La storia di Jong Tae-Se: in lacrime durante l'inno nordcoreano


Ieri sera prima del calcio di inizio della partita tra Brasile e Corea del Nord, durante l'inno degli asiatici il numero nove Jong Tae-Se è scoppiato in lacrime: una scena molto toccante, che sottende a un orgoglio verso la Repubblica di Pyongyang con pochi eguali. La sua è una storia di quelle che va sopra le righe, un puntino colorato in mezzo a una serie di giocatori sconosciuti figli di un regime da cui non trapela nulla, neanche le informazioni su calciatori e allenatori. E' presto raccontata, senza troppi giri di parole: Tae-Se nasce in Giappone 26 anni fa da genitori sudcoreani ma profondamente legati alla Corea del Nord tanto che iscrivono il pargolo a una scuola nordcoreana di stanza in Giappone.

Lì muove i primi passi come calciatore e soprattutto inizia a nutrire un forte amore verso Pyongyang e la sua gente. Finita la scuola si iscrive alla Korea University di Tokyo, un ateneo privato finanziato dal governo nordcoreano; a quel punto si sente pronto per diventare cittadino della Corea del Nord a tutti gli effetti e dalle istituzioni giapponesi non trova resistenza. Tante invece sono quelle provenienti da Seoul, ma la Chongryon (Associazione Generale dei Coreani residenti in Giappone) prende a cuore il caso del ragazzo e di fatto gli procura l'agognato passaporto. Esordio il 19 giugno 2007 con la maglia rossa della sua Nazionale e subito poker contro la Mongolia.



Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord

Partita successiva e ancora quattro reti a Macau. Intanto nel Kawasaki Frontale, squadra della J-League nipponica, inizia a segnare e mostrare progressi: è un centravanti che sa difendere la palla e giocare per la squadra, ma quando si tratta di buttarla dentro non ci pensa due volte tanto da venir soprannominato il "Rooney dell'Asia". Il suo nome è famosissimo in tutti e tre gli stati testé citati del Sol Levante, lui però pensa solo alla Corea del Nord e prima del Mondiale aveva espresso due sogni: fare un gol in ogni partita e poi andare a giocare in Premier League. Nelle amichevoli pre-mondiali aveva impallinato sia la Grecia (doppietta) che la Nigeria, col Brasile purtroppo è rimasto all'asciutto. Ma rimane la commovente immagine delle sue lacrime.


Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord

Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord
Le immagini di Jong Tae-Se, in lacrime durante l'inno della Corea del Nord

  • shares
  • +1
  • Mail
16 commenti Aggiorna
Ordina: