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Calciopoli 2 - Se la novità fossero le dimissioni di Collina?

Pubblicato: 14 mag 2010 da Gabriele Capasso

Commenti dei lettori


Pierluigi Collina, designatore unico nell’era post Calciopoli, dimissionario? Tutti aspettano l’apertura del procedimento che dovrebbe coinvolgere l’Inter, un procedimento che non potrà vedere la luce almeno fino al 20 luglio prossimo, data fissata dal Tribunale di Napoli per le trascrizioni “ufficiali” delle nuove telefonate. I maligni addirittura ipotizzano che non succederà un bel nulla alla società di Massimo Moratti, e allora chissà, potrebbero essere le dimissioni di Collina la più clamorosa scossa tellurica legata alla rivelazione delle intercettazioni scovate dal consulente Nicola Penta e dalla difesa di Luciano Moggi.

Il più celebrato arbitro della storia recente del calcio, almeno agli occhi dei più smaliziati, era apparso già pesantemente compromesso grazie alle conversazioni, rese note nel 2006, con Leonardo Meani, l’intraprendente co.co.co. che, secondo la giustizia sportiva, intrallazzava per nome e per conto del Milan senza avvertire nessuno. Un po’ come il costruttore Anemone che compra la casa all’ex ministro Scajola “a sua insaputa“, per intenderci.

Ne avevamo parlato un paio di settimane fa, tornando su un aspetto trascurato in questi anni dai media, troppo impegnati ad azzannare il boss della Cupola Luciano Moggi con la bava alla bocca. Ci sono prove, indiscutibili, di contatti diretti fra Adriano Galliani (non un intraprendente Co.co.co, ma l’amministratore delegato della società rossonera) e l’allora arbitro in attività Pierluigi Collina. Le loro conversazioni non le ascolteremo mai: pare che i due non fossero intercettati dai solerti uomini del Tenente Auricchio, avvolti come erano (e sono), da un’aurea di mistica santità.

Il problema è che, un po’ come molti suoi colleghi, Collina era aduso conversare con molti protagonisti di quel calcio. Le prime due “nuove telefonate”, che sono venute fuori sui giornali dopo l’ultima richiesta di trascrizione della difesa moggi nell’udienza di martedì scorso, riguardano proprio il designatore unico.

La prima è con Paolo Bergamo , la seconda è fra Collina e nientepopodimeno che la “Zarina”, la famigerata ex segretaria della Can Maria Grazia Fazi. Il giorno del compleanno dell’allora arbitro “numero 1“, quello che Facchetti voleva a tutti costi designato (se necessario anche senza sorteggio) per Inter - Juventus, la Fazi non lo chiama solo per gli auguri, ma anche per dargli qualche dritta sulla guerra alla successione per la poltrona di designatore che si era aperta nei palazzi della Federazione.

Collina ambisce al posto occupato dal duo Bergamo - Pairetto, non sa ancora bene come fare e cerca sponde nel Milan (la confidenza con Meani e Galliani è acclarata), ma non disdegnerebbe l’ipotesi di ottenere una deroga per arbitrare un altro anno (verrà bloccato in questo da Lanese per la storia della sponsorizzazione con Opel) e poi diventare designatore senza traumi per gli equilibri di potere nell’Aia. La Fazi è disposta a dargli una mano, raccontandogli “tutto”. Il fischietto ancora non lo sa, ma lo scoppio di Calciopoli lo catapulterà sulla poltrona più ambita, occupata nella stagione 2005/06 da Maurizio Mattei, nel luglio 2007 senza dover fare (apparentemente) nessuno sforzo particolare.

Il 9 maggio scorso Repubblica ha pubblicato un interessante articolo di Massimo Mazzitelli, mai smentito, che raccontava la vicenda del deferimento subito da Collina per le telefonate (lo ripetiamo note) con Meani da parte del procuratore arbitrale nazionale Marcello Cardona. Se fosse arrivata una squalifica, anche minima, l’ex fischietto numero 1 al mondo sarebbe stato incompatibile con la sua carica.

Mazzitelli chiosa così:

La procura arbitrale aveva trasmesso la relazione all’Ufficio indagini e il procuratore Marcello Cardona nell’atto del deferimento chiedeva provvedimenti disciplinari. Quell’atto è finito in un cassetto della Figc e Collina è diventato designatore arbitrale. Chi ha deciso di chiudere quel cassetto?

A casa mia, questo si chiama “insabbiamento” ed è un’accusa pesante.

Volendo dar credito a questa versione sorge spontanea una domanda: se Penta avesse ripescato un’altra telefonata di Collina, magari pronta ad esplodere sui quotidiani a breve e magari più che “imbarazzante”, il designatore unico presenterebbe le sue dimissioni?

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25 commenti

Commenti dei lettori

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  • ***

    14 mag 2010 - 01:08 - #1
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    Perché Calciopoli 2? Perché intercettazioni che gli inquirenti hanno considerato ininflueanti in passato, Luciano Moggi ha deciso di usarle ora per pararsi il cu?
    Giornalisti ripigliatevi, non fate i Coppola o gli Zemeckis della carta straccia..
    cioé, stmpata

  • Himmler

    14 mag 2010 - 01:38 - #2
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    Auguri mastro lindo.
    Vai a pulire i cessi di Moratti.

  • Profilo di wolfsburg

    wolfsburg

    14 mag 2010 - 06:28 - #3
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    Come sempre succede (se succede) quando il danno è stato già fatto…

  • Grande Capo Estiqaatsi

    14 mag 2010 - 06:55 - #4
    -1 punto
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    “I maligni addirittura ipotizzano che non succederà un bel nulla alla società di Massimo Moratti”

    Capasso, come sempre quando parli di Inter, sei avvelenato.
    Tu. invece, hai già scritto la sentenza di condanna?
    Ora continua pure a professarti un innocente imparziale e santarellino.
    Ma vaff…….vai.

  • Profilo di tommy-versetti

    tommy-versetti

    14 mag 2010 - 08:08 - #5
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    Gabriele Capasso:“I maligni addirittura ipotizzano che non succederà un bel nulla alla società di Massimo Moratti”
    scusa cosa dovrebbe succedere,sai xcaso qualcosa che nn sappiamo.
    qualcuno dell inter e coinvolto in qualche processo penale e non ce ne siamo accorti.

  • Profilo di paolo192

    paolo192

    14 mag 2010 - 09:19 - #6
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    Dai che questa la vinciamo insieme!

  • Ju29ro

    14 mag 2010 - 10:07 - #7
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    leggo nell’articolo di capasso quel “sentimento popolare” che condannò la Juve (e il calcio italiano) nel 2006, solo in questo caso rivolto all’inter.
    nemmeno nel 2006 non erano scritte sentenze di condanne, eppure grazie alla (dis)informazione deviata e faziosa, c’è gente che ANCORA OGGI pensa che Moggi avesse chiuso paparesta in uno spogliatoio….
    l’inter non andrà mai in B
    a) la serie A è di fatto sua, (la Telecom è lo sponsor della serie A ed è uno degli azionisti dell’Inter)
    b) il calcio italiano morirebbe definitivamente distruggendo l’unica squadra competitiva rimasta (paradossalmente grazie anche a farsopoli, cioè all’Inter stessa).
    nessuno dell’inter è (per ora) implicato in processi penali, ma presto lo saranno in processi sportivi.

  • Profilo di baby-blue-eyes

    baby-blue-eyes

    14 mag 2010 - 13:04 - #8
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    Se ha un briciolo di dignità Collina dovrebbe come minimo dimettersi per il resto i cittadini italiani meritano di avere una giustizia sportiva degna di questo nome, cosa che in questi ultimi 4 anni non si è accaduta!

  • anonimoligure1

    14 mag 2010 - 13:09 - #9
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    “Perché Calciopoli 2? Perché intercettazioni che gli inquirenti hanno considerato ininflueanti in passato, Luciano Moggi ha deciso di usarle ora per pararsi il cu?
    Giornalisti ripigliatevi, non fate i Coppola o gli Zemeckis della carta straccia..
    cioé, stmpata”
    La domanda sta proprio qua … perchè gli inquirenti han considerato ininfluenti intercettazioni simili? Perchè solo parte di queste intercettazioni (quelle che volevano gli inquirenti) sono finite illegalmente sui giornali? Perchè la Figc pur avendone la possibilità non ha esaminato tutte le intercettazioni? …. guarda caso chi governa il calcio attuale sia in Lega, che tramite gli sponsor , chi in Figc o nella classe arbitrale sono proprio quelli che da queste intercettazioni occultate e nascoste nè escono poco puliti e con tante risposte da dare.
    Se poi si vuol togliere anche alla difesa la possibilità di difendersi, illudendosi che tutto è finito nel 2006 e la vita deve andare avanti …

  • anonimoligure1

    14 mag 2010 - 13:16 - #10
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    ovviamente la penso come Ju29ro sul fatto che è quasi impossibile vedere l’inter e quindi (fortuna loro) anche altre squadre che potrebbero essere coinvolte in penalizzazioni o retrocessioni, per questi fatti. E non perchè non siano meritati , ma perchè appunto la serie A ormai è sua ed un’altro terremoto come il 2006 sarebbe la fine di tutto. Questo non toglie che la verità sia una volta per tutte evidenziata e chiarita e se come giusto che deve andare dovrebbero essere riscritti gli albo d’oro del 2004/05 - 2005/06 (a favore della squadra che li ha vinti sul campo) o in alternativa non assegnato quello del 2006/07 dove ha vinto una squadra che non aveva titolo di stare in serie A o quanto meno doveva partire con decine di punti di penalizzazione.

  • miki foggia

    14 mag 2010 - 15:59 - #11
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    Riportato:
    A spulciare attentamente le carte non si perde mai tempo e così salta fuori che i carabinieri di Roma per portare avanti l’indagine su Calciopoli hanno chiesto aiuto a un giornalista della Gazzetta dello Sport. Incredibile? Neanche un po’, tutto vero, tutto scritto nelle carte della Procura della Repubblica. Il giornalista in questione è Michele Galdi: segue sin dall’inizio l’indagine su Calciopoli perconto della Rosea e va a deporre a Roma il 22 maggio 2007 per spiegare
    che rapporti avesse con il maggiore Auricchio, responsabile delle celebri intercettazioni del 2004-2005.Leggendo si scopre che i due si sentivano spesso e che all’indagine in questione il giornalista ha contribuito in maniera attiva. Così almeno risulta leggendo il “verbale di assunzione di informazioni”, uno dei tanti prodotti a suo tempo per capire chi fosse la “talpa”, il responsabile della fuga di notizie che portò alla pubblicazione da parte de “L’Espresso” di due libri che contenevano pari pari i faldoni dell’inchiesta, compresi (ricordate?) i numeri di telefono di tutti gli indagati…
    Il 22 maggio, quindi, i pm Giuseppe De Falco e Giancarlo Amato sentono per primo il maresciallo dei carabinieri Michele Di Laroni (nel pool di Auricchio), che chiarisce di aver conosciuto Galdi ai tempi dell’inchiesta della Procura di Roma sulle fideiussioni. Così Di Laroni: «Durante le indagini per la Procura di Napoli abbiamo utilizzato Galdi per chiedere informazioni sul calcio, soprattutto per cercare siti web che fossero utili per le indagini ma anche per informazioni in genere. Aveva contatti con il maggiore Auricchio e con me; i contatti erano sporadici, a volte a voce, a volte al telefono. I contatti sono avvenuti soprattutto all’inizio delle indagini, negli ultimimesi del 2004. Mi chiamava frequentemente per chiedermi notizie sulle indagini; io lo chiamavo per avere le notizie che mi interessavano». Ancora Di Laroni: “Cercavamo di comprendere le modalità del sorteggio arbitrale e io chiesi notizie al Galdi ed egli sulla casella istituzionale di posta del reparto mi inviò una mail che conteneva le norme in base alle quali i designatori avevano stabilito di fare i sorteggi. Io gli ho fatto per cortesia un ricorso avverso una sanzione per violazione del codice della strada». Cioè, lo ha aiutato per risolvere un problema relativo a una multa.
    Di Galdi parla anche il maggiore Auricchio nel “verbale di assunzione di informazioni” che lo riguarda, riferito allo stesso 22 maggio 2007, dicendo che «era una fonte utile per le indagini sul mondo del calcio». Ancora Auriccchio: «I contatti con Galdi sono iniziati dalla fine 2003. Siamo amici e io l’ho anche utilizzato per apprendere notizie investigative nell’ambito delle indagini sul calcio. Mi chiamava frequentemente per tenermi informato su tutti i fatti che conosceva. Lo faceva perché era gratificato dal collaborare con gli investigatori». Auricchio nel verbale parla anche di altri giornalisti, nessuno dei quali però “fonte utile per le indagini”. En passant, registriamo il suo parere sulla pubblicazione del libro nero de L’Espresso, «opera – dice – della direzione del giornale che deve avere comperato le informative da altro giornale».
    Nello stesso giorno la Procura di Roma sente lo stesso Galdi, che riferisce di aver «fornito, durante le indagini per la Procura di Napoli, informazioni su rapporti fra giocatori, dirigenti ecc…». Galdi descrive così il suo apporto: «Ho avuto numerosi contatti telefonici con Di Laroni nell’epoca conclusiva dell’inchiesta (in verità il sottufficiale fa riferimento «all’inizio delle indagini» ndr), ciò perché cercavo di conoscere qualche notizia, anche sulle “fughe di notizie”. I contatti conAuricchio erano dello stesso tipo». Dopo aver sostenuto che «nella medesima ottica collaborativa » aveva mandato sulla casella istituzionale di posta del reparto una mail sui sorteggi arbitrali, perché
    gli erano state chieste notizie al riguardo, riferisce sul punto del ricorso che «Di Laroni per cortesia l’aveva aiutato a fare avverso una sanzione per violazione al codice della strada». Sostiene infine che al gruppo Rcs era arrivato in forma anonima il verbale delle dichiarazioni di Paparesta, «mi pare la domenica successiva all’atto, comunque il giorno prima dell’uscita dell’articolo al riguardo». E poi: «Tempo dopo Auricchio e Di Laroni mi chiesero come avevo avuto il verbale e io glielo dissi e dopo ne diedi una copia a Di Laroni. Prima dell’avviso ex art. 415 bis non ho avuto altri atti d’indagine».
    Così andavano le cose ai tempi del primo Calciopoli…

  • miki foggia

    14 mag 2010 - 16:01 - #12
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    .Riportato;
    Spunta un’intercettazione del 2 febbraio 2005 in cui l’ex segretaria della Can, ex “zarina” potente, indica i possibili rivali dell’attuale designatore alla nomina della carica di Bergamo e Pairetto, ormai a fine mandato: «In Federazione sento dei nomi allucinanti, pensaci Pierluigi»
    MILANO, 13 maggio - Chiama per fargli gli auguri per il 45° compleanno, il 13 febbraio del 2005, ma poi passa a dispensare consigli e lo invita a «chiedere tutto, oggi tu sei in grado di chiedere tutto», in vista di una sua candidatura a designatore arbitrale dopo la scadenza di Paolo Bergamo e Pieluigi Pairetto. Al telefono, in una delle intercettazioni recuperate dalla difesa di Luciano Moggi nel processo Calciopoli, ci sono la ex “zarina” e potente segretaria della Can Maria Grazia Fazi e Pierluigi Collina, ex arbitro internazionale e attuale designatore. Indica i possibili rivali di Collina, indeciso se chiedere la proroga per un altro anno, e individua i rivali in Braschi («è la cordata Abete»), Lanese («è il primo, e se riesce a mettere i piedi lì… non li toglie più»). Collina ascolta e interloquisce e dice che «l’unica soluzione sarebbe la conferma per un anno (di Bergamo e Pairetto)».
    Dopo i convenevoli e gli auguri si passa ai consigli:
    Fazi: «Insomma hai deciso o no continui ad arbitrare?».
    Collina: «Mah…non so e poi non dipende da me…dipende da quello che mi vogliono far fare…».
    Fazi: «Pensaci bene Pierluigi..io ti dico una cosa oggi puoi contrattare…domani non lo sai. Io in Federazione sento dei nomi allucinanti (si parla del prossimo designatore, ndr)».
    Collina: «Tipo?».
    Fazi: «Tipo Braschi, Lanese è il primo che vuole mettere i piedi lì dentro e se ce li mette non credo che li tolga tanto presto. Sai finchè è il Braschi stupido diventa un Baldas, capisci che voglio dire?».
    Collina: «Si, si..».
    Fazi: «Baldas te lo togli dai piedi come vuoi, ma qualcun altro…se rimanessero loro due un altro anno (Bergamo e Pairetto, ndr) e ti garantissero sì loro un altro anno e poi arrivi tu… io mi farei un altro anno di arbitraggio sennò pensaci Pierluì…».
    Collina: «Anche Braschi come nome?».
    Fazi: «Ehhh si!, Braschi è la cordata Abete…».
    Collina: «Ah si?».
    Fazi: «Urca ti dovrei raccontare un po’ di cosette mica abbiamo litigato… ti vorrei fare il quadro e poi tu decidi. Ti voglio bene… hai questa possibilità sfruttala bene… devi essere tu a valutare tutti i pro e tutti i contro. Però quello che deve farti pensare è: e se ci va qualcun altro? Uno si augura il Baldas di sei anni fa (ex designatore), ma se ci va qualcun altro…».
    Collina: «L’unica soluzione ponte da trovare sarebbe la conferma…».
    Fazi: «Ma questa conferma pare che non ci sia. Una domanda ti volevo fare: ma se tu avrai la deroga potresti andare a fare il Mondiale?».
    Collina: «No perché la deroga per fare il Mondiale deve avere data a livello internazionale mentre io potrei averla a livello nazionale. Per cui io finirei di arbitrare il 31 dicembre del 2005 a livello internazionale e quindi non potrei fare il Mondiale: mentre se avrò la deroga di un anno varrebbe in Italia fino al 30 giugno 2006».
    Fazi: «E tu pensi che sul piatto potresti mettere tra un anno il campionato italiano con la jella di quest’anno chiamiamola così? Ma va a ‘ffa ll’ovo Collina: non voglio dire parolacce». Collina: «(Ride) C’è una serie di pro e contro da valutare».
    Fazi: «Se vuoi te li racconto tutti quando passi…».
    Collina: «Questo mi fa piacere… sentire la tue opinione…».
    Fazi: «Ti posso dire le strada che sta facendo Lanese e la devi sapere, quella che sta percorrendo Abete, quella che vuol fare Carraro, quella che vuol fare l’altra cordata… tu devi avere un quadro completo… anzi di più…»

  • ***

    14 mag 2010 - 18:16 - #13
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    9
    intercettazioni simili? quelle di facchetti? sono paragaonabili agli altri fatti che hanno caratterizzato Calciopoli? scherzum minga

  • ***

    14 mag 2010 - 18:18 - #14
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    se per te telefonare , o meglio ricevere telefonate, significa automaticamente colpevolezza sei fuori strada. gli interisti non hanno fatto niente di sbagliato.
    o forse chiedere l’arbitro al di sopra di ogno sospetto per una partita é qulcosa di condannabile, specialmente in quel periodo mafiato? no’ no’

  • ***

    14 mag 2010 - 18:20 - #15
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    adesso mi dirai che anche moggi voleva solo l’arbitro al di sopra di ogni sospetto, magari corrotto da marco branca… poi mi dirai che hai visto una zebra volare..

  • Interisti ma no nvi vergognate?

    14 mag 2010 - 18:49 - #16
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    Ancora vi professate innocenti e avete la faccia tosta di ritenere irrilevanti le INTER-cettazioni dei votri facchetti e moratti? Ma ringrazio dio di non essere nato interista, imparate un pò di classe dagli juventini, dal 2006 il calcio italiano e diventato una pattumiera grazie a voi. Prostituzione intellettuale [cit]

  • veterano

    14 mag 2010 - 19:50 - #17
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    a parer mio dopo il danno causato con farsopoli ,si dovrebbero dimettere tutti,a
    cominciare dal sig.Abete , Palazzi, che condusse le indagini a senso unico.ed il
    mitico sig.Collina,vedi il lago di Perugia.Poi abbiamo la mitica rosea , meglio stendere
    un velo pietoso, alcuni suoi cronisti dovrebbero dignitosamente farsi da parte.

  • miki foggia

    14 mag 2010 - 20:22 - #18
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    riportato:
    L’ex dg della Juve: «Sull’assegnazione dello scudetto all’Inter è stato smentito da tutti e ora viene a dire certe cose? Ci vuole una bella faccia tosta. Faceva meglio a tacere. Oppure potrebbe parlare per spiegarci che cosa sa della Telecom e delle intercettazioni e dei pedinamenti ai danni di calciatori, arbitri e società. O magari ci dica come si sarebbe comportato se le telefonate occultate uscite ora fossero emerse nel 2006»
    MILANO, 14 maggio - «Dopo essere stato smentito dal Presidente Federale Sandulli che dichiarò che “fu una forzatura di Guido Rossi l’assegnazione dello scudetto all’Inter”, dai tre saggi Aigner, Coccia e Pardolesi, i quali hanno ribadito che era meglio non assegnarlo, ora ci vuole proprio una bella faccia tosta a fare certe dichiarazioni». Così Luciano Moggi che replica all’Ansa alle dichiarazioni fatte ieri dall’ex Commissario della Figc, professor Guido Rossi, che aveva spiegato di non essere stato lui a decidere l’assegnazione del titolo revocato alla Juventus e assegnato all’Inter, ma lo stesso Moggi, per le sue “malefatte”, e l’ex presidente federale Franco Carraro.

    «Guido Rossi piuttosto ci dica cosa sa della Telecom e dei pedinamenti e le intercettazioni ai danni di calciatori, arbitri, società (Juventus, ndr), della Figc - continua Moggi -. Ci dica come si sarebbe comportato, se le telefonate occultate uscite ora, fossero emerse nel 2006. Ma forse sarebbe meglio che fosse lui a tacere, anche perché ora, contrariamente a quello che dice e che ha fatto, lo scudetto tornerà al posto suo, per bontà degli onesti».

  • miki foggia

    14 mag 2010 - 20:24 - #19
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    riportato:
    C’è un altro perno attorno al quale sta ruotando il processo Calciopoli in corso al Tribunale di Napoli. Si tratta delle schede telefoniche svizzere, le cosiddette sim protette. L’accusa vuole dimostrare che tramite l’acquisto di alcune di queste schede si era creata una rete volta a favorire il sistema-Moggi.
    Il maresciallo dei carabinieri Michele Di Laroni, ascoltato nell’ultima udienza, ha spiegato come ha proceduto nell’indagare: da casa Bergamo partì una telefonata verso una scheda svizzera; rintracciato il proprietario, si scoprì che aveva venduto nove sim a Luciano Moggi; poi per ogni scheda svizzera è stato trovato un proprietario, in base agli spostamenti e ai contatti telefonici.
    Una di queste è stata assegnata all’arbitro Massimo De Santis, monitorando i suoi spostamenti e le chiamate effettuate da quella scheda. L’avvocato dell’arbitro Paolo Gallinelli critica i metodi d’indagine.
    A cosa punta la difesa di De Santis?
    “Ha già puntato a un obiettivo ben preciso, credo in parte raggiunto: dimostrare, come da documentazione prodotta agli atti, che De Santis, in alcuni giorni e in alcuni orari nei quali gli viene attribuito l’utilizzo di schede svizzere, era in luogo assolutamente diverso rispetto a quelli indicati dalla polizia giudiziaria”.

    Può essere più preciso?
    “Le faccio un esempio: al mio assistito viene attribuita una telefonata fatta un giorno da Coverciano alle 14,19. Ma De Santis alle 14,00 era a Roma. Credo che nessuno possa andare da Roma a Coverciano in 19 minuti”.
    Linea difensiva che regge?
    “Certamente. Credo che addirittura non si arrivi a dimostrare nemmeno il possesso o l’utilizzazione della scheda”.
    Però le persone che avevano contatti con quella scheda svizzera erano molto vicine a De Santis
    “Nessuna di queste persone è stata mai interrogata sull’argomento. Nessuno ha confermato di aver risposto o chiamato un numero svizzero”.
    Ritiene attendibile il teste?
    “Non devo verificare l’attendibilità del teste, anche in caso di domande aggressive. Devo verificare l’attendibilità delle indagini condotte da una persona che ha contribuito a generare questo procedimento”.
    Come?
    “Cercando di far emergere le lacune, laddove presenti”.

  • L'originale

    14 mag 2010 - 22:25 - #20
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    Le ultime intercettazioni di Calciopoli. Secondo me Moratti ne è dentro fino al collo:
    http://www.youtube.com/watch?v=7xdseXLYhgY
    Che ve ne pare?

  • miki foggia

    17 mag 2010 - 11:40 - #21
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    Riportato:
    L’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, nel corso della trasmissione “Studio Stadio” in onda su GOLD SPORT, che vede tra i protagonisti anche l’editorialista Stefano Discreti, ha concluso la stagione da conduttore televisivo con il botto rilasciando dichiarazioni e anticipazioni :
    CALCIOPOLI – ECCO PERCHE’ LA GAZZETTA CONOSCEVA LE SENTENZE IN ANTICIPO….
    “Chissà se Ruggero Palombo avrà il coraggio di rispondermi a quanto gli ho scritto dalle pagine di Libero di ieri. Il suo compagno di banco Maurizio Galdi e il colonnello Auricchio sono amici dal 2003 ed è stato utilizzato per apprendere notizie investigative nell’ambito del calcio, mentre il Maresciallo Di Laroni chiedeva a Galdi in merito alle modalità del sorteggio arbitrale. Ecco perché la Gazzetta dello Sport conosceva le sentenze in anticipo, perché è stata parte attiva in Calciopoli. Si saranno pure inventati qualcosa appositamente?”

  • miki foggia

    18 mag 2010 - 11:20 - #22
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    •Riportato: Calciopoli: i Della Valle pronti a intervenire
    Anche i Della Valle stanno seguendo con interesse le vicende che riguardano il nuovo filone di Calciopoli, quello che vede coinvolta anche l´Inter di Moratti. Per il momento Diego e Andrea non hanno fatto nessun passo ufficiale (la società sta monitorando con molta attenzione la situazione), ma se nell´inchiesta dovessero venire fuori situazioni simili a quanto emerso nel primo filone, che ha portato la condanna della fiorentina, la società viola chiederà ai giudici lo stesso trattamento per i club coinvolti.

  • miki foggia

    21 mag 2010 - 10:11 - #23
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    Cosa pensano gli sportivi Italiani,
    Riportato:
    Per circa il 70% degli italiani la Juventus è parte lesa del processo Calciopoli.
    Ad un sondaggio lanciato da Mediaset dove si chiedeva se il club juventino fosse parte lesa in seguito alla fuoriuscita di nuove intercettazioni telefoniche, hanno risposto
    “Si: è stata l’unica realmente punita” il 68% dei votanti, e “No: eventuali colpe di altri non cancellano quelle della Juve” dal 32%.
    I tifosi italiani quindi vedono Moggi e compagni come vittime di Calciopoli, la Juventus è capro espiatorio di un “sistema” che a quanto pare non faceva capo al solo padrino big Luciano.

  • Giorgillo

    17 giu 2010 - 16:31 - #24
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    E’ ovvio che nel 2006 fu tramato un progetto che eliminasse la Juve.
    Ma sono tranquillo e felice.
    La Juve ha vinto TUTTO al momento giusto:
    SCUDETTO, COPPA ITALIA, SUPERCOPPA ITALIANA, COPPA INTERCONTINENTALE, COPPACAMPIONI (solo vincendo lo scudetto), COPPACOPPE, COPPA UEFA (solo con 2° e 3° posto, niente quarte), SUPERCOPPA EUROPEA (tra detentori di Coppacampioni e Coppacoppe).
    L’Inter ha vinto una COPPA UEFA CAMUFFATA: con aiuti arbitrali e finale giocata di sabato.
    O mi sbaglio?

  • miki foggia

    24 giu 2010 - 11:32 - #25
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    Riportato:
    Il re è nudo. Ci mancava solo questa alla ormai sfilza di intercettazioni che fanno crollare il castello di Farsopoli. L’editorialista della Gazzetta dello Sport, Ruggero Palombo al telefono con Paolo Bergamo si inalbera perché i designatori non fanno le griglie arbitrali come vorrebbe lui. E pensare che gente come Baldas è stata imputata per dei semplici voti dati durante una moviola televisiva…