La vecchia Europa non tradisce: 3 nazionali europee in semifinale


"E' il mondiale delle sudamericane!". Una frase che è riecheggiata quasi come un avvertimento, in queste settimane, da molte emittenti e testate giornalistiche, Sky e Rai comprese. E in effetti lo svolgimento della fase a gironi lasciava presagire un finale di mondiale diverso: Brasile quadrato e schiacciasassi fino agli ottavi di finale, Argentina divertente che divertiva e vinceva, Cile spregiudicato e incosciente, Paraguay più guardingo ma efficacissimo. Senza contare il Messico della golden generation (è Centroamerica, ma per lingua e cultura calcistica non è un delitto incasellare i messicani nel novero delle sudamericane) che si è spento agli ottavi, come successe nel 2006.

Tra le sudamericane, ai quarti, arrivano, oltre alle due quotatissime e talentuose Argentina e Brasile, le nazionali tatticamente più ordinate: Paraguay e Uruguay. Il Paraguay, inserito nel girone dell'Italia, non fa stropicciare gli occhi per qualità di gioco e inventiva, ma è tremendamente ostico e difficilmente penetrabile. Privo del suo goleador, Cabañas, è gestito sagacemente dal tecnico Martino che, senza voli pindarici, porta i biancorossi al primo posto nel girone dell'Italia. I paraguaiani arrivano ai quarti vincendo una sola partita, nel girone contro la Slovacchia, prima di uscire lottando fino all'ultimo contro la Spagna campione d'Europa che non sembra ai livelli eccelsi di due anni fa. Ma pur soffrendo anche questa nazionale europea è lì, a giocarsi la coppa come non le è mai successo.


La Germania distrugge l'Argentina (Foto)

Le foto di Argentina - Germania 0-4
Le foto di Argentina - Germania 0-4
Le foto di Argentina - Germania 0-4
Le foto di Argentina - Germania 0-4

Le Foto della Vittoria Spagnola sul Paraguay

Le foto di Paraguay - Spagna 0-1
Le foto di Paraguay - Spagna 0-1
Le foto di Paraguay - Spagna 0-1
Le foto di Paraguay - Spagna 0-1

L'Olanda manda a casa un Brasile isterico (Foto)

Le Foto di Olanda - Brasile 2-1
Le Foto di Olanda - Brasile 2-1
Le Foto di Olanda - Brasile 2-1
Le Foto di Olanda - Brasile 2-1

E' una formazione tosta il Paraguay, ma non certamente imbattibile, come dimostra la prima partita dell'Italia in cui gli azzurri ( e solo in quell'occasione), giocano senza lode né infamia, ma strappano un buon pareggio...con i se e con i ma non si fa la storia, ma un'Italia, diretta e costruita in maniera diversa dal buon Lippi che ci fece gioire nel 2006, forse avrebbe prolungato almeno di qualche giorno la presenza in Sudafrica. Le delusioni sudamericane più grosse ed anche le più sorprendenti: Argentina e Brasile. E' nell'ordine delle cose perdere un quarto di finale contro Germania e Olanda, non lo è uscire dal mondiale nel modo con cui sono stati eliminati argentini e brasiliani.

L'Olanda approfitta furbescamente della mollezza mentale dei verdeoro, cinicamente segna e rimonta con un pizzico di fortuna, quando nessuno se lo aspetta, e attende le sfuriate isteriche dei brasiliani. E il Brasile? Crolla psicologicamente quando va in svantaggio e dimostra scarsa umiltà e propensione al sacrificio. Non è la prima volta che succede alla nazionale più estrosa del mondo. L'Argentina: nazionale che ha offerto una miniera di materiale giornalistico in questo mondiale, teatrante e guascona al punto giusto. Un mix di talenti veri da sistemare in uno scacchiere tattico degno di questo nome, ma è anche una squadra con tante storie intrecciate, a cominciare da quella del vero protagonista mediatico di questo mondiale: Diego Armando Maradona.

Ha perso, ma ha vinto ugualmente sotto i riflettori. C'era qualcuno che scommetteva qualche soldo sul valore di Maradona in panchina quando è stato nominato ct della nazionale argentina? Di sicuro gli argentini escono ridimensionati e con il morale sotto i tacchi dopo aver subito un'asfaltatura epica dai tedeschi. Germania che c'è sempre quando il gioco si fa duro, Germania multirazziale, Germania molto giovane che torna in semifinale a distanza di quattro anni: è l'unica superstite delle quattro del 2006.

Resta l'Uruguay che dopo decenni fa sognare un paese intero. Nazionale equilibratissima e molto "europea" con la difesa meno battuta del torneo, che ha trovato in quel piccolo grande fenomeno di Forlan l'arma in più: tanto sudore, poche chiacchiere, lavoro infinito anche in fase difensiva, corsa a volontà e pericolosità a iosa in zona di attacco. Senza contare l'ascesa di Luis Suarez che cominciava a raddrizzare la mira prima di essere espulso. Dovrà sudare l'Olanda contro questo Uruguay, unica nazionale superstite della scuola sudamericana in questo mondiale. Ma si può tranquillamente azzardare un'ipotesi: è molto alta la probabilità che, per la prima volta nella storia, la vincitrice di un campionato del mondo giocato al di fuori del vecchio continente sarà...un'europea.

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