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Calciopoli 2 - Intercettazione Bertini - Bergamo: "Facchetti è imbarazzante"

Pubblicato: 26 mag 2010 da Panda


Nella puntata di Matrix del 4 Maggio 2010 fu fatta ascoltare una “nuova” intercettazione dell’11 Maggio 2005 tra Giacinto Facchetti e Paolo Bergamo registrata il giorno prima della semifinale d’andata di Coppa Italia tra Cagliari e Inter. Facchetti comunicava a Bergamo di aver controllato lo score annuale di vittorie, pareggi e sconfitte dell’arbitro Bertini di Arezzo con l’Inter, e chiedeva al designatore di parlargli perché la partita del giorno dopo era “determinante”. Il designatore si premurava di rassicurarlo (“viene bene, vedrai, perché è un ragazzo intelligente e ha capito ora come si cammina. C’è voluto un po’ per capire, ma insomma, meglio tardi che mai“) e si augurava che Bertini potesse “smuovere quella che comincia per “V””.

La partita alla fine terminò 1-1. Oggi è stata resa nota una telefonata tra lo stesso Bergamo e Bertini. L’ex arbitro chiama l’ex designatore per riferirgli come sia andata la direzione di gara. Dopo aver commentato un paio di episodi della partita, la mancata espulsione di Carini per aver fermato la palla fuori dall’area di rigore e lo stop di mano di Cambiasso in occasione gol del pareggio, Bertini si è lamentato delle proteste dei nerazzurri durante il match ed ha raccontato la visita negli spogliatoi prima della partita del presidente Facchetti.

Bertini racconta che anche a lui, davanti agli altri componenti della quaterna arbitrale, come fatto il giorno prima al telefono con Bergamo, Facchetti abbia riproposto il dato statistico sulle sue direzioni arbitrali. Bertini riferisce un certo fastidio definendo il colloquio “imbarazzante”. A voi il commento.

Il Video di Cagliari - Inter 1-1 del 12 Maggio 2005, Semifinale di Coppa Italia

Questa la trascrizione della telefonata dopo Cagliari-Inter 1-1 del 12 maggio 2005:

Bergamo: Pronto?

Bertini: Sei a letto Paolo, eh?

Bergamo: No… Allora?

Bertini: Com’è andata? Che mi dici?

Bergamo: Ma io ho visto l’ultima mezz’ora perché mi avevano avvertito di questo… di questo fallo di mano che no… non era mica espulsione…oh…

Bertini: Quella non è espulsione…

Bergamo: No, non è mica una chiara occasione da goal.

Bertini: Poi si può fare una disquisizione di carattere tecnico su tutto, ma non si ha la… forse una mancata percezione di dove fosse come posizione, ma non può essere ritenuta un’occasione…

Bergamo: No… un’occasione di.. assolutamente.

Bertini: E’ stato quello che… l’unica cosa…

Bergamo: Protestavano un po’ quelli dell’Inter… sono un po’ insofferenti quando…

Bertini: Eh me ne son accorto. E’stata una remata dal primo minuto poi, dal primo minuto, non capisco, non capisco perché. Tra l’altro c’è stato Facchetti che all’inizio della partita è venuto dentro lo spogliatoio a salutare con quel fare sempre… ‘Sa, questa è la tredicesima partita, per ora siamo in perfetta parità, quattro perse, quattro vinte e quattro pareggiate, e per l’Inter non è che sia un grande score’ ha detto. Quindi l’abbiamo preparata in questo modo la partita.

Bergamo: Mmhh

Bertini: E non è stato piacevole, non è stato piacevole.

Bergamo: Bisogna che ci parli, sì… più tranquillo in campo. Ci avevo già parlato, gli avevo già detto; ma questo non capisce un cazzo…

Bertini: Ma io ho l’impressione…Non so neanche l’interlocuzione più giusta quale possa essere… Questo veramente… a volte è imbarazzante… Una premessa del genere… ci siamo… ci siamo guardati tutti, prima della partita.

Bergamo: Ascoltami, quando avrai buttato giù con me, chiama Gigi, che s’è accorto che m’hai già chiamato..

Bertini: Sì, sì, certo… e quindi… niente, insomma… questa situazione… te l’ho detto, appunto.

Bergamo: Grazie. Comunque la partita… un clima…

Bertini: Al di là di questo la partita è andata bene…

Bergamo: Per quella parte che si diceva ti ci penso io…

Bertini: Sì, perchè poi tra l’altro non ha neanche senso, non mi sembra di aver fatto… Anzi.. anzi! Va buo’…

Bergamo: Buonanotte, ci sentiamo.

Bertini: Ci sentiamo domani.

Bergamo: Ciao, grazie.

Bertini: Ciao, grazie.

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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • Ojion

    26 mag 2010 - 00:26 - #1
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    una bella chicca questo video dal passato. A parte naturalmente la telecronaca ridicola di Scarpini.

    Va bene la telecronaca da tifoso, ma questa è da cieco.

  • Rocc@

    26 mag 2010 - 00:50 - #2
    -1 punto
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    Non riuscirete a farmi passare Facchetti coem un colpevole, nemmeno se nelle intercettazioni chiedesse di voce sua un favore che ad ora non ho sentito.
    >Facchetti comunicava a Bergamo di aver controllato lo score annuale di vittorie, pareggi e sconfitte dell’arbitro Bertini di Arezzo con l’Inter, e chiedeva al designatore di parlargli perché la partita del giorno dopo era “determinante”
    .
    Le virgolette al determinante non hanno un senso e craeno nebbia dove molto probabilmente non c’é. Facchetti ha controllato lo “score” (qui ci stanno) di Bertini e cos’ha notato? Tante scofitte e pareggi, magari per errori dell’arbitro stesso?
    Chiedergli di parlare con Bertini perché hanno una partita determinante da giocare puo voler dire tante cose, magari che non si fidava di lui e voleva che l’arbitro lo sapesse.
    A ogni modo tutto questo é vergognoso, ognuno sapevano come nel calcio italiano di quegli anni giravano le cose e nessuno poteva fare niente. Tutti sanno, nessuno fa niente. Vi rendete conto? Provate a pensarci: tutti sanno, nessuno fa niente…….
    Cosa rimane? L’auto difesa, é la giungla. Io la vedo cosi e sono piu vicino alla verità di tutti voi difensori dei responsabili e avvocati delle cause perse.

  • Rocc@

    26 mag 2010 - 01:01 - #3
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    Lo sapevate che Calciopoli c’era, anche se non aveva ancora un nome? Alzate la mano?
    Lo sapevano tutti, giusto?
    Allora, se lo sapevate voi che con il calcio giocato nella serie A non ci azzeccate un fico secco, come non poteva saperlo Facchetti, presidente dell’Inter?
    Sapevate anche del silenzio generale. Giusto? Certi poteri non si potevano toccare. Giusto? Era Mafia. Giusto? Cosa avreste consigliato di fare a una vittima della mafia (calcistica) come Facchetti? Denunciare? Non puoi se dentro ci sono tutti, e chi non é dentro non vede non sente e non parla.Giusto? Allora? Avreste voluto negargli anche queste poche telefonate… lo so… anzi, per fortuna che ci sono state, ora potete provare a capovolgere la realtà. Tutto é possibile, in special modo capovolgere la realtà, e specialmente in un paese come l’Italia

  • Profilo di panda

    panda

    26 mag 2010 - 01:02 - #4
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    La parola “determinante” è tra le virgolette perché è quella specifica che Facchetti usa per descrivere a Bergamo la partita.

    …”digli che è determinante domani”….

    Ho semplicemente riportato la parola usata da Facchetti stesso al telefono con Bergamo. Quindi ha senso sia la parola che il virgolettato proprio perché la valutazione della stessa (della partita) non è mia ma di Facchetti.

  • Rocc@

    26 mag 2010 - 01:15 - #5
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    E vabbé… le cose non cambiano, come ho spiegato era giungla, credere Facchetti un colpevole per queste telefonate, fatte e ricevute >in quel periodo< é da lasciar perdere.

  • Profilo di Superpyno

    Superpyno

    26 mag 2010 - 01:41 - #6
    2 punti
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    Serie B anche per l’Inter.

  • Profilo di lapo

    lapo

    26 mag 2010 - 06:52 - #7
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    come si permette di chiedere certe cose senza neanche essere della Juve…imbarazzante

  • miki foggia

    26 mag 2010 - 08:15 - #8
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    Riportato:
    La procura di Napoli ha reagito dopo la pubblicazione delle telefonate tra Moratti e Bergamo parlando di un tentativo di “fare disinformazione” e sottolineando che l’esistenza di una telefonata non rappresenti necessariamente un reato. La cosa che però lascia molto perplessi arrivati a questo punto, è che il Pm Giuseppe Narducci in data 27 Ottobre 2008, nella sua requisitoria di apertura del processo celebrato con rito abbreviato nei confronti di 11 imputati, tra i quali Antonio Giraudo, aveva smentito categoricamente l’esistenza di altre telefonate che riguardassero altri dirigenti; ”balle smentite dai fatti” per usare le sue parole.
    Lo scopo era quello di liquidare la tesi sostenuta da diversi imputati, tra i quali Moggi e Giraudo, seconda la quale ad intrattenere rapporti con i designatori erano tutti i dirigenti di tutte le squadre e che la cosa fosse normale e risaputa. Queste le parole del Pm Narducci nella sua requisitoria:
    ”Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo. Ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perché solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e’ vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle”.
    Piaccia o non piaccia …………….

  • Nina Moric

    26 mag 2010 - 08:28 - #9
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    Come immaginavo…

    dai commenti apprendo che gli onesti godono di una particolare immunità data dal fatto che erano (e sono) dei perdenti nel DNA.

    Queste notizie andrebbero pubblicate con nomi diversi (magari usando Moggi) e vedere se qualcuno crede che andare dall’arbitro prima della partita ad assicurarsi che tutto fili liscio sia un illecito.

    Però no, l’Inter perdeva e Facchetti è morto… allora è meglio chiudere il discorso e dire che loro sono gli onesti e che lo facevano solo per tutelarsi.

    Non credo in dio, ma esiste certamente una giustizia divina.
    Il tempo farà tornare le cose al loro posto giusto.

  • Nina Moric

    26 mag 2010 - 08:33 - #10
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    “le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle.”

    Ecco, per farvi capire l’importanza di questa faccenda: immaginate che qualcuno avesse tirato fuori che anche Facchetti telefonava ed immaginatevi gli scenari a domino che non si sarebbero verificati.

    Inter penalizzata come tutti, niente Champions League, niente Vieira e Ibrahimovic da schierare in Coppa Uefa, niente 50 milioni più Eto’o dal Barcellona…

    Però no… le telefonate di Lotito e Facchetti sono due cose diverse.

  • RadioStadio

    26 mag 2010 - 10:45 - #11
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    MIKI FOGGIA MAGARI NON NE ERA SEMEPLICEMENTE A CONOSCENZA…

  • RadioStadio

    26 mag 2010 - 10:55 - #12
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    Nina Moric, proviamo a ragionare con calma. Prima di tutto senza Dio dubito ci possa essere luce divina e se la vuoi senza credere rimarrai deluso.
    Poi, perché dici che Fcchetti telefona per raccomandarsi che tutto fili liscio? Dice a Bergamo di aver dato un occhiata allo score, alle precedenti partite dell?inter dirette da lui e in poche parole si lamenta… perchl si lamenta? Perché avrà visto qualcosa di strano… non avesse visto qualcosa di strano non avrebbe neppure aperto l’argomento… “Ho controllato il suo score, domani abbiamo una partita fondamenta, parlaci” io lo vedo tipo: “Digli di non combinare cazzate come al solito”. Forse sbaglio.
    Ma la cosa che ti voglio cheiudere, affidandomi alla tua onestà intellettuale che non so se esista, é, per quale ragione Giacinto Facchetti ha scritto un memoriale contro quel sistema se di quel sistema ne faceva parte? Dammi una sola ragione, che no citi demenza precoce e improvvisa e allucinazioni da salvia per alleviare i dolori, e io ti crederò

  • RadioStadio

    26 mag 2010 - 11:03 - #13
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    Poi cara la mia nina
    ” Non credo in dio, ma esiste certamente una giustizia divina.
    Il tempo farà tornare le cose al loro posto giusto.”
    .
    Secondo me é già successo e il tempo lo ha già fatto. Ma tu lo stai contestando :)

  • RadioStadio

    26 mag 2010 - 11:16 - #14
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    raga qui i commenti che condannano sono tutti di milanisti e juventini, mi ripeto, come ci si puo fidare di voi? sarebbe come sentir difendere un clan da membri del clanb stesso… é un po strano, no? un paio di mesi fa della questione ne aveva parlato travaglio su antenna 3, uno juventino, purtroppo non trovo il video se no lo linkerei e vi farei sentire cosa significa ragionare…

  • Profilo di roberto_cs

    roberto_cs

    26 mag 2010 - 13:03 - #15
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    radiostadio.

    e come pretendi che diamo credito a te che sei interista?
    travaglio è antimoggiano x eccellenza.

    in questa intercettazione si viene a sapere che facchetti è andato nello spogliatoio degli arbitri ed era assolutamente vietato.
    nella partita con il cagliari non ha espulso carini per un tocco di mani fuori aria e non ha annullato un gol all’inter per un tocco di mani di cambiasso.

    forse non gli voleva fare capire di non fare cazzate come al solito,ma di farle a loro favore…

  • Ojion

    26 mag 2010 - 13:07 - #16
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    @14 ascoltate solo che vi pare.

    Travaglio è anti-moggi dal 1994. Da quando la triade gli tagliò la sua bella tessera Vip per il Delle Alpi. Da lì in poi Moggi gli è stato sullo stomaco. che caso.

    Ecco cosa disse un giornalista, uno dei più grandi della storia di questo paese, su Calciopoli.

    “Una sentenza pazzesca, e non perché il calcio sia un ambiente pulito. Una sentenza pazzesca perché costruita sul nulla, su intercettazioni difficilmente interpretabili e non proponibili in un procedimento degno di tal nome.Una sentenza pazzesca perché punisce chi era colpevole solo di vivere in un certo ambiente, il tutto condito da un processo che era una riedizione della Santa Inquisizione in chiave moderna. E mi chiedo: cui prodest? A chi giova il tutto? Perché tutto è uscito fuori in un determinato momento? Proprio quando, tra Laziogate di Storace, la lista nera di Telecom, poi Calciopoli, poi l’ex Re d’Italia ed ora, ultimo ma non ultimo, la compagnia telefonica Vodafone che ha denunciato Telecom per aver messo sotto controllo i suoi clienti. Vuoi vedere che per coprire uno scandalo di dimensioni ciclopiche hanno individuato in Luciano Moggi il cattivo da dare in pasto al popolino?”.

    Enzo Biagi.

    saluti.

  • miki foggia

    26 mag 2010 - 14:38 - #17
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    riportarto:
    A spulciare attentamente le carte non si perde mai tempo e così salta fuori che i carabinieri di Roma per portare avanti l’indagine su Calciopoli hanno chiesto aiuto a un giornalista della Gazzetta dello Sport. Incredibile? Neanche un po’, tutto vero, tutto scritto nelle carte della Procura della Repubblica. Il giornalista in questione è Michele Galdi: segue sin dall’inizio l’indagine su Calciopoli perconto della Rosea e va a deporre a Roma il 22 maggio 2007 per spiegare
    che rapporti avesse con il maggiore Auricchio, responsabile delle celebri intercettazioni del 2004-2005.Leggendo si scopre che i due si sentivano spesso e che all’indagine in questione il giornalista ha contribuito in maniera attiva. Così almeno risulta leggendo il “verbale di assunzione di informazioni”, uno dei tanti prodotti a suo tempo per capire chi fosse la “talpa”, il responsabile della fuga di notizie che portò alla pubblicazione da parte de “L’Espresso” di due libri che contenevano pari pari i faldoni dell’inchiesta, compresi (ricordate?) i numeri di telefono di tutti gli indagati…
    Il 22 maggio, quindi, i pm Giuseppe De Falco e Giancarlo Amato sentono per primo il maresciallo dei carabinieri Michele Di Laroni (nel pool di Auricchio), che chiarisce di aver conosciuto Galdi ai tempi dell’inchiesta della Procura di Roma sulle fideiussioni. Così Di Laroni: «Durante le indagini per la Procura di Napoli abbiamo utilizzato Galdi per chiedere informazioni sul calcio, soprattutto per cercare siti web che fossero utili per le indagini ma anche per informazioni in genere. Aveva contatti con il maggiore Auricchio e con me; i contatti erano sporadici, a volte a voce, a volte al telefono. I contatti sono avvenuti soprattutto all’inizio delle indagini, negli ultimimesi del 2004. Mi chiamava frequentemente per chiedermi notizie sulle indagini; io lo chiamavo per avere le notizie che mi interessavano». Ancora Di Laroni: “Cercavamo di comprendere le modalità del sorteggio arbitrale e io chiesi notizie al Galdi ed egli sulla casella istituzionale di posta del reparto mi inviò una mail che conteneva le norme in base alle quali i designatori avevano stabilito di fare i sorteggi. Io gli ho fatto per cortesia un ricorso avverso una sanzione per violazione del codice della strada». Cioè, lo ha aiutato per risolvere un problema relativo a una multa.
    Di Galdi parla anche il maggiore Auricchio nel “verbale di assunzione di informazioni” che lo riguarda, riferito allo stesso 22 maggio 2007, dicendo che «era una fonte utile per le indagini sul mondo del calcio». Ancora Auriccchio: «I contatti con Galdi sono iniziati dalla fine 2003. Siamo amici e io l’ho anche utilizzato per apprendere notizie investigative nell’ambito delle indagini sul calcio. Mi chiamava frequentemente per tenermi informato su tutti i fatti che conosceva. Lo faceva perché era gratificato dal collaborare con gli investigatori». Auricchio nel verbale parla anche di altri giornalisti, nessuno dei quali però “fonte utile per le indagini”. En passant, registriamo il suo parere sulla pubblicazione del libro nero de L’Espresso, «opera – dice – della direzione del giornale che deve avere comperato le informative da altro giornale».
    Nello stesso giorno la Procura di Roma sente lo stesso Galdi, che riferisce di aver «fornito, durante le indagini per la Procura di Napoli, informazioni su rapporti fra giocatori, dirigenti ecc…». Galdi descrive così il suo apporto: «Ho avuto numerosi contatti telefonici con Di Laroni nell’epoca conclusiva dell’inchiesta (in verità il sottufficiale fa riferimento «all’inizio delle indagini» ndr), ciò perché cercavo di conoscere qualche notizia, anche sulle “fughe di notizie”. I contatti conAuricchio erano dello stesso tipo». Dopo aver sostenuto che «nella medesima ottica collaborativa » aveva mandato sulla casella istituzionale di posta del reparto una mail sui sorteggi arbitrali, perché
    gli erano state chieste notizie al riguardo, riferisce sul punto del ricorso che «Di Laroni per cortesia l’aveva aiutato a fare avverso una sanzione per violazione al codice della strada». Sostiene infine che al gruppo Rcs era arrivato in forma anonima il verbale delle dichiarazioni di Paparesta, «mi pare la domenica successiva all’atto, comunque il giorno prima dell’uscita dell’articolo al riguardo». E poi: «Tempo dopo Auricchio e Di Laroni mi chiesero come avevo avuto il verbale e io glielo dissi e dopo ne diedi una copia a Di Laroni. Prima dell’avviso ex art. 415 bis non ho avuto altri atti d’indagine».
    Così andavano le cose ai tempi del primo Calciopoli

  • miki foggia

    26 mag 2010 - 14:39 - #18
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    LEGALE MOGGI: “Franco Baldini presto dovrà spiegare tante cose….”Ai microfoni di Radio Erre2 parla Maurilio Prioreschi, avvocato difensore di Luciano Moggi al processo di Napoli.
    12.05.2010 13.40 di Stefano Discreti
    Maurilio Prioreschi, avvocato difensore di Luciano Moggi al processo di Napoli, è intervenuto nella trasmissione “Tutti pazzi per la Juve”, vero punto di riferimento per migliaia di tifosi juventini.
    Buonasera Avvocato. Tempo fa il figlio di Facchetti è stato abbastanza duro definendo qualche testata giornalistica “Quattro barboni” e parlando anche male del collegio difensivo di Luciano Moggi. Voi già avete risposto a mezzo stampa. Cosa si sente di aggiungere?
    “Il nostro comunicato mi sembra chiarissimo. Noi come difensori abbiamo il dovere di difendere l’imputato, sempre nel rispetto delle norme che prevede il Codice deontologico che regolano la professione di Avvocato. Io come cittadino posso rispettare chiunque, vivi e morti. Ma come Avvocato devo rispettare il Codice e fare il mio dovere. Se ciò provoca reazioni da parte di qualcuno a me francamente non interessa. Noi ci siamo limitati a chiedere la trascrizione di alcune telefonate; io non mi sono mai permesso di esprimere giudizi sulla persona, così come hanno fatto gli altri miei colleghi. Se poi il contenuto delle telefonate non piace al figlio di Facchetti, non è certo colpa mia.”
    Abbiamo avuto l’impressione che molte delle persone chiamate a testimoniare forse non erano preparati ad un processo penale dove i PM hanno formulato un’accusa molto grave. Forse pensavano di poter dire ciò che più gli era comodo; non ricordare quando non volevano, trincerarsi dietro assurdi “si dice”. Non ritiene questo molto strano?
    “Questo è un processo che dal punto di vista penale non presenta alcun reato. Sono state fatte nel corso delle indagini delle verbalizzazioni che gridano vendetta; il Codice, con l’articolo 194, vieta espressamente di verbalizzare opinioni, deduzioni, pressioni e voci correnti. I Carabinieri non hanno fatto altro che questo tipo di verbalizzazioni. È chiaro che la persona informata dai fatti, in assenza di un contraddittorio della difesa, davanti ai Carabinieri può dire ciò che vuole. Nel processo penale poi, grazie a Dio ci sono gli avvocati difensori che, studiando le carte, fanno le contestazioni che devono fare.”
    Recentemente, sia De Santis che Bergamo, si sono scagliati contro i Carabinieri del Nucleo Operativo di Roma che sembrerebbero la reale causa di tante mancanze nell’indagine. In questi casi c’è possibilità di avviare un’azione, anche da parte vostra, nei confronti di queste persone o, al limite, potrebbero essere oggetti solo di un’indagine interna?
    “A noi questo aspetto interessa poco. Noi dobbiamo portare a casa un risultato, che è l’assoluzione di Luciano Moggi. Questa era un’indagine mirata, con un obiettivo precostituito. Luciano Moggi e la Juventus. Ed è stato dichiarato chiaramente dal Colonnello Auricchio. Basti pensare che la delega di indagine sulla regolarità o meno del campionato 2004/2005 è datata 5 luglio 2004, quando poi il campionato 2004/2005 è iniziato ad agosto. Le indagini non si fanno così; c’è un reato, vediamo chi l’ha commesso. Qui hanno detto “C’è Moggi, vediamo che ha fatto”. Cioè l’esatto contrario!”
    Avete insistito molto, sia lei che l’Avvocato Trofino, per ciò che riguarda i rapporti tra il Colonnello Auricchio e l’ex dirigente della Roma Baldini. È venuto fuori qualcosa? Baldini verrà chiamato a testimoniare?
    “Certamente Baldini era un teste dell’accusa, la quale ha poi rinunciato a chiamarlo. Noi invece lo chiameremo sicuramente a testimoniare e ci dovrà spiegare tante cose; la prima cosa è perché quando è stato interrogato al processo Gea han negato di conoscere Auricchio, tesi confutata in aula dallo stesso Colonnello. Lo stesso Auricchio prima ha negato di aver parlato con Baldini di Calciopoli, poi ha dovuto ammettere di avere parlato sia con lui che con il procuratore Antonelli. Stiamo parlando del fine 2004, quando di questo processo non ne sapeva niente nessuno. Questa cosa è passata un po’ sotto silenzio per l’uscita delle nuove intercettazioni, ma sarà un tema del processo molto interessante per noi.”
    Da quelle che sono le vostre analisi, chi pronuncia per primo il nome di Collina nella famosa telefonata Facchetti – Bergamo?
    “La prima volta che l’ho ascoltata ho percepito che fosse Facchetti a fare il nome di Collina. Ma chi lo dice serve a poco perché questa intercettazione va letta insieme a quella precedenti di Facchetti con Mazzei, dove il presidente dell’Inter chiede di non fare il sorteggio e gli chiede il numero 1 degli arbitri. E Mazzei gli risponde che parlerà con Pairetto. Chi pronuncia il nome non è importante perché il significato della telefonata è chiarissimo.”

  • miki foggia

    26 mag 2010 - 14:51 - #19
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    Giudso per informazione:
    1) Se i telefoni di Bergamo, Pairetto, De Santis ecc. erano intercettati, 24 ore su 24 come si fà a non essere a conoscenza di altri che telefonavano, oltre agli imputati?
    2) Ci sono telefonate intercettate con sim svizzere (una e qulla famosa con la griglia degli arbitri di Bergamo e Pairetto), che sono oggetto d’accusa dei Pm, perche si dice che non erano intercettabili?
    3) Le sim svizzere erano in possesso anche di altri clubs, perchè nessuno ne parla?

  • Profilo di ngiluzzu

    ngiluzzu

    26 mag 2010 - 18:14 - #20
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    Giusto per la cronaca, non ho mai tifato Milan o Juve pur apprezzandone i campioni da un lato e dall’altro, ma io in queste cose non ci vedo una parata di çulo da parte di Facchetti, ci vedo quello che ci ho visto in Moggi. Una punizione per l’Inter ci sta e rimango dell’idea che chi muore non diventa santo solo per questo, Facchetti è stato un esempio di sportività in campo, ma EVIDENTEMENTE fuori dal campo non era tale. Non nascondiamoci dietro a un dito dicendo che gli interisti erano dei poveretti in mezzo ai leoni Milan e Juve… L’Inter merita una punizione (a parte lo scudetto assegnato a tavolino che va tolto a prescindere), non dico la serie B, ormai è tardi per quella, ma quantomeno punti e punti e ancora punti di penalizzazione, questa mancanza di rispetto per tutto il popolo italiano che li ha creduti (chi più chi meno) non immischiati assolutamente nella vicenda calciopoli va punita. Questa è l’idea di un libero tifoso di una squadra di medio-bassa classifica che delle tre superpotenze non gliene frega niente, più onestà intellettuale di così :P

  • Giorgillo

    17 giu 2010 - 14:34 - #21
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    E’ ovvio che nel 2006 fu tramato un progetto che eliminasse la Juve.
    Ma sono tranquillo e felice.
    La Juve ha vinto TUTTO al momento giusto:
    SCUDETTO, COPPA ITALIA, SUPERCOPPA ITALIANA, COPPA INTERCONTINENTALE, COPPACAMPIONI (solo vincendo lo scudetto), COPPACOPPE, COPPA UEFA (solo con 2° e 3° posto, niente quarte), SUPERCOPPA EUROPEA (tra detentori di Coppacampioni e Coppacoppe).
    L’Inter ha vinto una COPPA UEFA CAMUFFATA: con aiuti arbitrali e finale giocata di sabato.
    O mi sbaglio?

  • miki foggia

    17 giu 2010 - 15:00 - #22
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    Riportato:

    Ospite da Marzullo, il presidente della FIGC Giancarlo Abete si presenta come simpatizzante juventino, parla di calciopoli e di tragedie non meritate e della fortuna di non essere stato “interpretato” con la consapevolezza che la ruota gira quindi inutile essere soddisfatti delle disgrazie altrui.

    Trascrivo le sue parole e lascio ad ognuno la possibilità, leggendo, di capire il grado di consapevolezza e di ipocrisia che si nasconde dietro ad uno dei massimi dirigenti federali.

    Quella consapevolezza che ha permesso ad ognuno di noi di valutare, ben prima degli altri, cosa in realtà è stato calciopoli ed attraverso chi è stato possibile non arrestarlo; la stessa consapevolezza che G. Abete ha vissuto con la certezza che la fortuna gli ha dato una mano.

    «Da giovane naturalmente sono stato tifoso della juve, simpatizzante della Juve poi non è che si cambiano le proprie simpatie e mi fa paura perché questo fa parte della società di oggi, essere descritti in modo diverso da quello che si è. Perché io penso che ovviamente tante persone, anche a livello di comunicazione hanno vissuto delle tragedie che magari non meritavano in termini anche di responsabilità e di errori personali . Penso che bisogna sempre stare attenti a distinguere dall’errore delle persone, che facciamo tutti, dalla valutazione delle persone. Perché se l’errore della persona determina un modo di interpretare la persona per quello che ha rappresentato nella sua storia, significa avere una visione bieca del modo di avere rapporti con le persone».

    Alcun riferimento a scandali che ha vissuto forse anche in prima persona nel senso di calciopoli e cose varie..

    «Ma certo, il calcio ha vissuto un periodo difficile, calciopoli, nel 2006, io da questa vicenda, ma come me tanti altri dirigenti, che in un primo momento sono stati accusati sono usciti incolumi, ho avuto come dire, modo di lavorare ma anche un po’ la fortuna di non essere in qualche modo interpretato, perché noi sappiamo che le situazioni alcune volte sono soggette anche a determinati momenti, a determinate interpretazioni, lo considero anche una fortuna anche se penso che sia una fortuna meritata; penso però che questa debba insegnare a tutti quanti noi che la ruota gira e quindi bisogna sempre rimanere se stessi, mai avere la logica di essere soddisfatti delle disgrazie degli altri, perché questo è un fatto indegno per una persona che abbia una capacità di rapporto con gli altri, e sperare che la fortuna ti dia una mano, ma la fortuna te la devi meritare, devi lavorare e devi resistere a determinate tentazioni».

  • CONDOR JUVE

    09 giu 2011 - 12:26 - #23
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    INTER IN BBBBBBBBBBBBBBBBBB

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