
Che vittoria, che rimonta, che rivincita. Contro tutto e tutti è Claudio Ranieri il grande protagonista del derby di Roma. Il tecnico, reduce dall’esonero dalla panchina della Juventus alla fine dello scorso campionato, conquista la sesta vittoria consecutiva e a quattro giornate dal termine è in testa con un punto di vantaggio sull’Inter. Pensare che la partita stava andando nella direzione inversa: alla fine del primo tempo la Roma era sotto di un gol, meritatamente.
Surclassata sul piano tattico, con le tre punte Toni, Totti, Vucinic impalpabili e un centrocampo incapace di opporsi al gioco della Lazio. Totti è nervoso ed inconcludente, ammonito giustamente per una manata ai danni di Dias, De Rossi gira a vuoto ed anche lui ha incassato un giallo per un fallo davvero pericoloso su Floccari. Nell’intervallo la svolta. Ranieri decide di rischiare, lui che non ha nulla da perdere, lui che probabilmente si è pentito di aver scelto la formazione “con i grandi nomi”, ma senza equilibrio per questo derby.
Allora fuori Francesco Totti e Daniele De Rossi (impensabile) e dentro Menez e Taddei. Dopo 50 secondi un intervento ingenuo di Cassetti su Kolarov porta Floccari sul dischetto, sembra l’inizio della fine per la Roma, con una settimana di processi anche per il tecnico e per le sue mosse controcorrente. Invece no, Julio Sergio, il “terzo portiere” lanciato da Ranieri respinge il rigore dell’attaccante biancoceleste e la partita gira come tutti sapete.












Coraggio e fortuna, anzi un capolavoro di coraggio e di fortuna. Mentre Totti completa la sua brutta giornata sul piano personale perdendosi in gesti di scherno alla curva della Lazio a fine partita, Ranieri esulta come raramente lo si è visto fare, sa di essere lui il vincitore.
900
18 apr 2010 - 21:09 - #1“Mentre Totti completa la sua brutta giornata sul piano personale perdendosi in gesti di scherno alla curva della Lazio a fine partita”
Non so voi, ma io trovo più deprecabile lo sgambetto di Radu su Perrotta a partita finita che i gesti di scherno di Francesco Totti.
MatteoRR
18 apr 2010 - 21:37 - #2Non sapete più che inventare!!!
Il gesto l’ha fatto a 2 metri dalla curva sud…!
Reja e Tare si lamentano, andassero a rivedere lo sgambetto di Radu o le altre cose che hanno fatto i loro giocatori..
900
18 apr 2010 - 21:44 - #3Comunque… tanto per intenderci, stiamo parlando dei due pollici versi che Totti mostrava alla SUA curva? Dei due pollici versi che starebbero a simboleggiare la discesa della Lazio in B?
MatteoRR
18 apr 2010 - 21:57 - #4Si esatto, i pollici versi.
Li ha fatti verso la curva della Roma, un paio di minuti dopo lo sgambetto di Radu.
Tare e Reja hanno già rigirato la frittata dicendo che il parapiglia dopo il fischio finale è stato causato dal gesto di Totti..si vergognassero.
MatteoRR
18 apr 2010 - 21:58 - #5Aggiungo.
I laziali che rosicano scandalizzati (e con loro tutti quelli che stanno sempre a puntare il dito), si ricordassero le dichiarazioni o i gesti di Paolo Di Canio.
900
18 apr 2010 - 22:03 - #6Ho visto gesti ben peggiori di quelli di Totti (oggi) e Di Canio.
Certamente lo sgambetto di Radu è quanto di più frustrante, vigliacco e patetico si possa vedere su un campo di calcio. Gesti di questo genere non si vedono spesso, fortunatamente.
Non so se chi ha scritto l’articolo non è ha conoscenza di quel fatto, ma di certo sarebbe di buon gusto aggiornalo e far capire bene come sono andate le cose.
Francesco Totti
18 apr 2010 - 22:26 - #7ONORE AR CAPITANOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
suede
19 apr 2010 - 08:23 - #8Totti dimostra ancora una volta la sua mancanza di stile. Purtoppo dimentica che dalle reazioni dei giocatori dipendono gli atteggiamenti dei tifosi.
wolfsburg
19 apr 2010 - 08:42 - #9MA QUANTO ROSICANO I LANZIALI????????
brembo
19 apr 2010 - 11:14 - #10http://www.youtube.com/watch?v=gM8QEWU8eUk
alla faccia vostra