Nigeria, punizione esemplare: il Presidente sospende la Nazionale per due anni


Goodluck Jonathan è il Presidente della Nigeria dal maggio scorso: è arrivato al potere senza elezioni, sostituendo Umaru Yar’Adua, morto improvvisamente. Prima o poi si dovrà votare e allora molti pensano che l'uscita di ieri sia null'altro che propaganda elettorale: mostrarsi interessato alla Nazionale di calcio, intendendola come bene dello Stato, non può che far piacere agli appassionatissimi tifosi delle Super Eagles. Certo è che questi ora però tremano: dopo la figuraccia al Mondiale, un flop non solo sportivo, il Presidente ha minacciato di ritirare la squadra per i prossimi due anni, non facendola partecipare ad alcuna competizione internazionale.

"Il signor presidente ha deciso che la nazionale di calcio si ritirerà da tutte le competizioni internazionali per i prossimi due anni per consentire alla Nigeria di riorganizzare il suo calcio" ha detto un portavoce del signor Jonathan. Su questa decisione, propagandistica o meno, pesa sicuramente l'andamento della squadra ai Mondiali, competizione nella quale i verdi non vincono un match da 12 anni. La partita che ha fatto saltare il banco è stata quella contro la Grecia, tra espulsioni e gioco mediocre, e così sul banco degli imputati è finito anche il ct svedese Lars Lagerback. Ora dovrà decidere se rimanere in sella, al momento la panchina è stata affidata a Augustin Eguavoen.

Ora, la prossima partita delle Super Eagles è fissata per il settembre prossimo contro il Madagascar, match valevole per le qualificazioni alla Coppa d'Africa 2012: semmai si dovesse giocare questa gara, chi guiderà la squadra? Se Lagerback sceglie di levare le tende e se Eguavoen, comunque ad interim, non dovesse convincere, ecco pronto Nwankwo Kanu, ex giocatore dell'Inter. In ogni modo non è di calcio giocato che in queste ore si parla a Lagos: l'argomento principale è questa "uscita" di Jonathan, una ingerenza della politica sul pallone che non è piaciuta neanche a Sepp Blatter, già critico nei confronti di Sarkozy e del suo "interessamento" per la Francia del calcio.

Comunque sia rimane un Mondiale deludente, con l'ultimo posto nel girone e tanti soldi sprecati: l'albergo, tra l'altro ultralusso, era stato prenotato ottimisticamente fino a fine giugno, eppure i giocatori si sono lamentati che fosse privo di sicurezza e invaso dalle zanzare. Il costo? In tutto la Federazione Nigeriana ha dovuto sganciare 125mila dollari, troppi, con i "viziati" campioni nigeriani che sono stati anche eletti come i più antipatici del torneo: "Sono scortesi. Si lamentano sempre della pulizia delle toilette e della distanza con il campo di allenamento. Senza considerare che ogni volta che devono dare una mancia o non lo fanno proprio oppure lasciano molto poco, una miseria" hanno asserito i dipendenti della struttura alberghiera. Insomma, un bel groviglio, col buon Goodluck che alla fine ha sentenziato: "Basta!".

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