Eliminate 4 squadre su 4 tifate da Mick Jagger...


Se Berlusconi porta sfiga al Brasile (e anche all'Italia...), Mick Jagger non è da meno. Anzi. Nello spietato e irrazionale gioco della scaramanzia da bar il leader dei Rolling Stones scala posizioni, non certo discografiche, e si piazza al primo posto dei personaggi che i tifosi del mondo vorrebbero evitare allo stadio. E pensare che a noi italiani regalò due pronostici vincenti che rimasero alla storia: il 3-1 del 1982, poco prima della finale con la Germania e prima di un concerto in Italia e l'altro nel 2006 (disse che l'Italia avrebbe battuto la Francia 1-0: non andò proprio in quel modo, ma fu in ogni caso beneaugurante).

Io non posso essere soddisfatto, io non posso essere soddisfatto, perché mi sforzo e mi sforzo e mi sforzo, ma non posso, proprio non posso, dice una strofa della sua canzone più celebre. E a giudicare dalla cronologia delle sue apparizioni negli stadi in Sudafrica sembrerebbe proprio così. Partiamo dalla prima comparsa. Il 26 giugno è il giorno di USA-Ghana e il nostro viene immortalato a Rustemburg, gomito a gomito, con Bill Clinton. Gli Stati Uniti sostenuti da due personalità di spicco lottano ma devono cedere il passo agli africani. Passano solo 24 ore: è il giorno della nazionale di Mick, l'Inghilterra che non alza la coppa dal lontanissimo 1966. A Bloemfontein il cantante indossa una sciarpa inglese in bella vista, ma i suoi connazionali vengono sommersi di goal dalla Germania.



Due squadre anglosassoni a casa, non resta che buttarsi sui paesi latini. "Uno dei miei figli è per metà brasiliano e va pazzo per il calcio", avrebbe esclamato all'indomani dell'eliminazione dell'Inghilterra. Apriti cielo: in Brasile non gradiscono e alcuni media invitano Mick Jagger a disertare lo stadio. Non serve a nulla perché il Brasile è uscito mestamente sotto i colpi dell'Olanda. Manca una quarta vittima e non poteva che essere l'Argentina di Maradona. Nell’intervista al sito della Fifa nel quale aveva adottato il Brasile, il cantante degli Stones aveva espresso parole di apprezzamento per l’Argentina. E l'altro ieri un portale di Buenos Aires aveva già messo le mani avanti prima della partita con la Germania «Mick, per favore non ti avvicinare all’Argentina... e non ti sognare di fare il tifo per noi». Niente da fare. Jagger viene immortalato su una poltroncina dello stadio accanto a Di Caprio e l'Argentina si fa travolgere dalla Germania. Ma oltre all'energia negativa di Jagger, in questo caso, c'era ben altro. Era praticamente impossibile vincere contro i tedeschi: lo aveva previsto l'infallibile polpo Paul.

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