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Striscia consegna un "Tapiro d'Oro" a Luciano Moggi per la radiazione dal calcio, lui smentisce tutto (aggiornato con il Video)

Pubblicato: 30 apr 2010 da Panda

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Su segnalazione di Tvblog, questa sera su Striscia la Notizia potrete vedere la consegna di un “Tapiro d’oro” a Luciano Moggi per la radiazione che la Corte di Giustizia della Federcalcio avrebbe, in via ufficiosa, sancito ai suoi danni e che gli impedirebbe di ricoprire qualsiasi ruolo nel calcio anche dopo la fine della squalifica comminatagli nel processo di Calciopoli nel 2006. In realtà per ora si tratta solo di un parere espresso dalla Corte presieduta dal presidente Giancarlo Coraggio, su richiesta del presidente della FIGC Abete, come scritto anche nella nota ufficiale:

…”…questo ipotetico ulteriore grado di “giurisdizione” non avrebbe alcuno spazio decisionale sul piano formale e sarebbe palesemente incongruo su quello sostanziale. Sotto quest’ultimo aspetto, è evidente che la valutazione della “particolare gravità” non potrebbe che essere il frutto di una cognizione integrale della vicenda: occorrerebbe dunque il riesame di tutto il materiale probatorio e una sua valutazione ex novo.”…

Moggi al microfono di Valerio Staffelli, come fatto sulla carta stampata ieri, ha smentito la notizia: “Non è proprio così. Avete appreso dai giornali una notizia che non è quella. È stato dato un parere su una richiesta del Presidente Federale. La radiazione non c’è mai stata. Mi devono comunicare la decisione, se una decisione deve essere presa, ma ho l’impressione che abbiano poco coraggio per comunicarla”.

Aggiunge ancora l’ex Direttore Generale della Juve: “Hanno fatto quello che hanno voluto. Ho fatto vedere quello che facevano altri, non per colpevolizzarli, ma per far vedere che erano cose ammesse: tutti telefonavano ai designatori. Quello che facevo io lo facevano in molti, ma con me hanno preso dei provvedimenti di un certo tipo, nei confronti di altri no”. Quando Staffelli gli chiede cosa avrebbe fatto al posto dei giudice la risposta di Moggi è semplice: “Niente. Avrei detto bravo al signor Moggi perché faceva del bene alla sua squadra”.

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2 commenti

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  • Profilo di mentecorpo77

    mentecorpo77

    01 mag 2010 - 00:14 - #1
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    X questo delinquente ci vuole galera e indifferenza!

  • miki foggia

    08 mag 2010 - 19:48 - #2
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    Quali sono le differenze delle telefonate di Moggi con le telefonate degli altri?
    Moggi non ha mai parlato con gli arbitri a telefono (solo Paparesta ha chiamato per le note vicende della partita di Reggio Calabria) altri si?
    Le schede sim svizzere sono intercettabili (infatti vi sono un paio di telefonate di Moggi intercettate dai carabinieri con sim svizzere e solo tre schede regalte da Moggi due a Bergamo, che ha dato una a Pairetto esaurito il traffico è stata buttata), e una al papa di Paparesta colla boratore/consulente di Moggi ), perche non hanno intercettato le schede sim svizzere?
    Anche altri si rifornivano dello steso materiale in svizzera, perche non sono stati intercettati?
    Perchè, se si pensava che vi erano schede sim svizzere date ad arbitri ed altri non si è provveduto a fare dei blitz per sequestrarle?
    La procura di Napoli ha reagito dopo la pubblicazione delle telefonate tra Moratti e Bergamo parlando di un tentativo di “fare disinformazione” e sottolineando che l’esistenza di una telefonata non rappresenti necessariamente un reato. La cosa che però lascia molto perplessi arrivati a questo punto, è che il Pm Giuseppe Narducci in data 27 Ottobre 2008, nella sua requisitoria di apertura del processo celebrato con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati, tra i quali Antonio Giraudo, aveva smentito categoricamente l’esistenza di altre telefonate che riguardassero altri dirigenti; ”balle smentite dai fatti” per usare le sue parole.
    Lo scopo era quello di liquidare la tesi sostenuta da diversi imputati, tra i quali Moggi e Giraudo, seconda la quale ad intrattenere rapporti con i designatori erano tutti i dirigenti di tutte le squadre e che la cosa fosse normale e risaputa. Queste le parole del Pm Narducci nella sua requisitoria:
    ”Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo. Ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e’ vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle