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Milan, tanti rebus: da Pato ad Allegri, piccole beghe e un futuro nebuloso

Pubblicato: 10 giu 2010 da vieni_127

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Alexandre Pato è in Sudafrica, ma non per disputare gli ormai imminentissimi Mondiali, quanto per promuovere opere benefiche della Nike a Soweto. Il Papero rossonero ieri ha parlato di questa iniziativa a favore dei bambini poveri, ma a margine dell’evento qualche giornalista gli ha chiesto lumi circa il suo futuro e il giovane attaccante verdeoro si è lasciato sfuggire queste dichiarazioni: “Adesso è presto per dire se resto al Milan. Di queste cose voglio parlare solo dopo il 20 luglio (data del raduno a Milanello, ndr), della mia squadra non sto seguendo neppure il mercato. L’importante è che rimanga Ronaldinho. Ora, però, non è il momento di parlare di acquisti e cessioni. Sono venuto un Sudafrica per questo progetto benefico della Nike e per tifare Brasile suonando la mia vuvuzela“. Le poche parole da lui pronunciate.

Queste hanno scatenato una valanga di insinuazioni, con Adriano Galliani e il procuratore del giocatore abili pompiere per spegnere sul nascere ogni tipo di dubbio o sospetto circa un suo addio al Milan. “Pato ha un contratto con il Milan fino al 2014 e intende rispettarlo. Alexandre ha solo detto che non è il momento di parlare di mercato visto che si trova in Sudafrica per un’iniziativa di beneficenza” ha detto Gilmar Veloz, suo agente. E Galliani ha rincarato la dose: “Io non giudico le parole dei calciatori. Che ha detto? Io non lo so neppure. Pato ha un contratto fino al 2014 e resterà con noi. È incedibile“. A chiudere definitivamente la faccenda lo stesso Pato che in serata ha rettificato: “Un messaggio minaccioso? No. Nessun problema. Resterò al Milan. Voglio vincere Champions e scudetto. Ho fame di successi“.

La Galleria Fotografica di Alexandre Pato
La Galleria Fotografica di Alexandre Pato La Galleria Fotografica di Alexandre Pato La Galleria Fotografica di Alexandre Pato La Galleria Fotografica di Alexandre Pato

Insomma, fine della storia, col brasiliano che si è mostrato in ogni modo sereno e lucido parlando anche della sua esclusione dalla Seleçao: “Non sono triste per le scelte di Dunga. Da buon brasiliano farò un tifo scatenato per la Seleçao. Il Brasile può vincere il Mondiale, madovrà guardarsi da due nazionali: Spagna e Olanda. Due avversari temibili. Vedrete che il mio amico Kakà sarà una delle stelle del torneo. Il mio obiettivo è quello di partecipare e, magari, vincere il Mondiale del 2014 in Brasile. Ho quattro anni di tempo per conquistare una maglia della Seleçao“. Ritornando alla questione Milan, la sensazione è che aleggi all’interno dello spogliatoio un pochino di insofferenza perché il ridimensionamento della squadra è sotto gli occhi non solo dei tifosi, ma anche dei giocatori stessi.

Nessun colpo di mercato, neanche sognato, le mosse del Diavolo si limitano a scambi e a giocatori giovani; e poi le solite piste brasileire, col nuovo (mica tanto) dichiarato obiettivo Luis Fabiano che costa più o meno 10 milioni. I soldi che Galliani vorrebbe cavar da Tottenham o Wolfsburg per Huntelaar, che però non molla. Così come Jankulovski che ha rifiutato la Samp, mentre è proprio dal club blucerchiato che torna Marco Storari almeno fino a che i liguri non si decidano a sganciare 5-6 milioni per avere il portiere tutto per loro; per la cronaca anche Kaladze ha rifiutato un trasferimento alla Dinamo Kyev. E il tutto ancora senza un allenatore, anche se Galliani non pare crucciarsi del ritardo in merito all’ingaggio di Massimiliano Allegri.

Il prossimo allenatore, quando e se si libererà dal Cagliari, è sicuramente Allegri“. L’ad rossonero doveva incontrarsi ieri in Lega con Cellino che però ha disertato l’appuntamento rimanendo a Miami: “Ma non perdo nessuna pazienza, Allegri è un allenatore legato al Cagliari fino al 30 giugno 2011, quindi non dipende da noi ma da Cellino: adesso è a Miami, lo vedrò la settimana prossima, ma i rapporti personali con lui sono ottimi da molti anni quindi quando torna risolveremo il problema, tanto non c’è nessuna premura, il raduno è il 20 luglio: annunciare Allegri oggi o il 19 luglio non cambia nulla” le parole in merito del pelato dirigente milanista, che ora come ora pare più interessato a incontrare emissari del Siviglia. Per Luis Fabiano, certo, ma anche per Adriano Correia, laterale che ha deciso di lasciare gli andalusi, anch’egli brasiliano.

La realtà è che annunciare il prossimo mister assomigli molto più a una priorità rispetto a quanto non voglia far credere Galliani, che sa bene che con Cellino dovrà pur cedere qualcosa: in altri termini, due milioni di euro. Col furbo patron cagliaritano che vuole l’altra metà di Davide Astori gratuitamente, per lasciar via libera al suo ex allenatore. In ogni modo operazioni scalcagnate e confuse, un progetto che seppur c’è non è esaltante, fra un mese e mezzo si radunerà una squadra con un nugolo di calciatori desiderosi di cambiare aria, checché Pato smentisca. Le dichiarazioni di Ronaldinho all’ultima giornata di campionato contro la Juve (”Non so se resto“), i mugugni di Flamini e il portafogli di Berlusconi chiuso faranno vivere ai pur appassionati tifosi milanisti un’altra estate in apnea.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Good Boy

    10 giu 2010 - 18:17 - #1
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    Ah, ma esiste ancora il Milan? Giuro che me lo ero scordato

  • Up ORIGINALE

    11 giu 2010 - 02:21 - #2
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    L’unica squadra del PIaneta Terra che non ha un PRESIDENTE.Sta cosa di Allegri è simile alla vicenda Sissockò!!!!Di Pato che dire se saràl’ennesima probabile stagione delludente se ne va il prossimo anno destinazione Chelsea

  • Adiadax

    11 giu 2010 - 03:59 - #3
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    2, devi aspettare un po, la traduzione in arabo l’anno già inserita nel sito del milan e con molta enfasi.. sarete il primo club italiano in mano agli sceicchi