Balotelli risponde agli insulti sul web: "Meglio scimmia che cogl...e"

Neanche il tempo di arrivare in Italia. Mario Balotelli ha subito bucato il teleschermo, generato discussioni aperte tra i pro e i contro, provocato un leggero imbarazzo nella dirigenza rossonera (suo malgrado) già prima di sbarcare sul suolo italiano perché Berlusconi, da "mela marcia", lo ha tramutato in pochi giorni in bravo ragazzo e valore aggiunto. Non solo, perché l'ex attaccante del City è stato bersagliato di insulti dalla Curva Nord interista durante Inter - Chievo ('non ci sono negri italiani', 'Balotelli figlio di ...' il tutto condito da qualche 'uh uh'). I tifosi nerazzurri, a meno di due settimane dal derby, hanno anche esibito uno striscione polemico all’indirizzo della società e della squadra.

Per i cori l’Inter dovrà pagare una multa di 15mila euro. "Me li hanno riferiti perché non capivo bene cosa dicessero - ha spiegato Massimo Moratti - . Mi dispiace tantissimo e spero che non succeda nel derby, assolutamente". Balotelli non ha incassato gli improperi dei suoi vecchi tifosi ed partito al contrattacco. Non è ancora accertata l'autenticità del profilo facebook dal quale sono stati inseriti i suoi commenti indirizzati ai tifosi, ma ieri mattina è comparsa una prima frase: «Meglio essere una Scimmia con tanti tanti soldi che un coglione della vostra curva». Subito seguita da un’altra: «Dimenticavo... una città, 2 colori, 7 Coppe dei Campioni». E, tanto per rafforzare il messaggio, ecco pure le foto di quando, al termine della famosa semifinale di Champions con il Barcellona, Balotelli gettò a terra la sua maglia nerazzurra. Poco dopo è stato tutto rimosso.

Nella stessa pagina, all’interno di una conversazione con un amico, è comparsa un’altra eloquente frase, un avvertimento: «Lo sai che il derby prendono 3-0 a tavolino al primo coro razzista (testuale, ndr)». Il giorno in cui il Milan lo ha acquistato dal Manchester City, prima di imbarcarsi per l’Italia, su quel profilo è comparso un pensiero («Sognavo questa maglia fin da bambino... Finalmente arrivo nel club più titolato al mondo e San Siro è lo stadio più bello di tutti. Quando mi muovo lo faccio solo per vincere... Torneremo a vincere tutto. Forza Milan»).

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