Bari, qualcosa scricchiola: la presunta lite di Almiron e Sforzini, lo sfogo di Langella, l'addio di Perinetti


Quella che sta andando in archivio sarà di sicuro una stagione da ricordare per il Bari: gioco spumeggiante soprattutto (se non esclusivamente) in casa, giocatori esplosi e un tifo irresistibile. A salvezza ottenuta e con l'ovvio rilassamento, però, qualcosa ha iniziato a scricchiolare; sconfitte in serie (attualmente sono tre i ko di fila, e domenica c'è la trasferta contro la Juve), voci di mercato non proprio rassicuranti (ricordiamo che il Bari ha una rosa infarcita di prestiti) e un futuro che di colpo diventa abbastanza nebuloso. A partire dall'ipotesi, o forse è meglio definirla una certezza, dell'addio di Giorgio Perinetti, il lungimirante direttore sportivo che con ogni probabilità andrà al Siena.

Chi al suo posto? Si fanno tanti nomi, dall'ex leccese Guido Angelozzi a Rino Foschi, fino ad arrivare a Pierpaolo Marino. Ma a prescindere dal futuro dirigenziale, la situazione appare "in fermento" anche in seno ai giocatori con notizie che trapelano poco rassicuranti. Come quella di una lite tra Ferdinando Sforzini e Sergio Almiron, con allenamento di ieri sospeso da Ventura dopo un pesante diverbio tra i due; la notizia è stata smentita dall'agente dell'argentino e anche altre fonti hanno parlato di un malinteso dei giornalisti presenti. Sarà, ma intanto chi ne approfitta per sfogarsi è Antonio Langella: il laterale in comproprietà con l'Udinese accusa la società pugliese di averlo accantonato senza spiegazioni.


"Da febbraio mi alleno regolarmente ma alla fine non vengo mai convocato e il giorno successivo leggo di essere infortunato e non so bene il perchè. Ho giocato l'ultima partita con la Roma (il 22 novembre scorso, ndr), gara nella quale sono stato sostituito alla fine del primo tempo pur avendo offerto una buona prestazione. Poi con Ventura ci sono state delle normali incomprensioni. Mi ha detto che lo schema tattico cambiava, e così per me diventava difficile trovare posto. Strano, perchè nel giugno scorso mi aveva espressamente chiesto di seguirlo in Puglia" le parole dell'ex cagliaritano, che ha ancora tanta voglia di correre per tutto il campo, come sempre fatto nelle sue esperienze in giro per la penisola.

"Il mio campionato è già finito e ho altri due anni di contratto. A giugno si vedrà cosa vorrà fare l'Udinese, comproprietario del mio cartellino. A 33 anni non voglio trascorrere una nuova stagione così. A me interessa trovare una squadra dove poter lottare per trovare un posto. E mi dispiace sia andata in questo modo a Bari, città che ha un pubblico splendido. Ho un ingaggio importante e per rispetto nei confronti di Matarrese e Perinetti vorrei trovare una via d'uscita alla mia situazione" ha concluso il giocatore che, nelle ultime ore, pare abbia già trovato una squadra disposta ad acquistarlo. Stiamo parlando del Siena, già, proprio la squadra in cui forse finirà anche Perinetti. Intanto, però, il Bari lo multerà pesantemente per aver rilasciato queste dichiarazioni senza autorizzazione.

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