Con una conferenza stampa al Santiago Bernabeu durata circa un’ora, il Real Madrid ha presentato il suo nuovo allenatore José Mourinho, fresco trionfatore nella finale di Champions League, giocata proprio nello storico impianto della capitale spagnola, alla guida dell’Inter. Il tecnico lusitano, che ha firmato con le Merengues un contratto per quattro stagioni, si è mostrato come d’abitudine molto sicuro di sé, a tratti spavaldo. A seguire una selezione delle sue dichiarazioni, nelle quali il portoghese ha illustrato i suoi obiettivi, rispondendo alle accuse di essere un difensivista e lanciando la sfida al Barcellona e alle principali avversarie europee:
Non so se sono nato per allenare il Real, ma sicuramente sono nato per fare l’allenatore di calcio. Sono attratto dal Real Madrid, dalla sua storia, dalle sue ultime frustrazioni e dalle sue aspettative. E’ un club unico e credo per un allenatore o un giocatore importante debba esserci un’esperienza qui al Real. Per questo sono orgoglioso di essere qui. Ma la cosa più bella non è giocare nel Real, ma vincere con la maglia del Real.
Le foto della presentazione di Mourinho al Real
Ho tanta autostima e fiducia in me stesso, non penso che sarò sostituito. L’esonero di Pellegrini non mi rende felice, però questo è il calcio. Penso che quattro anni di contratto saranno sufficienti a vincere, a preparare una squadra in grado di giocare un grande calcio anche nel futuro. Ho tanta fiducia nei miei giocatori e viceversa, sono convinto. Vorrei ringraziare Perez e il Direttivo per aver avuto fiducia in me e prometto di non cambiare. Io sono José Mourinho: sono un allenatore che lavora in gruppo, con una equipe, con le responsabilità che deve avere. Ma senza una grande struttura alle spalle non è un grande e io voglio avere al mio fianco i migliori.
Cambiamento maggiore? Troppo presto per parlare di cambiamenti. Io ritengo che la situazione vada analizzata e conosciuta bene. Cristiano Ronaldo? È un giocatore incredibile, importante per tutto il mondo del calcio, ma la forza delle mie squadre non sono mai state in un individuo ma il club. Se tutti lavoriamo per il gruppo non credo sia molto difficile ottenere i risultati. È un vincente.
Non potrò mai dimenticare l’Inter, ho vissuto momenti fantastici con i nerazzurri, giocatori meravigliosi. L’Inter ha una squadra con un futuro, ci sono alcuni giocatori come Zanetti, Cordoba, Materazzi che non sono più giovani ma la squadra è costruita per vincere, è strutturata. Il tecnico che verrà? Io non ho parlato con Moratti ma è ovvio che dovrà essere di qualità, sarà un allenatore molto fortunato perché potrà vincere Supercoppa Europea, Supercoppa Italiana e Mondiale per Club.
I miei obiettivi nel Real non sono diversi da quelli che avevo negli altri club: costruire presente e futuro, sapendo che ci saranno delle forti pressioni. Il primo anno è un anno chiave per creare armonia tra tecnico e giocatori. Nel Porto siamo diventati campioni europei la seconda stagione, anche con l’Inter abbiamo vinto la Champions la seconda stagione, col Chelsea siamo arrivati vicini a farlo la seconda stagione. Il primo anno ho sempre vinto il campionato. Ma non faccio nessuna promessa.
Io penso che l’identità non ha niente a che fare con la nazionalità. L’identità calcistica la fa il club. Siamo noi che lavoriamo in campo, io e i giocatori la costruiremo. Parlare di giocatori non mi piace perché se l’allenatore del Real parla di un giocatore, ogni parola è un milione in più. Io sono contento della rosa a disposizione, abbiamo bisogno di tre-quattro giocatori affinché l’allenatore abbia più possibilità di adattamento all’idea di gioco. Ma non credo che sarà un’estate agitata.
Le mie squadre hanno giocato tre finali di coppe europee. Le ho vinte tutte e tre. Segnando otto gol. Otto gol in tre finali di competizioni europee, non in finale di Coppa Italia o Coppa di Spagna. Queste sono bugie che continuano a circolare. Per fortuna continuano anche a restare bugie, per fortuna sono circondato da ds e presidenti intelligenti e ho allenato squadre come Porto, Chelsea, Inter e ora Real. Una squadra che gioca con Pandev, Eto’o, Milito, Sneijder e Thiago Motta è una squadra che gioca con cinque attaccanti, ma è una squadra che si difende bene. È l’organizzazione difensiva.
Io non voglio sentire la parola ‘paura’ dai miei giocatori. Rispettiamo il Barcellona ma non ci preoccupiamo di loro, pensiamo a noi. Se loro ce l’hanno con me per averli eliminati dalla Champions problemi loro. In Champions non siamo testa di serie ma non abbiamo paura di nessuno. Saranno sfortunate le squadre che capiteranno contro di noi nel girone. Inter, Chelsea, qualsiasi team deve avere paura di noi, non noi di loro. Sono dodici partite e io voglio sempre affrontare gli avversari più difficili. Capisco che qui a Madrid la stampa farà pressione ma per me non è un problema, è una motivazione.
leonida73x
31 mag 2010 - 14:27 - #1gli auguro tanta diarr…..ea
gli auguro di spendere tutti i soldi in fermenti lattici, limoni e astringenti vari…
non si lascia un club e, come dice anche lui, un gruppo di persone in questo modo: la sera stessa della finale, come una prostit…ta finita la prestaizone!!!
Forza inter!!!!!
leonida73x
31 mag 2010 - 14:31 - #2Poi l’ultima frase è spettacolare: … per andarsene!
A giudicare da come si è comportato la pressione non la regge: al secondo anno si è rotto le scatole e ha fatto (da vincitore) le valige, ma le avrebbe fatte comunque anche se non vinceva la champions, sicuro!!!
FORZA INTER!!!!!!!!!!!!!!!
892
31 mag 2010 - 15:22 - #3finalmente se n’è andato
acciaiere
31 mag 2010 - 15:48 - #4Sicuramente ci sarà da aver paura del real…sicuramente è un grande manager (non allenatore,manager).
Sicuramente è uno s t r o n z o.
blvd
31 mag 2010 - 16:32 - #5Ho capito cosa mi piace di lui: l’essere rimasto un bambino! E’ troppo infantile e questo é fantastico, crescere e avere successo pur restando quello che si era… number one.
@ 2: no la pressione non la regge, mettersi contro un intero paese é nulla…
poi certo che se ne sarebbe andato, il Milan é l’ombra di se sesso, lui non é stupido e lo sa. La Juve anche, ormai non crea timori neppure alle neopromosse… La Roma? Perde e si lamenta sempre… dov’é la sfida?
Stare in questa seria A dopo aver vinto tutto per cosa se in un altro paese ti cercano e a farlo é il Real? Senza contare che lo stipendio da 8 salirà a 10 milioni ora.. e senza contare che non veniva apprzzato, naturalmente per invidia. Allora ciao ciao!
blvd
31 mag 2010 - 16:35 - #6Siete come mia madre: me ne sono andato di casa perché mi faceva una testa tanta per ogni singola ragione e quando ho trovat l’appartamento e riempito l’ultima valigia mi ha chiesto: “Perché te ne vai?” …
a. paolinelli
31 mag 2010 - 16:35 - #7in bocca al lupo per la Liga.
non per la Champions però.
ci si rivede in semifinale Inter-Real M.
l’altra sarà Chelsea-Barcellona.
poi però in finale Carletto ci batosta stavolta.
airondella
31 mag 2010 - 17:01 - #8ora ricomincia il teatrino che fa da tutte le parti, spero solo che arrivi capello
a. paolinelli
31 mag 2010 - 17:12 - #9#7: penso che la dirigenza del Real non lo gradirà così egocentrico e polemico come è stato da noi.
purtroppo appena ci ha lasciato (anzi già dopo il fischio finale a Madrid) si è subito scatenata la tipica anarchia dei nostri vecchi tempi neanche tanto lontani: ogni giocatore dice quello che vuole.
speriamo veramente arrivi un altro come lui. l’unico sarebbe Capello ma la vedo dura.
892
31 mag 2010 - 17:15 - #10@7 che ne sai, magari carletto lo becchi agli ottavi e ricominci a guardarla col binocolo la champions
a. paolinelli
31 mag 2010 - 17:16 - #11volevo dire #8.
enrique.
31 mag 2010 - 17:19 - #12ma che è un padreterno sceso in terra? Interisti rimandategli Quaresma..
a. paolinelli
31 mag 2010 - 17:20 - #13#10: può anche darsi che neanche passiamo il girone.
nessun trauma, ci siamo abituati alle stagioni buie.
nonostante questi ultimi successi STRE-PI-TO-SI.
d’altronde la juve DI SICURO può vederla solo dal divano la Champions. ;-)
892
31 mag 2010 - 22:00 - #14@13 secondo me la juve si guarda dal divano pure l’europa league dopo qualche turno
lucianone
01 giu 2010 - 00:02 - #15il modo in cui ha lasciato l’inter è indecente… cosa gli costava festeggiare a san siro e fare i bagagli il giorno dopo?! chiara prova che dell’inter a quest’uomo non glien’è mai fregata una beneamata min…a! tanto bravo nella dialettica e nella retorica quanto meschino e senza onore. con il triplete stavo iniziando a rivalutarlo, soprattutto per le qualità umane, ma s’è smentito alla svelta.
lucianone
01 giu 2010 - 00:03 - #16@14
lo spero con tutto il cuore, anzi, spero non passino nemmeno il preliminare.
aanthl
01 giu 2010 - 08:12 - #17Jose Mourinho maestro di vita!!!!!
Hege
01 giu 2010 - 09:11 - #18Finalmente ce lo siamo tolti dalle PALL* dall’Italia! E da oggi in poi si ricomincerà a parlare di calcio, non delle sue sparate.
enrique.
01 giu 2010 - 11:25 - #19Il modo in cui ha liquidato l’Inter è incredibile..ma festeggiare a San Siro che gli costava? Chissà se con Deco e Carvalho avrebbe vinto uguale…il bidone Quaresma no comment…ora non li vuole al Real? No..lui vuole un Milito che all’Inter neanche voleva (o almeno così ho letto)! Se riesce a rivitalizzare Ronaldo e Kakà tanto di cappello ma gli auguro di non vincere..i suoi deliri da divinità hanno rotto!
enrique.
01 giu 2010 - 11:27 - #20se al Real non gli andrà bene gia immagino la sua giustificazione “tutta colpa di calcio italiano e di Inter che mi mettono occhi addosso adesso in Italia tutti contenti” hahahahahahaahahah