L’ex direttore generale dei bianconeri, Luciano Moggi, è intervenuto per dire la sua sulla rivoluzione tecnica e societaria operata nella ultime settimane dal club torinese nel tentativo di riscattare nel più breve tempo possibile la disastrosa stagione appena conclusasi. In un’intervista rilasciata a Nuovo Spazio Radio, Moggi ha infatti dichiarato a proposito del nuovo presidente della Juventus Andrea Agnelli:
Finalmente un uomo competente è alla guida della Juventus. Andrea Agnelli è uno che capisce di calcio avendo seguito il papà in tutta quella che era la sua attività di presidente della Juventus, per cui sa vita, morte e miracoli, i comportamenti che deve tenere e quali giocatori comprare è una cosa buona anche il fatto che abbiano immesso finalmente in società gente che capisce di calcio.
Parole di stima anche per il nuovo allenatore, Gigi Del Neri, e per i membri dello staff dirigenziale Giuseppe Marotta e Fabio Paratici:
Del Neri è un buon allenatore, non è un fenomeno, ma sicuramente un buon allenatore. Marotta sicuramente capisce di calcio e lo ha dimostrato; ha un seguito, con Paratici, abbastanza valido. Devono adeguarsi a un passaggio veramente notevole da una squadra che è arrivata quarta ed è come se abbia vinto il campionato, ad una squadra che se arriva quarta è come se avesse perso il mondo. Ma comunque loro sono persone intelligenti e quindi penso che possano far bene in questa Juventus. Credo sia stata fatta un bel po’ di pulizia e non poteva essere diversamente. Adesso manca solo Blanc all’appello. Credo che avvenga in tempi più lontani, ma Blanc potrebbe andare via. Io ricordo che quest’anno Blanc aveva detto che doveva essere l’anno della stella.
Infine i suoi consigli alla nuova dirigenza:
Il primo consiglio che darei ad Andrea Agnelli è quello di non parlare né con Moggi né con Giraudo, perchè altrimenti lo deferiscono, visto quello che è successo per una cena con Menarini. Ma non c’è bisogno di dire nulla ad Andrea, perché Andrea è armato di seri propositi e credo voglia fare il meglio. Io lo conosco come le mie tasche perchè con il papà ci ha seguiti sin da ragazzino, fino a quando non siamo andati via, ed anche dopo. So della sua competenza calcistica e so anche della sua competenza gestionale, che è importante quanto quella calcistica. E’ inutile fare una buona squadra e poi non saperla gestire o non saper gestire i dipendenti. La Juventus poteva tranquillamente lottare per il secondo o terzo posto. Non poteva competere con l’Inter, ma era sicuramente competitiva nei confronti della Roma e nei confronti del Milan. E’ venuto fuori il problema gestionale, perchè quando hai dei giocatori difficili da portare avanti ci vuole carisma, per far capire che ci vuole rispetto.
Nina Moric
28 mag 2010 - 13:14 - #1Detto da Moggi, che è il massimo esperto mondiale di calcio, è un buon auspicio.
Certamente sembra che ci siano le basi. Ora servono solamente 3-4 anni di strategie mirate e la speranza che l’Inter possa calare in qualche modo, se no c’è poco da fare.
Grande Capo Estiqaatsi
28 mag 2010 - 13:28 - #2Arriverà il giorno che andrai in galera e così potrai indossare una bella casacca a striscie bianconere.
il-moderatore-di-ignoranza
28 mag 2010 - 14:52 - #3dalle recenti indiscrezioni non mi sembra che si stiano preparando al meglio per il mercato, non solo al livello di prima squadra. una squadra forte si fonda dalle giovanili, mi sembra che non si stia investendo più molto sulle giovanili, moggi aveva a suo tempo creato una squadra primavera che se avesse partecipato al campionato di serie b sarebbe arrivata a metà classifica… abbiamo bruciato giovinco che adesso potrebbe valere 35mln, se aguero ne vale 50 è solo perchè hanno creduto in lui, non è straordinario come giocatore
Maxweb21
28 mag 2010 - 18:52 - #4Giovinco? gli intenditori di calcio sanno che quando è stato utilizzato ha sfornato assist e giocate “anche per il paracarro di Amauri (di quest’anno) riuscendo quasi a farlo segnare e dico tutto”. Non ritengo sia “bruciato”, certo se si pretende da ogni giovane giocatore di buon livello che faccia 20 gols a campionato allora non ha senso.
Se la Juventus riparte dai giovani tra 2 o tre anni dominerà la scena calcistica.
Giovinco, Ariaudo, De Ceglie, Marchisio, Marrone, senza contare chi ha già giocato in prima squadra come Esposito, Fausto Rossi (un fenomeno), e poi Ciro Immobile, il nipotino Filippo Boniperti (gran talento tutta tecnica e velocità) Belcastro, Alcibiade, Giandonato ed il portiere Pinsoglio. Senza contare chi già è in prestito in giro per la serie A vedi Palladino. Tra questi nomi 3 o 4 da Juventus ci sono basta solo saperli valorizzare ma soprattutto crederci, come fà il Barcellona, con xavi Iniesta Pedro e Messi che il Barca prese ragazzino per farlo curare per problemi di salute e diventare Pallone d’Oro.
lucianone
31 mag 2010 - 12:37 - #5marotta, paratici e del neri hanno dimostrato di avere le competenze per far bene… ma quello che mi auguro più di ogni altra cosa è che andrea agnelli abbia quel carisma che in tutti questi anni è mancato ai piani alti della società. se così fosse, le premesse sono più che buone. ora attendo ansioso il mercato: o giovani, o campioni. di grygera, poulsen, grosso e salihamidzic non ne voglio mai più vedere!