Cannavaro alla Gazzetta: "Con Toni e Grosso sarebbe stato un altro Mondiale"


Fabio Cannavaro, ormai ex capitano della Nazionale italiana, si affida ad un'intervista sulla Gazzetta dello Sport per raccontare la sua verità sulla cocente delusione dell'ultimo Mondiale. Il suo punto di vista è vagamente anacronistico, con un romantico riferimento a Luca Toni e Fabio Grosso, esclusi da Lippi, e secondo Cannavaro due giocatori che avrebbero potuto dare qualcosa in più alla Nazionale.


Cannavaro: rivista oggi la sua affermazione alla vigilia del Mondiale («Nessuno difende come noi») sembra quasi una barzelletta.

“Ma non fa ridere. Perché prendere gol in certimodi, fallo laterale compreso, significa che è crollato un nostro cardine storico. Bisogna tornare a insegnare la marcatura a uomo nelle scuole calcio. A parte che se ripenso a come abbiamo perso lucidità in campo…”.

Come mai Lippi era partito dall’idea di Chiellini a sinistra e Iaquinta avanti a destra e poi invece non ne ha fatto nulla?
“Voleva cambiare qualcosa, perché sapeva che la squadra era meno forte ed era convinto che una scossa del genere potesse stimolarla. Ma poi sono emersi problemi. Prima ancora aveva pensato, puntando al recupero di Nesta, alla difesa a tre. Ma è saltato tutto».

Tornando indietro cosa cambierebbe?
“Non cerco alibi. Giocarmela di nuovo con Buffon e Pirlo. E anche con Grosso e Toni nonostante le difficoltà incontrate nella stagione”

Cannavaro parla anche dei problemi di un'altra sua ex squadra, quella Juventus che ha lasciato per andare a svernare dagli sceicchi a Dubai. Spunta anche un riferimento velenoso a Ciro Ferrara, suo ex compagno e allenatore nella prima parte della stagione scorsa dei bianconeri.



Le Migliori Foto di Fabio Cannavaro

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Senza girarci attorno. Non è un caso foste arrivati in Sudafrica tutti con «zero tituli» e i problemi della Juve irrisolti pure in azzurro.

«Ma è un dato di fatto che l’unica squadra che ha fatto bene e vinto è l’Inter, senza italiani».

Sarebbe stato meglio non tornare alla Juve?
“Ci eravamo lasciati per degli imprevisti. Quando Secco venne a Madrid pensavo fosse la scelta giusta. Invece male tutti”.

Ferrara ha detto: «la cosa più difficile è stata allenare excompagni». Le sono fischiate le orecchie?
“Lo capisco. Ma io da lui ho accettato tutto. Mi ha mandato in panca anche con un sms. Alla fine ho giocato di più con Zaccheroni”.

Il prossimo campionato vedrà al via tutti tecnici che non hanno vinto uno scudetto: chi riuscirà a battezzare il tricolore?
“Il mio cuore dice sempre Napoli,ma la ragione afferma Inter che ha l’organico migliore. Benitez ha le caratteristiche giuste per far bene in Italia”.

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