, in sé illecita, poiché realizzata con le attività fraudolente, a sua volta ebbe per voluta conseguenza l’aumento del prestigio e della forza del gruppo nei confronti dell’intero settore e in specie degli esponenti di quella società che in precedenza erano ad essi contrari”.
Davvero Moggi e il suo avvocato pensano di poter paragonare questo po’ po’ di prove con le telefonate di Moratti e Facchetti? Ma ci prendono tutti per fessi?”