
Le due squadre si assomigliano: non hanno mai perso in casa, hanno mostrato un ottimo calcio, stanno per chiudere una stagione per entrambe fantastica e anche gli uomini chiave hanno più di qualcosa in comune. Palermo e Sampdoria all’andata finì 1-1, un pareggio al Marassi che conferma quanto detto: domani al Barbera si affronteranno due formazioni per certi versi speculari, a partire dai loro fuoriclasse, Fabrizio Miccoli per i rosanero e Antonio Cassano per i blucerchiati, tanto osannati da critica e tifosi quanto ignorati dal selezionate dell’Italia Marcello Lippi. A 180 minuti dalla fine del torneo, la sfida di domani ha un valore importantissimo: se i padroni di casa vincono scavalcheranno i rivali e sarebbero a una sola partita da una storica qualificazione in Champions, viceversa se la Samp non perde avrebbe il solo scoglio Napoli, all’ultima giornata, per entrare nell’elite del calcio europeo.
La vigilia è di quelle da grandi emozioni. Luigi Delneri, tecnico della Samp, ha allenato a Palermo e sa cosa aspettarsi nella bolgia del Barbera, già tutto esaurito da giorni e pronto ad accogliere quasi 40mila spettatori; dal canto suo Delio Rossi, prima di approdare in Sicilia, aveva chiuso la stagione scorsa proprio con una prestigiosa vittoria contro i liguri, nella finale di Coppa Italia che la Lazio vinse dodici mesi fa. Storie che si incrociano e che fanno parlare, scrivere e sognare tifosi e addetti ai tifosi, con Maurizio Zamparini, patron palermitano, che si affida addirittura a Santa Rosalia, santa protettrice della città: “Sono fiducioso, l’ambiente è pronto e carico. Anche la Samp come noi merita la Champions, ma domani il nostro vantaggio sarà Santa Rosalia“, ha scherzosamente ammesso l’imprenditore friulano, che da anni insegue un sogno mai a portata di mano come questa volta: la Champions League.
I tecnici ovviamente devono rimanere concentrati e affidarsi alle parole di rito. Partiamo dal padrone di casa, Delio Rossi, che così analizza la partita: “Spero che i nostri tifosi ci sostengano per 95 minuti, noi sapremo trasformare il loro amore in energia positiva. Avremo solo un risultato su tre a disposizione, la vittoria. Bene, giocheremo per quello e comunque sono fiducioso, secondo me disputeremo una grande gara. Contro i liguri non ci sarà una partita ma “la” partita, una gara storica per il Palermo. Spero solo non sia l’unica ma la prima di tante altre” ha sentenziato il tecnico di Rimini. Gli fa l’eco Gigi Delneri: “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il Palermo e credo che entrambe meriterebbero di andare in Champions. Comunque, qualunque fosse poi il risultato finale, non sarebbe uno sminuire il campionato di nessuna delle due formazioni. La Sampdoria deve giocare sempre come ha fatto fino ad ora, senza dimenticare il suo clichè che l’ha resa protagonista. Non vedo proprio perché bisogna cambiare qualcosa. Siamo una squadra matura che ha affrontato tutte le squadre importanti, anche fuori casa, pensiamo all’Inter e alla Roma, mantenendo sempre la tranquillità. Nel ritorno poi non abbiamo sbagliato niente e questo dà fiducia, come la continuità che abbiamo ormai fuori casa. Non so neanche come si fa a preparare una gara per il pareggio. Domenica dovremo dimostrarci squadra e uomini. Lavorando da squadra con grande intensità e rispetto per l’avversario. I nostri tifosi? La loro massiccia presenza è un segnale che la squadra ha raccolto. Sono fattori che danno morale alla squadra“.
Scontato, ma mai azzeccato come in questa occasione: che vinca il migliore!