
Il capitano dell’Inter Javier Zanetti ha risposto a distanza al comunicato della Juventus che ha annunciato di aver deliberato l’invio di un esposto ai presidenti di Coni e Figc, alla Procura Federale e al Procuratore Federale Capo nel quale si richiede la revoca dello scudetto 2005-2006. A margine della serata di gala per la consegna del “Gentleman San Siro“, interrogato sull’argomento, Zanetti ha cercato di mostrare indifferenza rispetto alla notizia non riuscendo però a mascherare un certo fastidio.
«Non ci interessa cosa fa la Juventus, pensiamo solo al campionato che possiamo vincere domenica. Mi hanno dato fastidio tante cose del passato, è inutile elencarle»
Juventus e Calciopoli ma non solo visto che i temi caldi per l’Inter sono anche e soprattutto altri; lo scudetto, la finale di Champions e il futuro di José Mourinho: «Ha fatto un grande lavoro (Mourinho ndr.) in questi due anni: quando finirà la stagione ci saranno i presupposti per parlare con il presidente. Vediamo cosa accadrà dopo la finale di Champions, se il tecnico rimarrà saremo contenti. Il suo destino non dipenderà dai traguardi che raggiungeremo, perché la nostra stagione è già molto positiva così. Un sogno, un traguardo importante (la Champions ndr.): vincerla significherebbe entrare nella storia dell’Inter e io che sono qua da tanto tempo farò di tutto per riuscirci. Per lo Scudetto sapevamo che sarebbe stata dura e bisogna lottare fino alla fine e ora speriamo di festeggiare a Siena».
miki foggia
11 mag 2010 - 11:06 - #1Nel 2006 interessava………………………………
farsopoli:
Prioreschi: «Quelle a cui fanno riferimento gli inquirenti sono le intercettazioni disposte dalla procura di Torino e regolarmente trascritte dalla polizia e note da anni. Questa è disinformazione»
MILANO, 9 aprile - «Le intercettazioni che abbiamo scoperto in questi giorni tra le 171.000 mila effettuate dalla procura di Napoli non sono mai state trascritte o compendiate in informative da parte dei carabinieri. Quelle a cui fanno riferimento gli inquirenti sono le intercettazioni disposte dalla procura di Torino e regolarmente trascritte dalla polizia e note da anni. Si tratta infatti di telefonate tra Facchetti e Pairetto del settembre 2004». È quanto afferma l’avvocato Maurilio Prioreschi, difensore di Luciano Moggi nel processo calciopoli, commentando quanto trapelato dalla procura di Napoli sulle nuove intercettazioni prodotte dalla difesa dell’ex dg della Juventus.
«Le intercettazioni di Napoli - continua il legale di Moggi - cominciano dalla fine di ottobre del 2004 e terminano nel giugno del 2005, come dichiarato dallo stesso colonnello Auricchio in udienza. Questa, e non la nostra - stigmatizza Prioreschi - è disinformazione allo stato puro».
Nota bene:
il processo farsopoli si è svolto nel 2006, non nel 2007…………….
Gli investigatori contro la tesi difensiva di Moggi: non è possibile affermare che le chiamate in cui conversano con gli indagati dirigenti di diverse società, come Facchetti, non venivano mai trascritte e depositate agli atti. Ma si tratterebbe di intercettazioni relative all’inchiesta di Torino del 2004- NAPOLI, 9 aprile - Non è possibile affermare che telefonate intercettate nell’ambito dell’inchiesta di calciopoli in cui conversano con gli indagati dirigenti di diverse società, tra cui l’Inter e Giacinto Facchetti, non venivano mai trascritte e depositate agli atti dell’indagine. È quanto sottolineano fonti investigative che hanno svolto indagini sugli illeciti nel mondo del calcio replicando alla tesi sostenuta dalla difesa dell’ex dg juventino Luciano Moggi che su questo punto ha annunciato battaglia alla prossima udienza fissata il 13 aprile prossimo davanti alla nona sezione del Tribunale di Napoli. Ma si tratterebbe di intercettazioni relative all’inchiesta di Torino del 2004.
TRASCRIZIONI - Gli investigatori fanno riferimento, per confutare la tesi difensiva, a quanto riportato nell’informativa trasmessa alla procura di Napoli il 28 marzo 2007 dai carabinieri del Reparto operativo di Roma e, in particolare, al capitolo che va sotto il titolo “Biglietti-abbonamenti Inter ricevuti da Pairetto- La designazione degli arbitri internazionali”. Nell’informativa sono contenute alcune intercettazioni in cui l’ex designatore degli arbitri Pierluigi Pairetto - imputato nel processo di Napoli - chiama il dirigente dell’Inter Giacinto Facchetti. Si tratta di conversazioni che gli inquirenti hanno depositato tre anni fa agli atti pur giudicandole irrilevanti sotto il profilo penale. In una telefonata Pairetto chiede due biglietti per una partita, in un’altra informa il dirigente nerazzurro sui nomi degli arbitri designati per un incontro dell’Inter di Coppa Uefa.
LA POSIZIONE DEGLI INQUIRENTI - È probabile che la trascrizione e il deposito agli atti nel 2007 delle conversazioni in cui Pairetto parla con Facchetti possano essere utilizzati nella prossima udienza dai pm Stefano Capuano e Giuseppe Narducci e dal colonnello dei carabinieri Attilio Auricchio (che si sottoporrà al controesame dei difensori) come uno degli argomenti per confutare la tesi di indagini parziali e unilaterali che avrebbero penalizzato alcune società e dirigenti, in primis la Juve e Moggi, e “coperto” altre, tra cui l’Inter. Gli inquirenti sostengono, secondo quanto trapelato, che molte telefonate intercettate (complessivamente 170mila) non sono state trascritte in quanto non si configuravano come penalmente rilevanti e che in ogni caso, la trascrizione e il deposito agli atti delle telefonate di Facchetti dimostra che non vi è stata alcuna intenzione di tenere fuori dall’inchiesta la società nerazzurra.
LE INTERCETTAZIONI - Queste le intercettazioni contenute nel rapporto dei carabinieri del marzo 2007. La prima telefonata è stata fatta alle 14.13 del 14 settembre 2004. È Pairetto che chiama Facchetti: Pairetto: volevo chiederti solo se stasera era possibile avere due biglietti Facchetti: sì ………….. Facchetti: Eh sì Pairetto: Santambrogio allora Facchetti: Perchè magari chiedono il nome Pairetto: Si si allora la signora Santambrogio Facchetti: Santambrogio vabbè Alle 15.19 e alle 21.01 dello stesso giorno Facchetti richiama Pairetto. Il 15 settembre 2004 alle 12.58 Pairetto chiama Facchetti Pairetto: Per le tessere invece le hai già Facchetti: Si, le tessere sono, guarda abbiamo, pensa che ieri hanno consegnato ………… Pairetto: Perfetto, allora io adesso Facchetti: E poi ti fai dire il nome, il nome di chi viene Pairetto: Te lo faccio sapere di chi viene a ritirarle, il nome così almeno, sì sì
Lo stesso Pierluigi Pairetto - scrivono i carabinieri nel rapporto trasmesso ai pm - che allora ricopriva l’incarico di vicepresidente della Commissione arbitrale europea- Uefa (uffico Uefa che ha in carico la designazione degli arbitri per le partite di Champions League e Coppa Uefa) comunica in anteprima a Facchetti gli arbitri designati per le partite di Coppa che la squadra dell’Inter di lì a poco affronterà La telefonata è delle 12.58 del 15 settembre 2004, e Pairetto a chiamare Facchetti. ……………. Facchetti: E lì han già deciso per le prossime partite? Pairetto: Si sulla seconda c’è Meier eh poi ok Facchetti: Sulla seconda quella con… Pairetto: Qual è non… Facchetti: Non con il Valencia? Pairetto: No quella…l’ult…qual è la terza di di Facchetti: La terza Pairetto: Quella più importante che avete Facchetti: La terza è con l’Anderlecht eh la terza è l’Andrelecht Pairetto: No, allora aspetta te lo…ce l’ho di là infatti avevo detto ho fatto mettere Meier, no allora la seconda perchè era la partita quella importante Facchetti: Eh si perchè dovrebbe essere Pairetto: No, no, no allora deve essere quella, adesso te la prendo e te la dico Facchetti: me lo dici Pairetto: Te lo verifico sì sì sì e te lo dico subito Facchetti: grazie Pairetto: perchè avevo fatto mettere Meier appunto perchè è un arbitro molto… Facchetti: Sì, perchè lì a Valencia Pairetto: affidabile, no no lì è un ambientino…bello tosto, anche se ieri è stato un bel risultato, lui è stato bravo Facchetti: sì sì buono abbiamo sofferto fino all’ultimo. perchè un gol solo non si sa mai ………………… Alle 9.20 del 16 settembre 2004 Pairetto chiama facchetti Pairetto: Allora la seconda è Anderlecht non Valencia Facchetti: La seconda non è, ah ne ero convinto Pairetto: No, no infatti mi dicevo porca miseria che abbia confuso io? e allora sono andato a vedere ad Anderlecht c’è Vassaras, il greco Facchetti: chi è? Pairetto. Vassaras Facchetti: Ah Vassaras Pairetto: Vassaras…sì è un top class e la Mayer poi con il Valencia…
farsopoli
RIPORTATO:
1)
Clamoroso Sandulli: “Campionato regolare, nessun illecito”
pubblicato: giovedì 27 luglio 2006 da gianni calicchio in: Altro Personaggi Notizie Calciopoli
Clamoroso quanto affermato dal presidente della Corte Federale Piero Sandulli al quotidiano “Il Romanista”:
“Non ci sono illeciti. Era tutto regolare. Il campionato 2004/2005 non è stato falsato. L’unico dubbio è Lecce-Parma. La Juve protesta? Mi stupisco. Abbiamo confermato la sentenza Caf”.
Calciopoli è stata tutta una messa in scena? Dietro il sipario qualche fantomatico burattinaio è riuscito a “manovrare” indagini e sentenze?
2)L’ex commissario straordinario della Figc commenta i nuovi sviluppi di Calciopoli: «Alla luce di quanto sta emergendo dovranno essere fatte opportune valutazioni per quelle che poi devono essere delle decisioni che potrebbero anche essere prese. Rossi decise di assegnare il tricolore all’Inter. Io ho sempre detto che poteva anche non essere assegna
ROMA, 9 aprile – «Sono emersi nuovi fatti che la Figc saprà sicuramente valutare con attenzione. Alla luce di quanto sta emergendo dovranno essere fatte opportune valutazioni per quelle che poi devono essere delle decisioni che potrebbero anche essere prese». Queste le parole di Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico ed ex commissario straordinario della Figc appena dopo lo scandalo di Calciopoli nel 2006. «Quello che leggiamo oggi – ha aggiunto Pancalli – ci dà l’idea di un sistema che era un pò più strutturato di quanto magari non lo si immaginasse. Fretta nell’assegnare lo scudetto all’Inter? L’ex commissario Guido Rossi in quel periodo si affidò al parere del comitato dei saggi – ha proseguito Pancalli – che delineò la situazione spiegando bene che lo scudetto poteva essere assegnato o non assegnato. Alla luce di quella che era la decisione dell’epoca Rossi decise di assegnarlo all’Inter. Io ho sempre detto che poteva anche non essere assegnato».
3) L’ex commissario straordinario della Figc commenta i nuovi sviluppi di Calciopoli: «Alla luce di quanto sta emergendo dovranno essere fatte opportune valutazioni per quelle che poi devono essere delle decisioni che potrebbero anche essere prese. Rossi decise di assegnare il tricolore all’Inter. Io ho sempre detto che poteva anche non essere assegna
ROMA, 9 aprile – «Sono emersi nuovi fatti che la Figc saprà sicuramente valutare con attenzione. Alla luce di quanto sta emergendo dovranno essere fatte opportune valutazioni per quelle che poi devono essere delle decisioni che potrebbero anche essere prese». Queste le parole di Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico ed ex commissario straordinario della Figc appena dopo lo scandalo di Calciopoli nel 2006. «Quello che leggiamo oggi – ha aggiunto Pancalli – ci dà l’idea di un sistema che era un pò più strutturato di quanto magari non lo si immaginasse. Fretta nell’assegnare lo scudetto all’Inter? L’ex commissario Guido Rossi in quel periodo si affidò al parere del comitato dei saggi – ha proseguito Pancalli – che delineò la situazione spiegando bene che lo scudetto poteva essere assegnato o non assegnato. Alla luce di quella che era la decisione dell’epoca Rossi decise di assegnarlo all’Inter. Io ho sempre detto che poteva anche non essere assegnato».
4) La procura di Napoli ha reagito dopo la pubblicazione delle telefonate tra Moratti e Bergamo parlando di un tentativo di “fare disinformazione” e sottolineando che l’esistenza di una telefonata non rappresenti necessariamente un reato. La cosa che però lascia molto perplessi arrivati a questo punto, è che il Pm Giuseppe Narducci in data 27 Ottobre 2008, nella sua requisitoria di apertura del processo celebrato con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati, tra i quali Antonio Giraudo, aveva smentito categoricamente l’esistenza di altre telefonate che riguardassero altri dirigenti; ”balle smentite dai fatti” per usare le sue parole.
Lo scopo era quello di liquidare la tesi sostenuta da diversi imputati, tra i quali Moggi e Giraudo, seconda la quale ad intrattenere rapporti con i designatori erano tutti i dirigenti di tutte le squadre e che la cosa fosse normale e risaputa. Queste le parole del Pm Narducci nella sua requisitoria:
”Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo. Ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e’ vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle”.
miki foggia
11 mag 2010 - 11:20 - #2E fino a qulache goiorno fà ti interessava………………….: La Juventus non è ancora fuori dalla corsa per lo scudetto. A certificarlo è Javier Zanetti, capitano nerazzurro, che oggi in conferenza stampa ha certificato il forte legame esistente tra l’Inter e l’Abu Dhabi Sport Council, il ministero dello sport di Abu Dhabi. «Durante l’arco di una stagione - ha sottolineato l’argentino - momenti difficili possono capitare. Alla Juventus è successo adesso, ma si rifarà e, a -9 rispetto a noi, non è ancora fuori dalla lotta per il titolo. Per questo dico che l’Inter deve mantenere il suo passo e non guardare le avversarie».
PANDEV
- Una mano ai nerazzurri impegnati nella caccia a 5° titolo consecutivo la darà l’arrivo del macedone ex Lazio: «Pandev è un grande giocatore e se arriva può dare il suo contributo. Rinforzerà una squadra che vuole continuare a vincere». Secondo il numero 4 interista, infatti, l’obiettivo scudetto non è affatto centrato, nè prossimo ad essere conquistato: «Stiamo facendo bene ma l’importante è arrivare a maggio in queste condizioni. Il campionato è equilibrato e con tanti punti a disposizione può succedere di tutto. La Champions League? E’ importante come lo scudetto e ci teniamo molto. L’obiettivo per il 2010 è festeggiare il 5° titolo consecutivo e arrivare in finale in Champions»
miki foggia
11 mag 2010 - 12:17 - #317 luglio 2006
«Il titolo spetta a noi E’ uno stimolo in più»
«Ci aiuterà a rincorrere uno scudetto finalmente pulito Mi resta dentro tanta rabbia, noi siamo in buona fede»
dal nostro inviato MIRKO GRAZIANO RISCONE DI BRUNICO (Bz) Dopo il patron, ecco il capitano. Javier Zanetti la pensa esattamente come Massimo Moratti: «Lo scudetto 2005-2006 ci spetta, perché sia chiaro a tutti che l’ Inter con tutto ciò che ha sporcato il calcio italiano non c’ entra». ORGOGLIO Il 32enne argentino, nerazzurro dal ‘ 95, è «ancora più orgoglioso di vestire questa maglia. Ho sempre saputo di far parte di una società pulita, leale. E oggi lo posso dire con ancora più forza». Moratti ha parlato di due anni di vita buttati, «io ho l’ impressione di averne persi dieci. Mi vengono in mente certe cose del passato… Ma lasciamo perdere, non voglio più ricordarle. Lo scudetto sarebbe un risarcimento». RABBIA Per anni la sua Inter, quella dell’ era Moratti, ha ispirato battute e barzellette irriverenti, «e ora invece mi resta dentro tanta rabbia, perché tutto ciò è venuto fuori solo adesso. Abbiamo sempre creduto nella buona fede di tutte le componenti del calcio, buona fede che è nel Dna di Moratti e dell’ Inter». Nessuno probabilmente festeggerà l’ eventuale scudetto a tavolino, ma «quello che verrà sì - continua Zanetti -. La Juve in serie B e il Milan penalizzato non costituiscono un’ ulteriore pressione nella corsa-scudetto: essere obbligati a vincere non mi spaventa per nulla. Siamo l’ Inter, e a prescindere dalle avversarie qui si è sempre puntato al massimo. Semmai, è uno stimolo in più rincorrere uno scudetto finalmente pulito». INTER COMPETITIVA Zanetti furioso finisce qui, la voglia di calcio vero prende il sopravvento. Pekerman gli ha tolto il Mondiale, l’ Inter può riportare il sorriso sulle sue labbra: «La società sta lavorando benissimo a livello di mercato, anche questa volta regalerà ai tifosi una squadra competitiva su tutti i fronti. La conferma di Mancini, in questo senso, dà continuità a un progetto iniziato due anni fa. La strada intrapresa è buona, le due coppe Italia e la Supercoppa devono essere solo l’ antipasto». I NUOVI ARRIVI L’ Inter è da ieri a Riscone di Brunico, dove resterà fino al 29 luglio. Al lavoro anche alcuni nuovi acquisti, tra questi i brasiliani Maicon e Maxwell, «che io conosco bene, perché li ho affrontati in coppa America e in Confederations Cup. Si tratta di esterni tipicamente brasiliani: grande corsa, tecnica e capacità di attaccare. Sono due ottimi giocatori». Maxwell è reduce da un grave infortunio al ginocchio, «ma sta lavorando sodo - conclude Zanetti -. E’ l’ unico ad aver saltato le vacanze e sta impressionando tutti per determinazione e voglia di tornare al più presto a disposizione». In effetti, l’ ex giocatore dell’ Ajax ha bruciato le tappe. Lo staff medico nerazzurro è convinto che il ragazzo possa essere pronto per settembre: due mesi prima del previsto. La strada intrapresa è quella buona. Coppe Italia e Supercoppe sono l’ antipasti
robby69
11 mag 2010 - 12:28 - #4Bravo Il Capitano !!!!!
mat85
11 mag 2010 - 13:07 - #5io gli do ragione perche’ per adesso di calciopoli all’ inter e ai suoi tifosi ( almeno a me ) non interessa niente perche’ ci sono 2 partite importantissime che valgono 2 titoli poi dopo quelle dal 23 maggio se ne puo’ anche parlare ma per adesso i pensieri sono ben altri
albatros64
11 mag 2010 - 14:40 - #6molto comodo dimenticarsi di calciopoli quando è di scena l’inter vero?
miki foggia
12 mag 2010 - 15:39 - #7Avete insistito molto, sia lei che l’Avvocato Trofino, per ciò che riguarda i rapporti tra il Colonnello Auricchio e l’ex dirigente della Roma Baldini. È venuto fuori qualcosa? Baldini verrà chiamato a testimoniare?
“Certamente Baldini era un teste dell’accusa, la quale ha poi rinunciato a chiamarlo. Noi invece lo chiameremo sicuramente a testimoniare e ci dovrà spiegare tante cose; la prima cosa è perché quando è stato interrogato al processo Gea han negato di conoscere Auricchio, tesi confutata in aula dallo stesso Colonnello. Lo stesso Auricchio prima ha negato di aver parlato con Baldini di Calciopoli, poi ha dovuto ammettere di avere parlato sia con lui che con il procuratore Antonelli. Stiamo parlando del fine 2004, quando di questo processo non ne sapeva niente nessuno. Questa cosa è passata un po’ sotto silenzio per l’uscita delle nuove intercettazioni, ma sarà un tema del processo molto interessante per noi.”
Da quelle che sono le vostre analisi, chi pronuncia per primo il nome di Collina nella famosa telefonata Facchetti – Bergamo?
“La prima volta che l’ho ascoltata ho percepito che fosse Facchetti a fare il nome di Collina. Ma chi lo dice serve a poco perché questa intercettazione va letta insieme a quella precedenti di Facchetti con Mazzei, dove il presidente dell’Inter chiede di non fare il sorteggio e gli chiede il numero 1 degli arbitri. E Mazzei gli risponde che parlerà con Pairetto. Chi pronuncia il nome non è importante perché il significato della telefonata è chiarissimo.”
miki foggia
13 mag 2010 - 11:05 - #8riportato:
• Calciopoli: i Della Valle pronti a intervenire
Anche i Della Valle stanno seguendo con interesse le vicende che riguardano il nuovo filone di Calciopoli, quello che vede coinvolta anche l´Inter di Moratti. Per il momento Diego e Andrea non hanno fatto nessun passo ufficiale (la società sta monitorando con molta attenzione la situazione), ma se nell´inchiesta dovessero venire fuori situazioni simili a quanto emerso nel primo filone, che ha portato la condanna della fiorentina, la società viola chiederà ai giudici lo stesso trattamento per i club coinvolti
miki foggia
14 mag 2010 - 20:32 - #9riportato:
C’è un altro perno attorno al quale sta ruotando il processo Calciopoli in corso al Tribunale di Napoli. Si tratta delle schede telefoniche svizzere, le cosiddette sim protette. L’accusa vuole dimostrare che tramite l’acquisto di alcune di queste schede si era creata una rete volta a favorire il sistema-Moggi.
Il maresciallo dei carabinieri Michele Di Laroni, ascoltato nell’ultima udienza, ha spiegato come ha proceduto nell’indagare: da casa Bergamo partì una telefonata verso una scheda svizzera; rintracciato il proprietario, si scoprì che aveva venduto nove sim a Luciano Moggi; poi per ogni scheda svizzera è stato trovato un proprietario, in base agli spostamenti e ai contatti telefonici.
Una di queste è stata assegnata all’arbitro Massimo De Santis, monitorando i suoi spostamenti e le chiamate effettuate da quella scheda. L’avvocato dell’arbitro Paolo Gallinelli critica i metodi d’indagine.
A cosa punta la difesa di De Santis?
“Ha già puntato a un obiettivo ben preciso, credo in parte raggiunto: dimostrare, come da documentazione prodotta agli atti, che De Santis, in alcuni giorni e in alcuni orari nei quali gli viene attribuito l’utilizzo di schede svizzere, era in luogo assolutamente diverso rispetto a quelli indicati dalla polizia giudiziaria”.
Può essere più preciso?
“Le faccio un esempio: al mio assistito viene attribuita una telefonata fatta un giorno da Coverciano alle 14,19. Ma De Santis alle 14,00 era a Roma. Credo che nessuno possa andare da Roma a Coverciano in 19 minuti”.
Linea difensiva che regge?
“Certamente. Credo che addirittura non si arrivi a dimostrare nemmeno il possesso o l’utilizzazione della scheda”.
Però le persone che avevano contatti con quella scheda svizzera erano molto vicine a De Santis
“Nessuna di queste persone è stata mai interrogata sull’argomento. Nessuno ha confermato di aver risposto o chiamato un numero svizzero”.
Ritiene attendibile il teste?
“Non devo verificare l’attendibilità del teste, anche in caso di domande aggressive. Devo verificare l’attendibilità delle indagini condotte da una persona che ha contribuito a generare questo procedimento”.
Come?
“Cercando di far emergere le lacune, laddove presenti”.
miki foggia
15 mag 2010 - 17:08 - #10Riportato:
Giochiamo a fare gli investigatori,
Piaccia o non piaccia, c’è qualche telefonata appena appena rilevante fatta dall’Inter.
Piaccia o non piaccia, è violazione dell’articolo 1, con tutto quello che comporta secondo la procura federale la somma di violazioni ripetute.
Piaccia o non piaccia, per fortuna dell’Inter che Auricchio non ha letto la Gazzetta in quei giorni, o ha letto solo certe cose.
Questo blog ha già provato a pubblicare un resoconto breve sul sistema utilizzato nel 2006 per inguaiare la Juve. Che cosa sarebbe successo se Auricchio avesse avuto l’obiettivo e la voglia di valutare l’Inter, oltre che l’abbonamento alla Gazzetta? Per saperlo basta fare copia e incolla dal sito della Gazzetta dello Sport, ascoltare certe telefonate e aggiungere una spruzzatina di sentimento popolare per trovare solo quello che si cerca.
Partiamo da Novembre, precisamente dal 25/11/04. Facchetti e Mazzei parlano di Ivaldi e Pisacreta, che saranno i guardalinee della partita. Facchetti vuole mettere le preclusioni nel sorteggio per far uscire Collina. Facchetti insiste con Bergamo anche il giorno dopo. È la famosa telefonata “… metti dentro qualche… con Bertini abbiamo avuto problemi”. Telefonata analizzata molte volte per questioni di lana caprina, tipo chi dice cosa…Nel frattempo in un intercettazione del 27/11/04 Carraro si raccomanda con Bergamo “Che l’arbitro non aiuti la Juventus, per carità!” Dopo queste tre intercettazioni si arriva al derby d’Italia, che sarà arbitrato da Rodomonti.
28/11/04 INTER-JUVENTUS 2-2
Peccato che in edicola la Gazzetta dello Sport fosse esaurita quel giorno, sennò Auricchio avrebbe dovuto leggere che sul rigore del 2-0 Rodomonti non espelle il portiere quando stende Zalayeta che sta calciando a porta vuota. Nel secondo tempo l’Inter, ingiustamente ancora in undici, recupererà il risultato. Esilarante ma aderente al personaggio il fatto che Moratti si lamenti dell’arbitraggio, pur sapendo che a norma di regolamento doveva restare in dieci dopo meno di mezzora e prenderne 4… Che fortuna anche per Carraro ! Qualcuno poteva pensar male.
Una cosa va fatta notare, data l’insistenza nel volere Collina, commettendo violazioni dell’articolo 1.
Infatti, quando il 19/12/04 finalmente arriva il richiestissimo, si torna alla vittoria. Casuale per chiunque, ma Auricchio……. Peccato non ci sia neanche un po’ di sentimento popolare, perchè altrimenti bisognerebbe notare che questo Collina appena arriva… si vince. INTER-BRESCIA 1-0
Saltiamo al 23/12/04 per sentire Facchetti che dice a Bergamo “Moratti ha un regalino da darti” “Voglio aiutarvi a uscire da questa situazione”. Dopo un paio di giorni Moratti e Bergamo si sentono, “Incontriamoci, le devo fare una confidenza” Passa qualche giorno e Facchetti e Bergamo cenano assieme. È il 05/01/05 quando Facchetti cerca parcheggio mentre parla al telefono con Bergamo.
Il 6/01/05 LIVORNO-INTER 0-2 (Rosetti) Il sentimento popolare del Livorno protesta per i due rigori, e perfino la Gazzetta dice, “il gol dell’ 1-0 è viziato da un fallo di Vieri che travolge Giallombardo: non lo vede, ma gli impedisce qualsiasi iniziativa”. Che occasione per Auricchio! Dopo quelle tre chiamate e il giorno successivo una cena. Purtroppo la moglie aveva incartato la trota proprio con quella pagina, mannaggia.
Dopo la famosa partita con la Sampdoria,Facchetti e Bergamo si sentono “Quanto ho sofferto, vediamo di fare 10 risultati utili consecutivi”! “Ti mando Gemignani e Nicoletti” dice il designatore.
Moratti e Bergamo allora si chiamano. “Ti do Gabriele in Coppa Italia, perchè ci interessa”. “Andrò a trovarlo” risponde Moratti. È il 10/01/05
Il 12/01/05 si gioca la Coppa Italia: BOLOGNA-INTER 1-3, Bella vittoria. Stava bene l’arbitro prima della partita? Auricchio questa cosa sulla Gazzetta non la poteva leggere dato che era un segreto di Moratti e Bergamo. Poi si sa, la telefonata sarà sfuggita, non è che uno è un automa, o no ?
Il 17/01/05 telefonata tra Facchetti e Bergamo “Ti lascio le tessere e il materiale nella hall”.
23-gen-05 INTER-CHIEVO 1-1 (Paparesta) “Paparesta ha sbagliato a non punire una trattenuta di un difensore interista a un attaccante avversario. Al riguardo va precisato che ogni scorrettezza prolungata, tipo la trattenuta, deve essere punita nel punto nel quale si conclude (col calcio di rigore se si conclude in area).” Questo sarebbe scritto sulla Gazzetta quel giorno, ma forse Auricchio ha letto solo le parti dell’articolo che saltavano all’occhio. Tipo che forse Vieri non è in fuorigioco nel primo tempo. Capita che qualcosa sia più evidente quando si legge, o no? Il sentimento popolare del Chievo non è d’accordo.
Prima di Inter -Atalanta Facchetti e Bergamo discutono del arbitro per la partita successiva “Con Racalbuto ci ho litigato”
2/02/05 INTER-ATALANTA 1-0 Gli mandano proprio quello(Racalbuto). Per fortuna che qualcuno gli ha parlato, potrebbe pensare Auricchio, dato che l’Inter comincia ad inanellare i risultati utili che si auspicava Bergamo.
Il 6/2/05 indovina chi viene? Il desideratissimo Collina. PARMA-INTER 2-2. Non si vince? No, in compenso questa la moviola della Gazzetta, parola per parola.
“PARMA-INTER 2-2 (Collina: 1 espulso, 5 ammoniti) Due rigori dati, ne mancano altri due. In ordine cronologico: 1) al 5′ fallo di Coco su Gilardino, l’ arbitro concede la punizione dal limite ma l’ intervento era dentro l’ area. 2) Cannavaro tocca il pallone col braccio, posizione alta all’altezza della spalla: Collina non fischia, a noi sembra rigore. 3) Materazzi para di mano un tiro di Bresciano, l’arbitro si consulta con l’assistente, dà il rigore e mostra il rosso al nerazzurro che esce con compostezza: perfetto. 4) Nella ripresa Bonera abbraccia Cordoba: per Collina è rigore e secondo noi ha ragione. Vero che di falli così in area se ne vedono tanti, ma se sono falli vanno fischiati. Il problema casomai è quello di lasciarli correre. Mano volontaria di Martins in area del Parma: manca il giallo. Brutto intervento di Stankovic, entrato su Morfeo con gesto da arti marziali.”
È tornato Collina, il richiesto per antonomasia, che a detta della Gazzetta ne combina di tutti i colori a favore dell’Inter. Purtroppo si vede che il cane aveva mordicchiato il giornale di Auricchio che non può fare uno dei suoi famosi 2+2.
L’ 11/02/05 Facchetti e Pairetto “Hai messo in forma Trefoloni”? “Queste sono cose private tra noi”
13/02/05 INTER-ROMA 2-0 La Roma protesta tantissimo perché all’Inter è stato concesso di picchiare troppo. La Gazzetta che dice a riguardo? “Trefoloni buonista «grazia» Cordoba. Partita aggressiva, nervosa e piena di falli: dunque non facile da arbitrare. Trefoloni tutto sommato è promosso: azzecca le decisioni più delicate ma forse non il fallo da dove scaturisce la prima punizione vincente di Mihajlovic: Mexes non tocca il pallone ma nemmeno Adriano che cade. Interpretazione difficile. Vede bene invece quando non dà il rigore a Montella che, su assist di Totti, cade e protesta ma sbaglia: Cordoba lo anticipa nettamente. A fine gara poi, Trefoloni estrae il 2° giallo a Mexes per un fallo su Martins e qui è tutto giusto. Dalla punizione poi esce il secondo gol di Mihajlovic. Dove Trefoloni pecca è su alcune decisioni del primo tempo, quando non fischia un fallo di Cambiasso a Cassano al limite e poi ammonisce tardi, soprattutto Cordoba (perché l’ uruguaiano continuerà a picchiare) quando entra a «forbice» su Cassano.
Ha arbitrato bene insomma Trefoloni, a parte che il primo gol dell’Inter viene da una punizione che non c’è e Cordoba andava espulso. Bazzecole per chiunque tranne che per Auricchio che purtroppo si stava preparando per S Valentino e si è perso la giornata di campionato.
6/03/05 INTER-LECCE 2-1 Un’altra vittoria allunga la serie positiva che si augurava Bergamo. Moviola Gazzetta “INTER-LECCE 2-1 Rodomonti: 2 ammoniti. Fa discutere il rigore concesso all’Inter nel finale. Entrata di Angelo, a gamba alta, su Cruz: il leccese con la punta del piede probabilmente tocca la palla, però colpisce anche il costato dell’interista. Non ci pare un rigore inventato, generoso sì”.
Un rigore generoso ti fa vincere 2-1, capita.
Facchetti e De Santis si sentono il 24/03/05. Comincia la campagna elettorale per Juve-Inter? Bisognerebbe essere proprio delle malelingue per pensarla così. Ne parleremo poi nel caso in cui De Santis abbia arbitrato Juve Inter.
Ancora un po’ di chiamate tra Facchetti e Pairetto, qualche messaggio in segreteria. Pairetto ha bisogno di un favore il 12/04/05.
Intanto il 17/04/05 si gioca INTER-CAGLIARI 2-0 (Saccani).Moviola Gazzetta “INTER CAGLIARI 2 0 ( Saccani: 5 ammoniti). Era da annullare il 2 0 di Martins perché il nigeriano, in volata sulla fascia sinistra, spinge vistosamente Agostini che in vantaggio protegge il pallone” Pairetto avrà avuto il favore ? L’Inter sembra averlo avuto. A pensar male si fa peccato, avrà pensato Auricchio, sempre che non ci fosse lo sciopero degli edicolanti.
Mi voglio fermare al 20/04/05 JUVENTUS-INTER 0-1 e far notare, senza polemiche che l’arbitro sarà…………………rullo di tamburi: De Santis.
Quest’articolo serve a mostrare che con grande facilità si possono trarre conclusioni e legami tra telefonate, fatti e opinioni inquinate dal tifo. Questa cosa doveva essere presa in considerazione quattro anni fa, invece si procedette come dei trattori senza guardare in faccia nessuno (o forse guardando dritto negli occhi l’obiettivo). Adesso qualcuno se la sente di dire che per l’Inter l’analisi deve essere fatta in maniera diversa?
Chi scrive pensa che sarebbe assurdo mandare in serie B l’Inter dopo aver fatto analisi di questo tipo, ammesso che si proceda oggi a un giudizio e si scavalchi la vergognosa prescrizione. Chi scrive pensava la stessa cosa nel 2006, e ha dovuto vedere la Juventus in serie B esattamente per questo tipo di analisi.
Qualche Juventino pensa che la giustizia sia dire “Ci siamo sbagliati” e ammettere che tutti potevano essere incastrati nello stesso modo, dato che il malcostume era diffuso
Qualche Juventino più agguerrito vorrebbe che fosse applicato oggi lo stesso metro di giudizio, che manderebbe l’Inter (e chissà chi altro) in serie B.
Forse invece sarebbe giusto dire la verità: Si è fatto un gran pasticcio e adesso è difficile prendere una decisione, a meno che non si continui nella linea della disinformazione che ha sinceramente stufato chi ha un po’ di onestà intellettuale.
miki foggia
19 mag 2010 - 19:32 - #11Riportato:
La procura di Napoli ha reagito dopo la pubblicazione delle telefonate tra Moratti e Bergamo parlando di un tentativo di “fare disinformazione” e sottolineando che l’esistenza di una telefonata non rappresenti necessariamente un reato. La cosa che però lascia molto perplessi arrivati a questo punto, è che il Pm Giuseppe Narducci in data 27 Ottobre 2008, nella sua requisitoria di apertura del processo celebrato con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati, tra i quali Antonio Giraudo, aveva smentito categoricamente l’esistenza di altre telefonate che riguardassero altri dirigenti; ”balle smentite dai fatti” per usare le sue parole.
Lo scopo era quello di liquidare la tesi sostenuta da diversi imputati, tra i quali Moggi e Giraudo, seconda la quale ad intrattenere rapporti con i designatori erano tutti i dirigenti di tutte le squadre e che la cosa fosse normale e risaputa. Queste le parole del Pm Narducci nella sua requisitoria:
”Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo. Ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e’ vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle”.
Piaccia o non piccia ci sono……………
Giorgillo
17 giu 2010 - 15:48 - #12E’ ovvio che nel 2006 fu tramato un progetto che eliminasse la Juve.
Ma sono tranquillo e felice.
La Juve ha vinto TUTTO al momento giusto:
SCUDETTO, COPPA ITALIA, SUPERCOPPA ITALIANA, COPPA INTERCONTINENTALE, COPPACAMPIONI (solo vincendo lo scudetto), COPPACOPPE, COPPA UEFA (solo con 2° e 3° posto, niente quarte), SUPERCOPPA EUROPEA (tra detentori di Coppacampioni e Coppacoppe).
L’Inter ha vinto una COPPA UEFA CAMUFFATA: con aiuti arbitrali e finale giocata di sabato.
O mi sbaglio?