Livorno - Catania: partita insignificante eppure incredibili strascichi


Capita che una partita di fine stagione tra una squadra agonizzante, il Livorno, e una relativamente tranquilla, il Catania, abbia una coda inaspettata e abbastanza sui generis: i labronici vincono 3-1 ma nonostante questo vengono retrocessi in Serie B, gli etnei rimandano la festa salvezza e, facendo due conti, si accorgono di aver "regalato" sei punti alla compagine toscana (più quattro al Siena, altra squadra ormai spacciata). L'amarezza per la retrocessione rende Aldo Spinelli irrequieto e annuncia di voler quanto prima vendere il club livornese, il presidente del Catania Antonio Pulvirenti, dal canto suo, ha preso malissimo la sconfitta al Picchi e contro ogni pronostico si è infuriato indicendo il silenzio stampa e ordinando un ritiro di quattro giorni in vista della prossima partita contro la Juve.

Queste le dichiarazioni del patron amaranto, ormai ex, Aldo Spinelli: "Aspetto l'offerta giusta, ma se non arriverà voglio dire chiaro e tondo che la mia esperienza con il Livorno è finita lo stesso. Ho già parlato con due intermediari di altrettanti imprenditori interessati, ma se l'affare non si dovesse concretizzare io comunque a Livorno non torno". Dopo undici anni, è ora di passare mano: "Neppure i tifosi mi vogliono più e hanno ragione. Vogliono cambiare. Una stagione sportiva si comincia a programmare da giugno e dunque c'è ancora qualche settimana di tempo. Anche perché la società è proprietaria di 24 giocatori e dunque chi subentra non deve partire da zero. Ma se non ci fossero le condizioni per definire la cessione, allora saremmo costretti ad agire diversamente. Ma io e la mia famiglia a Livorno comunque non torneremo più".

L'incubo per i passionali tifosi del Livorno è che non ci sarà nessuno in grado di rilevare il club, con la squadra che passerebbe al sindaco e con i giocatori liberi di andarsene; solo 12 mesi fa festeggiavano il ritorno in Serie A e il fallimento del Pisa, a distanza di un anno i rivali nerazzurri hanno già messo il primo mattoncino della risalita (promozione dai Dilettanti alla Seconda Divisione di Lega Pro), mentre il Livorno rischia seriamente di vedere annerito il suo futuro. "Io il prezzo non lo faccio, aspetto che siano gli interessati all'acquisto a fare un'offerta seria e vedrete che ci troveremo d'accordo" continua Spinelli, che confida nel sindaco Cosimi; quest'ultimo però avverte: "Noi non facciamo trattative, non è il nostro compito. Se qualcuno si presenta a noi allora possiamo mettere in contatto le due parti".

Ma andiamo in casa catanese dove c'è un inviperito Antonino Pulvirenti che usa parole durissime, come mai s'erano sentite dalla sua pur pacata persona, all'indomani del ko all'Ardenza: "Ho sofferto sulla tribuna come non mai, mi sono vergognato per loro, per la società e la città. E' stata la partita più brutta da quando ho comprato il Catania. Se giocherà così la squadra rischia di perdere domenica prossima in casa con la Juventus e di compromettere il nostro campionato. Alla fine ci salveremo, ma non era così che volevamo arrivarci, è una vergogna...". La causa di questa piccola flessione nelle ultime due gare (per l'appunto un solo punto contro due retrocesse) secondo il numero uno etneo è "nella mente dei giocatori che evidentemente pensavano che il campionato fosse finito e la salvezza raggiunta. Mentre così non è e ci sarà da lottare fino all'ultima giornata". La parola del giorno in casa Catania è umiltà.

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